Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
Incontro pubblico sull’amianto a Melicucco (Rc) – I relatori
Il Gruppo Futura-Gioventù in azione e l’Associazione Calabria Radicale, hanno organizzano Sabato 24 Settembre nell’Aula Consiliare del Palazzo Comunale di Melicucco (Rc) il convegno-dibattito molto seguito dalla stampa:
Lacrime d’Amianto:come la fibra killer lavora nel silenzio dell’informazione e fra i ritardi delle istituzioni
Hanno partecipato all’incontro: Graziella Macrì, Presidente di Futura-Gioventù in azione
Carmelo Impusino, Segretario di Futura-Gioventù in azione e iscritto a Calabria RadicaleMarco
Fabio Piccolo, Vice Presidente di Futura-Gioventù in azione
Giuseppe Rao, ambientalista
Marchese, Dirigente di Calabria Radicale e componente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani
Molti gli iterventi del pubblico
L’Associazione Calabria Radicale sabato 24 settembre 2011 presso la sala consiliare del Municipio di Melicucco ha tenuto un incontro pubblico per parlare dei rischi connessi all’amianto. Marco Marchese, del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, ha presentato una relazione sull’amianto seguita da una panoramica sulla situazione nel Comune di Melicucco e le possibili soluzioni a questo problema. All’incontro è intervenuta Graziella Macrì, Presidente dell’Associazione Futura-Gioventù in azione; Carmelo Impusino Segretario dell’Associazione Futura-Gioventù in azione e membro di Calabria Radicale che ha presentato alcuni aspetti giuridici sul diritto alla salute in relazione alla salubrità dell’ambiente e l’ambientalista Giuseppe Rao che ha esposto una parte tecnica centrata sullo smaltimento dell’amianto.
Melicucco, come tutti i Comuni della Calabria, non sono indenni dalla presenza di questo minerale pericoloso perché cancerogeno e usato in passato soprattutto per le coperture degli edifici (con lastre o tegole in eternit), ma anche da una serie di manufatti come le vecchie tubature dell’acqua in cemento-amianto o i cassoni dell’acqua fabbricati con lo stesso materiale e le canne fumarie di alcuni edifici. Da molti mesi Calabria Radicale è impegnata con varie iniziative nell’opera d’informazione che su quest’argomento è carente, nonostante il tema dell’esposizione alle polveri d’amianto sia un problema di salute pubblica molto serio poiché dannoso per la salute.
Lastre di eternit smaltite pericolosamente in modo illegale.
Di Marco Marchese
Nel mio ultimo intervento al comitato nazionale di Radicali italiani che si è tenuto a Roma, i primi giorni di Luglio, ho spiegato perché parlo sempre di amianto e ho cercato di capire se il mio interesse per quest’argomento sia rimasto equilibrato oppure se è sconfinato nel patologico; per capirci senza tanti giri di parole: se l’interesse si è trasformato in una fissazione.
Intanto sul fronte giudiziario si registra che il 4 luglio scorso, a Torino, dove si sta celebrando il processo all’Eternit, in realtà a giudizio vi sono due personaggi ritenuti i proprietari di quest’azienda fallita negli anni ottanta, è terminata la requisitoria della pubblica accusa. I pubblici ministeri, guidati dal Dott. Guariniello, hanno avanzato al Tribunale la richiesta di infliggere vent’anni di carcere e una serie di pene accessorie agli imputati Stephan Schmidheiny, miliardario svizzero e a Jean Louis Marie Ghislain de Cartier de Marchienne, barone belga.
Lo svincolo A3 di Falerna (Cz) alla data del 29 giugno 2011
La sicurezza stradale sull’autostrada A3, Salerno Reggio Calabria, (troppo facile ironizzare sul concetto di autostrada riferendoci all’A3 e quindi ci asterremo – leggi il nostro dossier) per alcuni enti, l’Anas per esempio, ma anche per altri enti e istituzioni pubbliche è un concetto bizzarro, quasi astratto, a tratti solo una questione di burocrazia e un numero di protocollo. Noi, invece, abbiamo un concetto di sicurezza stradale che va molto oltre le statistiche e riteniamo che viaggiare su strade sicure sia un diritto in questo paese che nonostante tutti problemi può permettersi una viabilità migliore per tutelare la vita umana e ripetiamo VITA UMANA, per la quale nutriamo la più ampia considerazione, quale massimo bene e primo in ordine di precedenza da salvaguardare.
Il 7 aprile 2011 abbiamo scritto a mezzo raccomandata (vedi la ricevuta uno, ricevuta due e ricevuta tre) all’Anas, al Comune di Falerna (Cz) e ad altre istituzioni pubbliche circa le condizioni di degrado dello svincolo A3 di Falerna leggi qui per tutti i dettagli. Abbiamo fatto le nostre buone domande e abbiamo atteso le risposte.
C’è da rilevare che la Polizia Municpale di Falerna è stata abbastanza solerte nell’accertare, già il 12 aprile le condizioni dello svincolo e segnala al Sindaco che la segnaletica orizzontale “risulta effettivamente consunta ed insufficiente per la sicurezza della circolazione veicolare” (guarda il documento originare). Peccato che dagli uffici comunali ci sia voluto il 30 aprile fin tanto che qualcuno prendesse carta e penna per scrivere all’Anas e rimarcare questa grave situazione, Anas che ha nel frattempo ignorato la nostra segnalazione che avevano ricevuto regolarmente con lettera raccomandata del 7 aprile 2011, con buona pace per la sicurezza stradale degli automobilisti (guarda la lettera originale del Comune di Falerna).
Alla fine l’Anas ha risposto a questi scocciatori che si preoccupano della sicurezza stradale, però con calma, infatti c’è voluto il 6 giugno 2011, ben 2 mesi dopo la nostra iniziale segnalazione (leggi la scientifica risposta dell’Anas dal suo documento originale) e solo dopo la lettera da parte del Comune di Falerna (anch’essa spedita con una certa calma) ma con tanto di accertamento da parte della relativa Polizia Municipale (effettivamente solerti). E cosa ci dice il compartimento della viabilità per la Calabria? CHE CI SIAMO SBAGLIATI E BONTA’ LORO HANNO PENSATO DI SCRIVERE E SEGNALARE L’INCONVENIENTE AL COMPETENTE UFFICIO SPECIALE DELL’AUTOSTRADA SA/RC CHE STA A COSENZA.
Ma brava cara Anas, brava davvero! Perché è così che si gioca sulla pelle degli automobilisti vero!?
Com’è andata a finire: nulla di nuovo fino al 17 giugno, poi ci siamo assentati fino al 27 giugno e finalmente, come per magia, è riapparsa la segnaletica orizzontale presso lo svincolo di Falerna, gialla da cantiere, ma strisce necessarie e importanti per questo svincolo trafficatissimo. Qualità del lavoro? Alla meno peggio ecco le foto 1 – foto 2- foto 3 – foto 4 – foto 5 giudicate voi. Noi vigileremo ancora su questo svincolo perché da qui a qualche settimana saremo punto e a capo alle stesse condizioni di prima e la cara Anas troverà nuovamente noi a sollecitarli (adesso abbiamo anche l’indirizzo esatto!). Restano alcuni fatti: in che condizioni sono gli altri svincoli calabresi dell’A3… vi lasciamo immaginare, nel frattempo che noi andiamo a documentarli con la macchina fotografica e ve ne renderemo conto; resta il fatto che la sicurezza stradale è alla stregua di una pratica burocratica da trattare con calma, sempre sulla pelle degli automobilisti perché a farne le spese e la sicurezza stradale (con la dovuta eccezione, in questo caso, della Polizia Municipale di Falerna che è stata davvero solerte e che ringraziamo). Circa l’ufficio speciale per l’autostrada A3 presso l’Anas di Cosenza c’è da rilevare che anche loro sono stati abbastanza solerti a far apparire la segnaletica dello svincolo una volta che gli è giunta la segnalazione ma nei 6 mesi precedenti quando la segnaletica è stata completamente assente cosa controllavano? Cosa controllano quelle squadre in camionetta arancione e lampeggiante blu che fanno avanti e indietro tutti i giorni sull’A3, pubblicizzano la scritta Anas? Chissà se la Procura della Repubblica di Lamezia Terme rileverà una qualche notizia di reato? E non è sorprendente che presso lo svincolo e anche nel bel mezzo dello svincolo, spesso, anzi quasi tutti i giorni, ci sono posti di blocco da parte della Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e per mesi e mesi mentre nessuno si preoccupa di ripristinare la segnaletica orizzontale, lo avranno mai segnalato? La segnaletica svolge un ruolo fondamentale per la socurezza di uno svincolo soprattutto se trafficato e importante come questo e non è veramente sorprendente che un lavoro di manutenzione così semplice non viene eseguito con regolarità ed è necessario che debba esserci chi si preoccupa di prendere carta e penna e spendere soldi per raccomandate per poi ricevere, con calma, laconiche spiegazioni?
Molti gli spunti di schifo, vero?
p.s.: e la pavimentazione stradale dello svincolo che fa letteralmente pietà, non c’entra forse con la sicurezza stradale, qualcuno vorrà rispondere alla nstra domanda se e quando verrà ripristinata?
Sentendoli parlare ho riconosciuto subito che sono Tamil dello Sri Lanka; è passata tutta la famiglia dal vicolo: Lui con un vecchio materasso sulle spalle, Lei, bellissima e minuta, col puntino rosso al centro della fronte e alla fine i due fratelli, uno più grande con un vecchio comodino sulle spalle e il piccolino che gli trotterellava davanti.
Il vecchio materasso e il comodino erano quanto poteva essere recuperato davanti al cassone all’angolo, dove qualcuno ha riposto l’intero mobilio vecchio da buttare. Chissà da quale appartamento qua intorno provengono… fatto sta che vecchi e rotti come sono, adesso hanno un nuovo proprietario e magari Lui sarà capace di far rivivere quel legno e quel materasso, o forse no. Forse sarà solo il modesto mobilio di questa Famiglia d’immigrati… quando Lei da un’occhiata al piccolo e gli si legge chiaramente in volto tutte le domande sul suo futuro, in questa Palermo di tarda primavera 2011.
Sabato 30 Aprile dalle ore 10 alle ore 12:30 l’Associazione Calabria Radicale monterà un presidio a Piazza Loreto, a Cosenza, davanti alla sede provinciale dell’INPS con lo slogan: “Contributi Silenti e pensioni, ridatemi i miei soldi!” in vista della giornata nazionale prevista per Mercoledì 20 Maggio.
Alle ore 11:00 sempre a Piazza Loreto presso il gazebo, nel corso del volantinaggio, è convocata una conferenza stampa per fare informazione sul gravissimo problema dei contributi silenti; la grande truffa del sistema previdenziale italiano, che coinvolge i lavoratori parasubordinati, i precari o chi esercita professioni non regolate da ordini professionali e che versano i contributi alla gestione separata dell’Inps. Saranno presenti Saverio De Morelli, Segretario di Calabria Radicale e Marco Marchese del Comitato nazionale di Radicali italiani.
Il fabbricato con la copertura in eternit che fa da ricovero ai pulmini della scuola a Fiumfreddo Bruzio (Cs)
Il 6 marzo scorso a Fiumefreddo Bruzio Calabria Radicale ha tenuto un incontro pubblico sull’amianto (qui trovi le foto e il video); come da consuetudine per trattare l’argomento e valutare la presenza di manufatti contenenti amianto sul territorio e personalizzare l’incontro abbiamo fatto un breve giro sul territorio e abbiamo subito notato la copertura in eternit in degrado che ricopre il fabbricato che fa da ricovero allo scuolabus. Nel corso dell’incontro abbiamo sollevato il caso, ma a distanza di oltre un mese non è stato preso alcun provvedimento e quindi abbiamo scritto al Sindaco una lettera che qui pubblichiamo, con la speranza che presto possa essere eliminato il rischio di contaminazione di fibre d’amianto dei pulmini della scuola che trovano ricovero in questo fabbricato.
Gentilissimo Sindaco Aloise,
Il 6 marzo 2011 presso la Sala Consiliare del Comune, con l’occasione la ringraziamo per la concessione, si è tenuto l’incontro pubblico organizzato dalla nostra associazione dal titolo “Lacrime d’Amianto”. Questa iniziativa rientra in un ciclo di conferenze che portiamo ovunque, per fare informazione e prevenzione sui rischi per la salute in caso di esposizione alle fibre d’amianto.Leggi l’intero intervento
Una discarica di eternit amianto - Foto: Davide Lanzillotta
Nel corso dei lavori del Comitato nazionale di Radicali italiani che si è tenuto a Milano dall’8 al 10 aprile 2011 è stata presentata una mozione particolare sull’amianto a prima firma Marco Marchese e Riccardo Cristiano, che fanno parte del Comitato e sono dirigenti di Calabria Radicale. Ecco il testo:
Radicali Italiani
Riunione del Comitato nazionale – Milano 8/10 aprile 2011
MOZIONE PARTICOLARE sull’AMIANTO
Il comitato nazionale di Radicali Italiani riunito a Milano dall’8 al 10 aprile 2011 ritiene che a quasi vent’anni dalla messa al bando dell’amianto in Italia vi sia la necessità di accelerare tutti i processi per la bonifica e lo smaltimento dei prodotti che lo contengono, i quali, al ritmo attuale, come si legge nel 3° rapporto sull’amianto pubblicato nel 2010 dal Re.Na.M. (Registro Nazionale Mesoteliomi), “Al ritmo attuale l’ultimo manufatto verrebbe rimosso fra 150 anni”.Leggi l’intero intervento
L’ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Calabria deve decidere sull’ammissibilità del referendum abrogativo sui doppi incarichi dei Consiglieri regionali. Doveva farlo entro 5 giorni dalla presentazione, ne sono trascorsi ben 23 e ancora non ci giungono notizie. Marco Marchese, dirigente di Calabria Radicale, scrive al Presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico.
Lo svincolo di Falerna il 5 aprile 2011 completamente privo di segnaletica orizzontale e le rampe con il manto stradale degradato
E’ una situazione che si ripete negli anni ed è vergognoso. Lo svincolo A3 di Falerna si può commentare solo con la parola INCURIA! Domani mattina partiranno le raccomandate per denunciare e chiedere che venga fatta la necessaria manutemzione a questo svincolo; ecco il testo delle lettere in partenza indirizzate al Sindaco, alla Polizia Municipale e ai Carabinieri di Falerna, all’Anas di Catanzaro e alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme:
Oggetto: segnalazione condizioni svincolo autostradale A3 di Falerna.
Il sottoscritto Marco Marchese, nato a Scherzingen (Svizzera) il 30/10/1970, residente in Nocera Terinese in Via ss18 n. 19, dirigente dell’Associazione Calabria Radicale, domiciliata presso il medesimo indirizzo di Nocera Terinese, per Vostra opportuna conoscenza e rispettive competenze v’informa che lo svincolo autostradale A3 di Falerna da molti mesi è completamente privo di segnaletica orizzontale, così come documentato dalle fotografie allegate, scattate in data 5 aprile 2011. Ci risulta che l’ultimo rifacimento della segnaletica orizzontale dello svincolo risale a circa 11 mesi fa, ma essendo uno snodo stradale particolarmente trafficato e di particolare importanza per il comprensorio, da circa 4 mesi le strisce della segnaletica orizzontale sono completamente cancellate, così come sulle rampe di entrata e uscita dall’autostrada A3-Salerno Reggio Calabria; più segnatamente alle rampe d’accesso e uscita dell’A3 si segnala anche il problema dell’estremo degrado della pavimentazione stradale e l’insufficienza delle barriere che delimitano la carreggiata. E’ sconvolgente come in tutto questo tempo nessuno abbia segnalato questi problemi o almeno non vi sia stato posto rimedio poiché il pericolo per l’incolumità degli automobilisti è gravissimo e costante; è sconvolgente come tale situazione faccia emergere un problema annoso poiché anche in passato le medesime problematiche si sono manifestate fino al punto di poter parlare di vera e propria incuria per questo snodo stradale di fondamentale importanza per il circondario.
Per quanto di Vostra competenza chiedo:
1. Entro quanto tempo la segnaletica orizzontale dello svincolo di Falerna e delle rispettive rampe d’accesso dall’autostrada, potrà essere rifatta?
2. Entro quanto tempo potrà essere rifatta la pavimentazione stradale delle rampe d’accesso e di uscita per l’A3 e l’adeguamento delle barriere della carreggiata?
3. Quali interventi di vigilanza potranno essere intrapresi in futuro per evitare che tali incresciose e pericolose situazioni si ripetano?
4. Possono essere ravvisati ipotesi di reato circa la vigilanza e l’esecuzione della manutenzione di uno snodo stradale così importante?
In allegato n. 2 (due) fotografie scattate il 05/04/2011
In attesa di Vostri rispettivi riscontri, vogliate accettare i miei migliori saluti.
Un'immagine della discarica abusiva lungo la statale 18 a Nocera Terinese (Cz)
Questa discarica abusiva esiste da molti mesi e nessuno se ne sta preoccupando adeguatamente, quello che segue è una lettera che martedì sarà indirizzata al Sindaco, ai Carabinieri e alla Polizia Municipale di Nocera Terinese, nonché all’Anas e alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. Attendiamo fiducioni risposte.
Oggetto: segnalazione condizioni discarica abusiva a Nocera Terinese.
Il sottoscritto Marco Marchese, nato a Scherzingen (Svizzera) residente in Nocera Terinese in Via ss18 n. 19, dirigente dell’Associazione Calabria Radicale, domiciliata presso il medesimo indirizzo di Nocera Terinese, per Vostra opportuna conoscenza e rispettive competenze v’informa che a poca distanza dalla sede dell’Associazione, sulla Strada Statale n. 18 all’altezza del chilometro 358+100 lato monte, attraverso un varco della barriera metallica della sede stradale si accede a un’area incolta che, come documentato dall’allegato materiale fotografico, è diventata una discarica abusiva di materiali vari, che con il tempo ne ha raccolto un volume considerevole poiché in diversi orari della giornata e nottetempo, abusivamente, vi si recano furgoni e camion che scaricano detto materiale.
Preciso che quest’area tempo fa, immagino per la medesima ragione, è stata posta sotto sequestro, ma già poco tempo dopo i sigilli sono stati rimossi; ignoro se abusivamente o perché l’area sia stata dissequestrata.
Per quanto di Vostra competenza chiedo:
1. L’area segnalata in questo momento è, oppure non è, posta sotto sequestro? Se sì, è possibile rinnovare i sigilli?
2. Quali interventi di vigilanza potranno essere intrapresi per ostacolare nuovi scarichi abusivi di rifiuti nell’area segnalata?
3. E’ possibile chiudere il varco nella barriera metallica che permette l’accesso all’area segnalata oppure porre un ostacolo (tipo un blocco di cemento) per impedire a furgoni e camion di accedervi liberamente come sta avvenendo adesso?
4. Quando sarà bonificata l’area segnalata dal materiale che vi è stato accumulato e permettere che essa sia restituita allo stato dei luoghi originari cioè pulita e senza i rischi sanitari che gli scarichi abusivi possono causare?
In allegato n. 8 (otto) fotografie scattate il 02/04/2011
In attesa di Vostri rispettivi riscontri, vogliate accettare i miei migliori saluti.
Il Comitato nazionale di Radicali Italiani è convocato per le giornate di venerdì 8 (con inizio alle ore 16.00), sabato 9 e domenica 10 aprile. All’ordine del giorno del dibattito:
la situazione politica generale e lo stato del Movimento;
campagne e iniziative in corso e da intraprendere;
elezioni: referendum e amministrative;
La riunione si terrà a Milano e vi parteciperanno Riccardo Cristiano e Marco Marchese
L’Associazione Calabria Radicale, domenica 6 marzo presso la sala consiliare del Municipio di Fiumefreddo Bruzio dalle ore 16:30, terrà un incontro pubblico cui sono invitati a partecipare tutti i cittadini e l’amministrazione comunale, per parlare dei rischi connessi all’amianto. Fiumefreddo Bruzio, come tutti i Comuni della Calabria, non sono indenni dalla presenza di questo minerale pericoloso perché cancerogeno e usato soprattutto per le coperture degli edifici (con lastre o tegole in eternit), ma anche da una serie di manufatti come le vecchie tubature dell’acqua in cemento-amianto o i cassoni dell’acqua fatti dallo stesso materiale e le canne fumarie di alcuni edifici. Leggi l’intero intervento
Roberto Formigoni (Firmigoni) Presidente (abusivo) della giunta regionale della Lombardia - Foto: Michele Ficara Manganelli
La lettera è stata spedita attraverso la mia casella di posta elettronica certificata all’indirizzo PEC della Presidenza della Regione Lombardia e ha valore come se fosse stata spedita a mezzo raccomandata. La leggerà ? Risponderà ? Figuriamoci… ma non si sa mai…
Egregio Presidente Formigoni,
ho letto la sua dichiarazione di oggi circa le rimostranze dei Radicali sulle firme false che hanno permesso la sua elezione alla presidenza della Regione Lombardia. Lei sa benissimo che è un Presidente abusivo e sa anche benissimo che è solo questione di tempo affinché la verità emerga. Non viviamo in Libia o in Egitto, eppure anche in quei paesi illiberali e soggigati dai più feroci dittatori ogni tanto giunge aria di libertà, di giustizia. Lei non è uno sprovveduto e le firme, anche se non le ha falsificate direttamente lei, ma lei sa benissimo come sono andati i fatti, lei le ha ben viste e conosce benissimo la falsità di esse. Lei sa anche che è solo una questione di tempo fintanto che lo scandalo la travolga e intanto tratta i Radicali che in questa vicenda, e lei lo sa benissimo, hanno ragione da vendere, con insignificanza; che tradotta non è che il riflesso del potente in torto, che cerca di negare l’evidenza. Che le firme siano false se ne accorgerebbe anche un ragazzino a guardarle; non ci fa una bella figura continuando a mantenere questa sua posizione dei 4 giudizi che le hanno dato ragione perché lei conosce anche le ragioni di quei giudizi perché non è stupido. Allora il risultato è che attrae su di sé semplicemente disistima. Rifletta. Ma questo invito lo so che è quasi tempo perso.
Marco Marchese
p.s.: in quanto a legalità dica a qualcuno che la Legge prevede che l’indirizzo PEC del protocollo dell’ente va pubblicato sulla pagina principale del sito internet istituzionale, insieme a diverse altre cose. La legalità si vede anche da queste piccole cose.
Giuseppe Scopelliti, Presidente della Giunta Regionale della Calabria, propone di modificare la legge elettorale introducendo le liste bloccate; i Radicali propongono il sistema uninominale a turno unico.