Diario calabrese di cultura e iniziativa politica Radicale

Abolire la miseria » Articoli per l'argomento 'Razzismo'

Non si smette mai di essere razzisti. Non ci sono commenti

Marco Marchese intervista il Dr. Maurilio Orbecchi, medico, psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica ed evoluzionista.

Incontro pubblico su omofobia Non ci sono commenti

La bandiera dell'Arcigay

La bandiera dell'Arcigay

Domenica 7 agosto 2011 a San Giovanni in Fiore (Cs) si è tenuto un incontro pubblico sul tema dell’omofobia organizzato dall’Associazione culturale Gunesh. L’incontro, curato dall’Eos Arcigay Cosenza, ha fissato l’appuntamento in piazza nel quartiere Timpone dalle ore 17:00 e sul palco si sono avvicendati i rappresentanti delle associazioni calabresi che si occupano dei diritti della comunità LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali): Arcigay I due mari di Reggio Calabria, Calabria Radicale, Certi Diritti, Eos Arcigay Cosenza,  Equality Italia e il Movimento Omocrazia. E’ intervenuto lo scrittore Massimo Frana che ha presentato il suo libro “Filosofia di genere, un libro per la cura dell’omofobia” che la giuria delle Premio Speciale Frascati “Pari Opportunità” ha premiato nel giugno scorso e lo scrittore Vincenzo Perrellis che presenterà il suo romanzo “Oltre”, premiato al concorso letterario “Aspromonte, autori da scoprire”. Leggi l’intero intervento

Dopo le infami dichiarazioni di Donna Assunta Almirante desideriamo sapere se smentisce o conferma Non ci sono commenti

Froci al muro, scritta omofoba su una vetrina. Foto: Cau Napoli.

Froci al muro, scritta omofoba su una vetrina. Foto: Cau Napoli.

Donna Assunta Almirante ha smentito, adesso ne chiederemo conto al sito razzista e omofobo pontifex.roma.

Guarda il video della manifestazione

Guarda le foto della manifestazione

Calabria Radicale
Certi Diritti Calabria
Eos Arcigay Cosenza
Equality Italia

I due mari Arcigay Reggio Calabria
Movimento Omocrazia

La invitano a partecipare alla conferenza stampa che si terrà davanti al cinema Modernissimo di Cosenza, Corso Mazzini n. 48 – lunedì 18 aprile 2011 alle ore 17:30 (la conferenza stampa si terrà davanti al cinema, all’aperto, anche in caso di pioggia).

La conferenza è convocata per rendere note le nostre richieste alla Signora Assunta Almirante circa le sue recenti dichiarazioni razziste e omofobe.

Seguirà alla conferenza stampa un pacifico sit in nel corso della manifestazione che si terrà presso il cinema Modernissimo convocata dal partito La Destra e che avrà come ospite d’onore, appunto, Donna Assunta Almirante.

Donna Assunta Almirante da tempo è solita rilasciare interviste su un sito dalla linea editoriale molto discutibile, si tratta del “Blog cattolico non secolarizzato” (così si legge nella testata) accessibile all’indirizzo internet www.pontifex.roma.it e il primo marzo scorso pensiamo si sia oltrepassato davvero il segno e la Signora Almirante, intervistata dal direttore del sito Bruno Volpe, ha rilasciato questa dichiarazione:

“La famiglia gay é una cosa senza senso, contro natura e anormale. Persino gli animali rispettano certe regole e loro no, sono dei malati, delle persone oggettivamente diverse e con delle patologie e dei vizi gravi e non é pensabile ammettere una cosa del genere”.

Lunedì chiederemo conto di queste affermazioni con la speranza che queste possano essere smentite.

A quasi un anno dai fatti di Rosarno la chiave di lettura di Terrelibere.org Non ci sono commenti

arance sotto un albero - Foto: antonello_mangano

arance sotto un albero - Foto: antonello_mangano

Immigrati africani in terra di ndrangheta

A quasi un anno dai fatti di Rosarno, con il ritorno della stagione delle arance, tornano i braccianti africani. Gli stessi che le violente rivolte del gennaio 2010 avevano cacciato dalla città. Allora, i media avevano unanimemente denunciato il «razzismo» della popolazione. Un reportage di un inviato francese prova ad analizzare l`economia del luogo. I raccoglitori sono l`ultimo anello di una catena malata, fatta di truffe, violenza mafiosa, crisi globale, sfruttamento.

Arance coltivate a Rosarno

Un`automobile carbonizzata giace davanti ai cancelli di un edificio dell`ex-Opera Sila. È alle porte di questa vecchia fabbrica di trasformazione delle olive che si scorgono le ultime tracce della «rivolta di Rosarno». Lo scorso 7 gennaio, la località agricola calabrese di 16.000 abitanti si trasformò nel teatro di una rivolta dopo che il giovane bracciante togolese Ayiva Saibou venne ferito con colpi di arma da fuoco. Leggi l’intero intervento

E mo’ basta! Sei razzista? Prendiamo atto! Dalla denuncia pubblica alla denuncia alla Magistratura. Non ci sono commenti

Il logo del blog Pontifex che ospita spessissimo interviste e interventi razzisti
Il logo del blog Pontifex che ospita spessissimo interviste e interventi razzisti

Oggi ci siamo guadagnati la prima pagina di pontifex, una tristezza, dal loro punto di vista direbbero: “Povere anime in pena”, ma noi siamo persone serie e accorte e quindi la scelta di adire alla magistratura non è una minaccia ma una promessa a tutela del buon diritto. Punto. Le provocazioni che mirano a far perdere la pazienza sono comportamenti da una parte puerili, dall’altra con il mero ed evidente obiettivo d’incrementare attraverso questo tipo di schiamazzi le visite sul loro sito; è non ci vuole un mago della comunicazione per capirlo! Accostare i Radicali a una sorta di cattofobia ci sembra davvero paradossale, sintomo davvero di mera provocazione poiché è la stessa storia e l’essenza Radicale che parla per se e quindi si vuol credere che questi dotti signori siano così crudi di cultura e di storia? Suvvia non scherziamo. Un’ultima domanda: sarà contento il Prof. Taormina di sapere che vi sono persone che non reggendo le proprie argomentazioni brandiscono il suo nome come un oggetto contundente?

Sul sito pontifex.roma, dove sempre più spesso appaiono articoli e interviste deliranti, ma il grave e che molti trasudano aperto razzismo omofobico contro la comunità LGBT, c’è un collegamento in alto a destra che invita a segnalare abusi. Stasera ne ho segnalato giusto uno che recita così:

i Signori Bruno Volpe e Carlo Di Pietro (direttore e webmaster del sito, nda) abusano. Abusano della bontà altrui di quanti ancora non li hanno denunciati per ingiurie, diffamazioni, apologia del razzismo, sopratutto nei confronti di persone Gay, Lesbiche, Transessuali, Bisessuali e quanti vivono una naturale e serena sessualità che non coincide con quella della maggioranza eterosessuale. Bene, Signori, la presente quale diffida, poiché senza insulti, scompostezze, brutte parole (non servono proprio a nulla e mi dipiace che vi siano persone che ne riversano quantità abbondanti nei vostri confronti) desidero informarvi che perdurando la vostra condotta attuale mi vedrò costretto, a tutela del buon diritto, ad intraprendere nei vostri confronti le opportune azioni legali atti a chiedere alla Spett.le Magistratura di punire i reati di ingiuria, diffamazione e apologia del razzismo che ravvisiamo in decine e decine di articoli pubblicati sul vostro sito internet. Non giungeranno ulteriori avvisi, prima di conferire formale mandato a nostri legali di fiducia.

Distinti saluti.

Marco Marchese
Segretario dell’Associazione Calabria Radicale
Via ss.18, n. 19
88047 Nocera Terinese (Cz)

www.calabriaradicale.it
segretario@calabriaradicale.it
3356696982

Per il Giudice Corrado Carnevale non è insultante dare del depravato e dell’aberrante a un Gay, ecco un altro esempio d’ignoranza condito con l’aceto del razzismo! Non ci sono commenti

Il logo del blog Pontifex che ospita spessissimo interviste e interventi razzisti

Se volete ancora una volta restare a bocca aperta, basterà navigare il solito sito Pontifex e troverete un articolo nel quale il direttore Volpe intervista il Dottor Corrado Carnevale. Proprio quel Dottor Carnevale, quello che i giornali al tempo della sua vicenda giudiziaria per concorso esterno in associazione mafiosa affibbiarono il nomignolo di “Ammazzasentenze” e che adesso è Presidente della prima sezione penale della Suprema Corte di Cassazione. In questa sede non c’interessa la vicenda del Giudice Carnevale, la sottolineatura ci serve solo per rimarcare che il Giudice in questione è persona molto attenta al Diritto, al punto che proprio la sua profonda preparazione giuridica è stata alla base delle accuse che gli sono state mosse e che in punta di diritto si dimostra ed esercita il Diritto; compresa la sua assoluzione con formula piena.
Detto ciò, passiamo all’articolo in questione, che v’invito a leggere per intero. Carnevale dichiara:
Credo che in Italia viga il principio sacro ed inviolabile della libertà di espressione di cui all’ art. 21 della Costituzione e voi lo state rispettando. Ogni cittadino é libero di dire quello che vuole, salvo che non offenda o istighi a cattive azioni. Ma dare del depravato ad un gay che commetta questa pratica non é reato, per nulla, tanto meno definirla aberrante e continua rispondendo alla domanda: per quale motivo?: “Uno, si tratta di giudizio di valore e dunque rientrante nella libertà di espressione, due, aberrante é davvero in quanto porta via dalla verità, almeno secondo i valori cattolici. Non dimentichiamo che la omosessualità, se praticata, è una situazione che contrasta con la fisiologia e dunque non trovo insultante definire aberrante o anormale questa situazione. Seguendo tale logica, dovremmo arrestare i parroci che fanno omelie sul tema o sequestrare il Vangelo”. Non siamo giuristi ma le parole hanno un peso e il Giudice Carnevale ben conosce questo concetto quindi non cita a sproposito la scienza della fisiologia che studia la vita e le funzioni organiche dei vegetali, degli animali e dell’uomo. Bene. L’organizzazione Mondiale della Sanità, che di fisiologia parrebbe se ne intenda un po’, definisce l’omosessualità “Una variante naturale del comportamento umano” e quindi questo contrasterebbe con la tesi del Giudice Carnevale che crediamo abbia preso un abbaglio, nel senso che è stato abbagliato dalle sue credenze religiose (leggere per intero l’articolo per coglierne delle evidenti sfumature) e fuorviato da esse poiché il suo ragionamento dimostra l’esatto contrario di quanto affermato. Se fisiologicamente l’omosessualità è un comportamento umano naturale, pur rientrando in una variante del comportamento stesso, nel senso che nel comportamento naturale in ambito della sessualità della persona umana vi è ANCHE l’omosessualità, come si può affermare che non è reato dire degli omosessuali aberranti (aberrante = lontano dal vero, dal giusto, dalla norma, dalla retta via; deviante) e depravati (depravato = persona depravata, corrotta, render cattivo)? Se definire un ebreo “sporco” o una persona di colore “porco negro” è chiaramente offensivo e anche un reato a sfondo razzista, quindi perché non dovrebbe esserlo anche quando un omosessuale viene definito depravato e aberrante visto che non lo è affatto?
Dietro si nasconde il solito razzismo, nient’altro, e non c’è religione che tenga. Che cosa dire ancora al dottor Carnevale o al direttore Volpe: “Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili” (Giovanni Falcone). In questo caso l’azione è la spruzzata d’aceto razzista che si vuole nascondere con le belle e forbite parole che vogliono dar credito al discorso, al ragionamento del Dottor Carnevale e messe in mostra dal direttore Volpe per giustificare le decine e decine di articoli omofobi e razzisti pubblicati nel sito che dirige. Mi pare, però, che Carnevale non apprezzasse molto Giovanni Falcone; chissà, invece, il direttore di Pontifex…

Riccardo Cristiano (Tesoriere di Calabria Radicale)
Marco Marchese (Segretario di Calabria Radicale)

Lettera aperta al Sindaco del Comune di Adro. 1 comment

Il logo del Comune di Andro

Il logo del Comune di Adro

E’ giunta l’ora di esprimere l’indignazione e manifestare il proprio pensiero in tutte le occasioni che lo richiedono quando ci si sente indignati; basta con il silenzio e avanti con l’espressione del pensiero, anche di duro dissenso, educato ma fermo, mai offensivo ma senza timidezza.

Egregio Sindaco,

ho seguito la trasmissione Annozero ieri sera. Premetto che non sono per nulla un estimatore di Santoro e delle sue trasmissioni, ho ben presente e ho imparato a discernere fra le frasi spezzate a metà, i presunti problemi di collegamento, Sandro Ruotolo e le inquadrature particolari. Penso fermamente, però, che Lei non sia un amministratore adeguato per il Comune di Adro poiché ho maturato l’opinione che nel Comune che Lei rappresenta con l’incarico di Sindaco, la stragrande maggioranza dei cittadini NON sono né razzisti né contro gli immigrati. Viceversa penso che sia Lei ad avere seri problemi rispetto agli immigrati; il concetto che è emerso in tutta la sua potenza è: “Padroni in casa nostra”, e sono quasi sicuro che Lei ne vada orgoglioso di questo concetto anche attraverso la maggioranza elettorale che Le è stata accordata. Penso che questa politica renda il Suo Comune semplicemente inospitale e lo dico perché per mia formazione riconosco solo la razza umana senza distinzioni di provenienza geografica, figuriamoci se per differenza di cultura, religione o tratti somatici. Può, quindi, lontanamente immaginare di aver avuto mandato, da parte dei cittadini, di rappresentare e governare il Comune facendo differenze fra quello che Lei stesso, credo, definirebbe “La nostra gente” e gli altri? Può farlo, certamente, tutto è possibile ma quest’atteggiamento come lo definirebbe alla luce dell’articolo uno, due e tre della Costituzione? Lei pensa che la Costituzione Italiana debba applicarsi solo agli Italiani e non ai migranti? Pensa che Lei abbia il diritto di governare un Comune al di fuori dei principi costituzionali fondamentali sanciti nei primi dodici articoli?

Bene, queste, a mio avviso, sono le sue inadeguatezze e confido in una Sua profonda riflessione che possa farla ricredere per cambiare rotta alla Sua azione amministrativa.

Distinti saluti

Marco Marchese

Ecco la risposta del Sindaco di Adro:

Sono in pochi a pensarla come te anzi sempre meno lo si denota anche dalle ultime elezioni complimenti continuate così la LEGA NORD continua a crescere grazie a voi

Ma siccome non demordo ho controbattuto e resto in attesa di una ulteriore risposta:

Mi permetto, Sindaco, di controbattere poiché non mi aspettavo una risposta così piccata, ma soprattutto così povera dal punto di vista politico. Se ha voglia di confrontarsi, cosa che mi auguro perché solo il civile e democratico confronto fa crescere un paese, sarò lietissimo di argomentare con Lei, diversamente pazienza e non ne soffra se la risposta che mi ha dato sarà rubricata alla voce supponenza.

BASTA! Non ci sono commenti

Questo è sempre di più un paese razzista. Fermiamoci a riflettere. Non è per Annozero di stasera perché non sono un fan di Santoro, ma vedo sempre più chiara questa realtà. Basta!

Sulla stessa terra. Il tempo le storie l’umanità. Non ci sono commenti

Michele Luongo – 25/01/2010 – www.viacialdini.it

Cartelli stradali a Rosarno crivellati di colpi di lupara

In Calabria soccombe la libertà individuale. Foto: antonello_mangano

La rivolta degli emigranti verificatosi nei giorni scorsi a Rosarno in Calabria, è un fatto che deve fare riflettere e cercare soluzioni multiculturali, altrimenti in futuro questi problemi saranno sempre più spinosi.

Le scene di Rosarno ci lasciano senza parole, per un attimo la domanda è d’obbligo siamo in Italia?!

Purtroppo sono stati commessi una serie di errori: si è venduto la favola della “bella e ricca Italia”, senza fondare questo su una solida e forte struttura legislativa ed economica, legata allo sviluppo del lavoro. Si è permesso agli stranieri di entrare, senza alcuna regola, era sconcertante quell’inutile invito a ritornare dopo i quindici giorni per regolare la loro posizione. Leggi l’intero intervento

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