Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
Quello che segue è il testo dell’ennesimo e forse ultimo appello per scongiurare la chiusura della rete antimafie calabrese. E’ un progetto che può essere esaminato sui seguenti siti internet: ndrangheta.it e la voce di Fiore.
Un contributo, anche solo 10 Euro, può scongiurare la chiusura di questo importante progetto. Cos’altro aggiungere se non l’invito a dedicare qualche minuto per capire di che cosa ci priviamo se lasciamo il passo all’indifferenza? La ndrangheta si nutre di indifferenza e prospera. Noi tutti ne siamo le vittime.
Mancano pochi giorni al 31 gennaio. A quanto pare sino a oggi, 19 gennaio, l’appello di “la Voce di Fiore” non è valso a raggiungere l’obiettivo minimo di sopravvivenza, che è di 10.000 euro. Siamo arrivati, fin qui, a meno di 5.000 euro. C’è stata comunque una risposta corale, che merita piena riconoscenza e gratitudine. Leggi l’intero intervento
Pubblicato il 12 gennaio 2009 - Autore: Segnalazioni
Ndrangheta.it – I giovani della rete La voce di Fiore – 09/01/2009
Il logo del sito www.ndrangheta.it
Su Facebook c’è un gruppo che si chiama “Sosteniamo La Voce di Fiore’ creato dalla giornalista Angela Chirico. Conta ben 449 membri. Sul sito del Corriere della Sera, è stata riportata la notizia (3 gennaio 2009) delle nostre difficoltà finanziarie, che ci hanno spinto a domandare aiuto ai lettori e a quanti condividono la battaglia per la legalità e la giustizia condotta con denunce, articoli, libri, siti, iniziative culturali. Sul sito di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, e di altri esponenti dell’antimafia civile è pubblicato il nostro appello. La documentazione relativa è in fondo alla pagina. Leggi l’intero intervento
Marco Marchese - comitato nazionale di radicali Italiani
Il 9, 10 e 11 gennaio a Roma si è svolto il comitato nazionale di Radicali Italiani. Sono intervenuto nella prima giornata con un intervento sulla ndrangheta. Cliccando il collegamento in basso è possibile ascoltare e vedere l’audiovideo dell’intervento centrato sull’impressionante volume di affari della ndrangheta che si svolge silenziosamente e inesorabilmente.
Il documento che segue, sei mesi fa, mi colpì. Si tratta della presentazione di “ndrangheta holding, dossier 2008”. La ricerca dell’istituto Eurispes è rimasta in evidenza fra i miei documenti perché necessitava un periodo di riflessione ed elaborazione mentale per capire l’importanza e la portata dei dati in esso contenuto. Si tratta del fatturato della ndrangheta e ascoltare a distanza di tempo l’esposizione di questa ricerca rende il documento stesso ancora più interessante e meritevole di attenzione. Leggi l’intero intervento
Né a destra né a sinistra. E nemmeno a centro. Privi di tessere, protettori, sponsor, padroni. Squattrinati e liberi, come tanti ragazzi in Italia e nel mondo. Bamboccioni, precari, utopisti a piede libero. Seguaci, recidivi, d’un umanesimo fuori tempo: fuori schema, fuori bilancio. Coerentemente rumorosi. Non abbiamo preso ordini, non ci siamo venduti, non siamo saltati sul carro dei vincitori, non ci siamo piegati, non abbiamo taciuto. Mai. Duri, testardi, leali nel confronto. Leggi l’intero intervento
Marchese e Candido (Radicali Italiani): “Con il caso Europaradiso l’ennesima riprova di miliardi di euro della Comunità europea in mano alle cosche e alla politica dei silenzi” “Occorre un radicale cambiamento di metodo come alternativa a questa classe dirigente”.
Foto: k21991
26/11/2008 “La sconfitta del fenomeno mafioso, che sicuramente deve passare per la confisca dei patrimoni, ritarda in Calabria perché qui trova complicità della classe dirigente a tutti i livelli.”
Prosegue Marco Marchese, Segretario dell’associazione radicale calabrese per la resistenza non violenta, “Basta con la politica silente ed omissiva che impedisce il riscatto di una Calabria migliore e che rappresenta una vera e propria violazione dei diritti umani e civili dei calabresi.” Leggi l’intero intervento
Botricello, il sindaco Gianni Puccio condannato a tre anni. Si dimette l’intero Consiglio Comunale. Per solidarietà e per evitare lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Pochi giorni fa, ci aveva dichiarato telefonicamente che il suo comune avrebbe votato una delibera per sostenere le popolazioni tibetane. Come abolire la miseria della Calabria lo avevamo chiesto ai sindaci di tutta la Calabria. Tra coloro che da subito ci avevano dato la disponibilità, anche Gianni Puccio, l’amico Gianni, come sempre disponibile a sostenere le iniziative sui diritti umani. Come a dicembre aveva voluto sostenere la moratoria delle esecuzioni capitali all’ONU …(Continua)