Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
Campagne elettorali radicali diversissime, che molti “osservatori” definirebbero opposte nelle forme e nei contenuti, rappresentano in realtà il tentativo di rispondere a un unico problema: l’affermazione del diritto a conoscere per deliberare.
1972 e 1983: dal bruciare i certificati elettorali allo sciopero del voto
Dopo aver già bruciato le schede nel 1972, affrontando per questo denunce e processi, alle elezioni politiche del 1983 il Partito radicale decide di praticare l’”astensionismo votante”. Questa strategia deriva dalla consapevolezza che “ogni residuo diritto politico e costituzionale è stato ulteriormente sequestrato riservandone l’esercizio solamente alle forze politiche che abbiano depositato liste elettorali” e dunque, la presentazione delle liste elettorali si rende indispensabile “quale strumento tecnico-politico pregiudizialmente necessario” per garantire il proseguimento dell’azione antipartitocratica, e informare il maggior numero di cittadini. Leggi l’intero intervento
La manifestazione dei Radicali davanti al Quirinale il 25 aprile 2009
Perché la resistenza può ancora vincere
A vedere la televisione, i talk show di Bruno Vespa, l’inflazione di trasmissioni religiose, i discorsi del Papa puntualmente rilanciati da tutti i telegiornali, ma anche i salotti televisivi di Floris, di Santoro, di Matrix, di Primo Piano, si direbbe che in Italia viga su questioni particolarmente delicate che riguardano la vita di tutti o che investono l’ordinamento e il funzionamento del sistema politico, un pensiero se non proprio unico come negli stati teocratici e negli stati formalmente totalitari, almeno nettamente prevalente contrastato da una isolata minoranza che tenta inutilmente di opporvisi. E’ questa l’immagine del paese che i media trasmettono ogni giorno e che riflette su tali questioni le scelte del Parlamento e gli orientamenti delle forze politiche, di centro destra come di centro sinistra. Ma è davvero così? I referendum e i sondaggi ci raccontano un’altra storia. Leggi l’intero intervento
I Radicali manifestano davanti al Quirinale a Roma il 25 aprile 2009
GLI ULTIMI ANNI DEL REGIME
Dalla marcia per l’amnistia alla cancellazione della Commissione di vigilanza, il perfezionarsi della non-democrazia verso le prossime elezioni europee.
15.1 Sugli “obblighi costituzionali inderogabili” e sulla partecipazione dei Radicali alle elezioni europee
Per ottenere condizioni simili a quelle che si sono determinate in vista delle cosiddette “elezioni europee” del giugno ’09, in altri tempi sarebbe stato necessario far ricorso ai “colonnelli”: tribune elettorali cancellate per un anno; cancellata la Commissione parlamentare di vigilanza assieme a quelle funzioni costituzionali di controllo ad essa attribuite. Lo stesso Presidente della Repubblica, nell’estate 2008, era intervenuto per richiamare gli “obblighi costituzionali inderogabili” che invece erano disattesi, ma anche il suo intervento rimase completamente inascoltato. Leggi l’intero intervento
L’avvento della Repubblica per lungo tempo non produce mutamenti nella disciplina della radiodiffusione voluta dal regime fascista, imperniata sulla riserva allo Stato dell’attività radiotelevisiva e sul penetrante controllo politico circa l’assetto societario ed i contenuti dei programmi. Nell’Italia repubblicana, il controllo del consenso e del dissenso continua a essere assicurato principalmente attraverso il controllo del mezzo radiotelevisivo, in continuità con l’uso che il fascismo fece della radio e del cinema.
14.1 Dall’Eiar a Raiset
Una immutabilità segnata persino dalla continuità giuridica, oltre che delle strutture e del personale giornalistico, della concessionaria unica Rai rispetto all’Eiar, l’Ente italiano per le audizioni radiofoniche cui il fascismo ha riservato l’attività radiofonica. Leggi l’intero intervento
La copertina del libro di Emma Bonino Alfabeto Bonino
Alfabeto Bonino, di Emma Bonino, attraverso la formula del micro capitolo, ordinati appunto in ordine alfabetico, percorre il pensiero e la vita politica di Emma Bonino, ottimamente sintetizzata da Cristina Sivieri Tagliabue. Pulita, limpida, chiara, questi gli aggettivi che caratterizzano Emma Bonino, in questo momento Vice Presidente del Senato e già candidata al governo della Regione Lazio in contrapposizione a Renata Polverini che è poi diventata governatrice. Una carriera di azioni concrete e importanti, sempre a fianco del leader storico dei Radicali, in Italia, Marco Pannella Leggi l’intero intervento
Domani, Domenica 21 febbraio 2010, alle ore 11.30 è convocata una conferenza stampa dal titolo: ATTENZIONE! SENZA DEMOCRAZIA NON ESISTONO “ELEZIONI”. La conferenza stampa si terrà davanti alla Prefettura di Cosenza (all’aperto) su Piazza XI Settembre, nel corso della manifestazione di alcuni militanti e candidati della lista Bonino – Pannella che esporrà cartelli e bandiere per denunciare il corso illegale della fase preparatoria delle elezioni regionali. Leggi l’intero intervento
Se – come è purtroppo ormai probabile – si dovesse giungere al voto regionale del 28/29 marzo nelle attuali condizioni di negate legalità e democrazia, la decisione del parteciparvi o no s’impone sin d’ora come gravissimo, inevitabile problema di coscienza dinanzi all’inverarsi (per nonviolenti democratici quali siamo)del sicuro rischio di incorrere nel reato di complicità con opere di un Regime che negano radicalmente diritti umani, costituzionali, internazionali, individuali e collettivi; Regime che tende e sempre più riesce a ridurre lo Stato a mera copertura legalistica di questi crimini.Leggi l’intero intervento
Queste condizioni non possono permettere elezioni democratiche!
Dichiarazioni sulle elezioni regionali di Marco Marchese, Segretario di Calabria Radicale e Saverio De Morelli, membro del comitato nazionale di Radicali Italiani.
Il logo dell'associazione Calabria Radicale
Se oggi avessimo avuto la disponibilità degli autenticatori, saremmo stati nelle piazze a raccogliere le firme necessarie per la presentazione della lista Bonino – Pannella alle prossime elezioni regionali; anche con l’inclemenza del tempo avremmo trovato un portico, dove ripararci, piuttosto che fatto una raccolta di firme itinerante.
Queste non sono elezioni democratiche perché l’indisponibilità, salvo rare e meritevoli eccezioni, degli autenticatori è atto si legale ma espresso di proposito per impedire che la lista Bonino – Pannella possa essere presente col proprio simbolo sulla scheda elettorale.Leggi l’intero intervento
Marco Cappato - Segretario Associazione Coscioni - Foto: almcalabria
IL MANCATO RISPETTO DEGLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI DELLA REPUBBLICA ITALIANA
L’inottemperanza di precisi mandati parlamentari e di obblighi derivanti dall’adesione dell’Italia a trattati internazionali, nonché la massiccia violazione delle direttive comunitarie, comportano ritardi e boicottaggi di necessarie e urgenti riforme del diritto internazionale, oltre che ingenti costi a danno della collettività.
Il combinato disposto degli articoli 10 e 11 della Costituzione sancisce la superiorità del diritto internazionale sul diritto interno, laddove dispone che “l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute” e che l’Italia “consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”. Leggi l’intero intervento
Pubblicato il 13 febbraio 2010 - Autore: Segnalazioni
Marco Beltrandi, Deputato Radicali / Pd - Foto: almcalabria
Il regolamento approvato dalla Commissione di vigilanza su proposta del parlamentare radicale Marco Beltrandi sopprime i talk show politici?
No, devono solo rispettare le regole che la legge prevede, e cioè dare parità di spazio ai diversi candidati presidente ed ai diversi partiti. Potranno organizzare i faccia a faccia tra i candidati Presidenti di Regione; i confronti tra i partiti; le interviste dei leader. L’unica cosa vietata è favorire un partito (invitandolo più volte di altri) o un candidato (organizzando una puntata solo per lui) Leggi l’intero intervento
Purtroppo a causa delle scelte de Il Quotidiano della Calabria in materia di diritti d’autore che non ci permettono di riportare neanche parzialmente articoli in rete oppure dalle edizioni cartacee non possiamo riportare qui, su questo spazio, il sondaggio e i relativi articoli apparsi nell’edizione di stamattina sulle intenzioni di voto dei Calabresi da cui emerge un vantaggio di oltre 3 punti percentuali della coalizione di Pippo Callipo, vincente su Scopelliti del Pdl, se il Pd appoggiasse la coalizione di Callipo che conta, ad oggi, l’appoggio di Idv, gruppi civici e i Radicali della lista Bonino Pannella.
Possiamo, però, suggerirvi di leggere la notizia pubblicata sul sito, anche se l’articolo è molto sintetico, e molto meno articolato delle pagine cartacee de Il Quotidiano della Calabria.
Emma Bonino candidata alla presidenza della Regione Lazio, Oliviero Toscali alla presidenza della Regione Toscana, liste Bonino – Pannella in tutte le regioni; su questo si sta concentrando tutto il lavoro dei Radicali.
Il 25 aprile 2009 dei Radicali - la marcia arriva al Quirinale
LO SFASCIO DELLE ISTITUZIONI: IL “CASO” DEI PLENUM MANCANTI
All’inizio degli anni 2000, due violazioni della Costituzione minano il funzionamento di organi costituzionali di primaria importanza. Il primo grave vulnus riguarda la mancata elezione da parte del Parlamento, per 17 mesi, dei giudici costituzionali di sua spettanza. Il secondo è costituito dal mancato plenum della Camera dei deputati nella XIV legislatura.
12.1 Corte costituzionale
La Costituzione (articolo 135) è tassativa nel fissare in 15 i membri di cui si compone la Corte costituzionale. Accade invece che la Consulta operi e deliberi con soli 13 membri e, quindi, in assenza del plenum costituzionale dal 21 novembre 2000 al 24 aprile 2002, da quando cioè scadono il mandato del presidente Cesare Mirabelli e del vice-presidente Francesco Guizzi. Leggi l’intero intervento
Raccolta pre – firme per le liste Bonino – Pannella alle prossime elezioni regionali in Calabria: Cosenza, martedì 29 dicembre 2009, Piazzetta Kennedy (isola pedonale di Corso Mazzini), dalle ore 09:30 alle ore 13:00
Riccardo Cristiano - Tesoriere di Calabria Radicale
Raccolta pre – firme per le liste Bonino – Pannella alle prossime elezioni regionali in Calabria: Reggio Calabria, sabato 21 novembre 2009, Piazza Camagna, dalle ore 16:00 alle ore 21:00