Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
Beppe Pisanu, Presidente della Commissione Antimafia - Foto di: ScorciDemocratici Torino 2010
Al Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, Senatore Beppe Pisanu.
Cortese Presidente Pisanu,
è con soddisfazione che apprendo dell’approvazione quasi all’unanimità (unica astensione quella del Senatore Luigi Compagna) della proposta di Relazione “sulla prima fase dei lavori della Commissione con particolare riguardo al condizionamento delle mafie sull’economia, sulla società e sulle istituzioni del Mezzogiorno”, di cui Lei è stato relatore. Adesso avrà il compito di trasmetterla alle Camere e di renderla nota poiché il percorso di questo lavoro della Commissione antimafia, cominciato con la presentazione della sua proposta di relazione, risale al 17 maggio 2011, ben otto mesi fa e la lotta alle mafie necessità d’impulsi veloci.
Il testo finale sarà certamente presto disponibile ma chi ha seguito i lavori seduta dopo seduta attraverso le registrazioni puntuali di Radio Radicale, gli stenografici, gli emendamenti, conoscono il valore e l’importanza di questo documento che ha il pregio di offrire una visione complessiva del fenomeno mafioso italiano e quindi è consapevole della gravità che la Commissione denuncia a un Paese indaffarato a fronteggiare la crisi economica, le riforme, ma tralasciando, distratto, la lotta alle mafie come questione per soli addetti ai lavori.
Bicicletta rubata con destrezza. Foto di: .....antonio.....
Forse si è perso il senso delle cifre e il passaggio dalla Lira all’Euro ci ha intorpidito la percezione delle proporzioni perché il fenomeno della corruzione provoca un danno di oltre sessanta miliardi l’anno e sono in pochi a saltare sulle sedie, mentre lo sdegno monta in ogni angolo del Paese per i privilegi dei parlamentari i cui danni alla collettività, in proporzione ovviamente, per quanto odiosi sono pochi spiccioli.
Voglio chiederti un’opinione su una serie di proposte che qui di seguito molto sinteticamente riassumo solo per titoli, rimandandoti al mio intervento in forma integrale, se avrai la pazienza di continuare a leggere.
Ecco le proposte:
Rilancio e ampliamento dell’iniziativa dell’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati.
Rilancio e ampliamento dell’iniziativa per la liberazione dei dati della pubblica amministrazione (Open Data).
Ulteriore abbassamento della soglia per l’uso del denaro contante, in previsione della completa abolizione della circolazione delle banconote.
Semplificazione e ampliamento delle norme per l’accesso ai dati della pubblica amministrazione.
Modifica delle norme sul trattamento dei dati personali (c.d. Legge sulla privacy) per chi ha rapporti con la pubblica amministrazione.
Trasparenza totale su tutti gli appalti e le forniture alla pubblica amministrazione con l’introduzione e la pubblicazione dei rispettivi fascicoli su internet.
Riforma delle norme sul sequestro dei beni, delle confische, del pignoramento e delle norme sul risarcimento del danno per i reati di corruzione.
Amnistia, quale atto propedeutico per la riforma della giustizia con la creazione di un canale giudicante separato per i reati di corruzione.
Per titoli è molto probabile che alcune delle proposte siano poco chiare, quindi ti invito a leggere il resto dell’intervento e a farmi sapere cosa ne pensi, scrivimi all’indirizzo marco.marchese@almcalabria.it
Segue il resto dell’intervento che è stato pubblicato anche da:
da pochi giorni il genere letterario che si alimenta dalle “Caste” ha dato alle stampe un lavoro di Paolo Pollichieni, ex direttore del quotidiano Calabria Ora, dal titolo Casta Calabra. Paolo Pollichieni adesso dirige il settimanale d’inchiesta Corriere della Calabria e il libro edito da Folco Editore è stato scritto con la collaborazione di Eugenio Furia, Giampaolo Latella, Pablo Petrasso e Antonio Ricchio. Leggi l’intero intervento
Pubblicato il 24 ottobre 2011 - Autore: Tv Radicale
Marco Pannella spiega il senso della sua presenza alla 4a marcia internazionale per la libertà dei popoli oppressi organizzata da Società Libera e che si è svolta a Roma il 22 ottobre 2011.
Marco Pannella intervistato da Marco Marchese - clicca sulla foto per vedere al video
L’intervento di Marco Marchese al comitato nazionale di Radicali Italiani che ha trattato: la nascita dell’Associazione TVRadicale, lo stato del Movimento Radicali Italiani, la lotta alla presenza dell’amianto in Italia e nel mondo, l’inquinamento dell’economia da parte delle mafie e una nota sulla commissione parlamentare antimafia.
Pubblicato il 1 ottobre 2011 - Autore: Tv Radicale
Interviste di strada a Cosenza di TVRadicale in occasione del volantinaggio dell’Associazione Eos Arcigay che informa la città sull’apertura regolare della sede. Cosa pensano i cittadini del matrimonio civile fra persone dello stesso sesso? Cosenza, è una città aperta, che rispetta gli omosessuali oppure è una città omofoba? Scopritelo attraverso la voce dei passanti…
Incontro pubblico sull’amianto a Melicucco (Rc) – I relatori
Il Gruppo Futura-Gioventù in azione e l’Associazione Calabria Radicale, hanno organizzano Sabato 24 Settembre nell’Aula Consiliare del Palazzo Comunale di Melicucco (Rc) il convegno-dibattito molto seguito dalla stampa:
Lacrime d’Amianto:come la fibra killer lavora nel silenzio dell’informazione e fra i ritardi delle istituzioni
Hanno partecipato all’incontro: Graziella Macrì, Presidente di Futura-Gioventù in azione
Carmelo Impusino, Segretario di Futura-Gioventù in azione e iscritto a Calabria RadicaleMarco
Fabio Piccolo, Vice Presidente di Futura-Gioventù in azione
Giuseppe Rao, ambientalista
Marchese, Dirigente di Calabria Radicale e componente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani
Molti gli iterventi del pubblico
L’Associazione Calabria Radicale sabato 24 settembre 2011 presso la sala consiliare del Municipio di Melicucco ha tenuto un incontro pubblico per parlare dei rischi connessi all’amianto. Marco Marchese, del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, ha presentato una relazione sull’amianto seguita da una panoramica sulla situazione nel Comune di Melicucco e le possibili soluzioni a questo problema. All’incontro è intervenuta Graziella Macrì, Presidente dell’Associazione Futura-Gioventù in azione; Carmelo Impusino Segretario dell’Associazione Futura-Gioventù in azione e membro di Calabria Radicale che ha presentato alcuni aspetti giuridici sul diritto alla salute in relazione alla salubrità dell’ambiente e l’ambientalista Giuseppe Rao che ha esposto una parte tecnica centrata sullo smaltimento dell’amianto.
Melicucco, come tutti i Comuni della Calabria, non sono indenni dalla presenza di questo minerale pericoloso perché cancerogeno e usato in passato soprattutto per le coperture degli edifici (con lastre o tegole in eternit), ma anche da una serie di manufatti come le vecchie tubature dell’acqua in cemento-amianto o i cassoni dell’acqua fabbricati con lo stesso materiale e le canne fumarie di alcuni edifici. Da molti mesi Calabria Radicale è impegnata con varie iniziative nell’opera d’informazione che su quest’argomento è carente, nonostante il tema dell’esposizione alle polveri d’amianto sia un problema di salute pubblica molto serio poiché dannoso per la salute.
Lastre di eternit smaltite pericolosamente in modo illegale.
Di Marco Marchese
Nel mio ultimo intervento al comitato nazionale di Radicali italiani che si è tenuto a Roma, i primi giorni di Luglio, ho spiegato perché parlo sempre di amianto e ho cercato di capire se il mio interesse per quest’argomento sia rimasto equilibrato oppure se è sconfinato nel patologico; per capirci senza tanti giri di parole: se l’interesse si è trasformato in una fissazione.
Intanto sul fronte giudiziario si registra che il 4 luglio scorso, a Torino, dove si sta celebrando il processo all’Eternit, in realtà a giudizio vi sono due personaggi ritenuti i proprietari di quest’azienda fallita negli anni ottanta, è terminata la requisitoria della pubblica accusa. I pubblici ministeri, guidati dal Dott. Guariniello, hanno avanzato al Tribunale la richiesta di infliggere vent’anni di carcere e una serie di pene accessorie agli imputati Stephan Schmidheiny, miliardario svizzero e a Jean Louis Marie Ghislain de Cartier de Marchienne, barone belga.
Lo svincolo A3 di Falerna (Cz) alla data del 29 giugno 2011
La sicurezza stradale sull’autostrada A3, Salerno Reggio Calabria, (troppo facile ironizzare sul concetto di autostrada riferendoci all’A3 e quindi ci asterremo – leggi il nostro dossier) per alcuni enti, l’Anas per esempio, ma anche per altri enti e istituzioni pubbliche è un concetto bizzarro, quasi astratto, a tratti solo una questione di burocrazia e un numero di protocollo. Noi, invece, abbiamo un concetto di sicurezza stradale che va molto oltre le statistiche e riteniamo che viaggiare su strade sicure sia un diritto in questo paese che nonostante tutti problemi può permettersi una viabilità migliore per tutelare la vita umana e ripetiamo VITA UMANA, per la quale nutriamo la più ampia considerazione, quale massimo bene e primo in ordine di precedenza da salvaguardare.
Il 7 aprile 2011 abbiamo scritto a mezzo raccomandata (vedi la ricevuta uno, ricevuta due e ricevuta tre) all’Anas, al Comune di Falerna (Cz) e ad altre istituzioni pubbliche circa le condizioni di degrado dello svincolo A3 di Falerna leggi qui per tutti i dettagli. Abbiamo fatto le nostre buone domande e abbiamo atteso le risposte.
C’è da rilevare che la Polizia Municpale di Falerna è stata abbastanza solerte nell’accertare, già il 12 aprile le condizioni dello svincolo e segnala al Sindaco che la segnaletica orizzontale “risulta effettivamente consunta ed insufficiente per la sicurezza della circolazione veicolare” (guarda il documento originare). Peccato che dagli uffici comunali ci sia voluto il 30 aprile fin tanto che qualcuno prendesse carta e penna per scrivere all’Anas e rimarcare questa grave situazione, Anas che ha nel frattempo ignorato la nostra segnalazione che avevano ricevuto regolarmente con lettera raccomandata del 7 aprile 2011, con buona pace per la sicurezza stradale degli automobilisti (guarda la lettera originale del Comune di Falerna).
Alla fine l’Anas ha risposto a questi scocciatori che si preoccupano della sicurezza stradale, però con calma, infatti c’è voluto il 6 giugno 2011, ben 2 mesi dopo la nostra iniziale segnalazione (leggi la scientifica risposta dell’Anas dal suo documento originale) e solo dopo la lettera da parte del Comune di Falerna (anch’essa spedita con una certa calma) ma con tanto di accertamento da parte della relativa Polizia Municipale (effettivamente solerti). E cosa ci dice il compartimento della viabilità per la Calabria? CHE CI SIAMO SBAGLIATI E BONTA’ LORO HANNO PENSATO DI SCRIVERE E SEGNALARE L’INCONVENIENTE AL COMPETENTE UFFICIO SPECIALE DELL’AUTOSTRADA SA/RC CHE STA A COSENZA.
Ma brava cara Anas, brava davvero! Perché è così che si gioca sulla pelle degli automobilisti vero!?
Com’è andata a finire: nulla di nuovo fino al 17 giugno, poi ci siamo assentati fino al 27 giugno e finalmente, come per magia, è riapparsa la segnaletica orizzontale presso lo svincolo di Falerna, gialla da cantiere, ma strisce necessarie e importanti per questo svincolo trafficatissimo. Qualità del lavoro? Alla meno peggio ecco le foto 1 – foto 2- foto 3 – foto 4 – foto 5 giudicate voi. Noi vigileremo ancora su questo svincolo perché da qui a qualche settimana saremo punto e a capo alle stesse condizioni di prima e la cara Anas troverà nuovamente noi a sollecitarli (adesso abbiamo anche l’indirizzo esatto!). Restano alcuni fatti: in che condizioni sono gli altri svincoli calabresi dell’A3… vi lasciamo immaginare, nel frattempo che noi andiamo a documentarli con la macchina fotografica e ve ne renderemo conto; resta il fatto che la sicurezza stradale è alla stregua di una pratica burocratica da trattare con calma, sempre sulla pelle degli automobilisti perché a farne le spese e la sicurezza stradale (con la dovuta eccezione, in questo caso, della Polizia Municipale di Falerna che è stata davvero solerte e che ringraziamo). Circa l’ufficio speciale per l’autostrada A3 presso l’Anas di Cosenza c’è da rilevare che anche loro sono stati abbastanza solerti a far apparire la segnaletica dello svincolo una volta che gli è giunta la segnalazione ma nei 6 mesi precedenti quando la segnaletica è stata completamente assente cosa controllavano? Cosa controllano quelle squadre in camionetta arancione e lampeggiante blu che fanno avanti e indietro tutti i giorni sull’A3, pubblicizzano la scritta Anas? Chissà se la Procura della Repubblica di Lamezia Terme rileverà una qualche notizia di reato? E non è sorprendente che presso lo svincolo e anche nel bel mezzo dello svincolo, spesso, anzi quasi tutti i giorni, ci sono posti di blocco da parte della Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e per mesi e mesi mentre nessuno si preoccupa di ripristinare la segnaletica orizzontale, lo avranno mai segnalato? La segnaletica svolge un ruolo fondamentale per la socurezza di uno svincolo soprattutto se trafficato e importante come questo e non è veramente sorprendente che un lavoro di manutenzione così semplice non viene eseguito con regolarità ed è necessario che debba esserci chi si preoccupa di prendere carta e penna e spendere soldi per raccomandate per poi ricevere, con calma, laconiche spiegazioni?
Molti gli spunti di schifo, vero?
p.s.: e la pavimentazione stradale dello svincolo che fa letteralmente pietà, non c’entra forse con la sicurezza stradale, qualcuno vorrà rispondere alla nstra domanda se e quando verrà ripristinata?
Sentendoli parlare ho riconosciuto subito che sono Tamil dello Sri Lanka; è passata tutta la famiglia dal vicolo: Lui con un vecchio materasso sulle spalle, Lei, bellissima e minuta, col puntino rosso al centro della fronte e alla fine i due fratelli, uno più grande con un vecchio comodino sulle spalle e il piccolino che gli trotterellava davanti.
Il vecchio materasso e il comodino erano quanto poteva essere recuperato davanti al cassone all’angolo, dove qualcuno ha riposto l’intero mobilio vecchio da buttare. Chissà da quale appartamento qua intorno provengono… fatto sta che vecchi e rotti come sono, adesso hanno un nuovo proprietario e magari Lui sarà capace di far rivivere quel legno e quel materasso, o forse no. Forse sarà solo il modesto mobilio di questa Famiglia d’immigrati… quando Lei da un’occhiata al piccolo e gli si legge chiaramente in volto tutte le domande sul suo futuro, in questa Palermo di tarda primavera 2011.
Sabato 30 Aprile dalle ore 10 alle ore 12:30 l’Associazione Calabria Radicale monterà un presidio a Piazza Loreto, a Cosenza, davanti alla sede provinciale dell’INPS con lo slogan: “Contributi Silenti e pensioni, ridatemi i miei soldi!” in vista della giornata nazionale prevista per Mercoledì 20 Maggio.
Alle ore 11:00 sempre a Piazza Loreto presso il gazebo, nel corso del volantinaggio, è convocata una conferenza stampa per fare informazione sul gravissimo problema dei contributi silenti; la grande truffa del sistema previdenziale italiano, che coinvolge i lavoratori parasubordinati, i precari o chi esercita professioni non regolate da ordini professionali e che versano i contributi alla gestione separata dell’Inps. Saranno presenti Saverio De Morelli, Segretario di Calabria Radicale e Marco Marchese del Comitato nazionale di Radicali italiani.
Il fabbricato con la copertura in eternit che fa da ricovero ai pulmini della scuola a Fiumfreddo Bruzio (Cs)
Il 6 marzo scorso a Fiumefreddo Bruzio Calabria Radicale ha tenuto un incontro pubblico sull’amianto (qui trovi le foto e il video); come da consuetudine per trattare l’argomento e valutare la presenza di manufatti contenenti amianto sul territorio e personalizzare l’incontro abbiamo fatto un breve giro sul territorio e abbiamo subito notato la copertura in eternit in degrado che ricopre il fabbricato che fa da ricovero allo scuolabus. Nel corso dell’incontro abbiamo sollevato il caso, ma a distanza di oltre un mese non è stato preso alcun provvedimento e quindi abbiamo scritto al Sindaco una lettera che qui pubblichiamo, con la speranza che presto possa essere eliminato il rischio di contaminazione di fibre d’amianto dei pulmini della scuola che trovano ricovero in questo fabbricato.
Gentilissimo Sindaco Aloise,
Il 6 marzo 2011 presso la Sala Consiliare del Comune, con l’occasione la ringraziamo per la concessione, si è tenuto l’incontro pubblico organizzato dalla nostra associazione dal titolo “Lacrime d’Amianto”. Questa iniziativa rientra in un ciclo di conferenze che portiamo ovunque, per fare informazione e prevenzione sui rischi per la salute in caso di esposizione alle fibre d’amianto.Leggi l’intero intervento
Una discarica di eternit amianto - Foto: Davide Lanzillotta
Nel corso dei lavori del Comitato nazionale di Radicali italiani che si è tenuto a Milano dall’8 al 10 aprile 2011 è stata presentata una mozione particolare sull’amianto a prima firma Marco Marchese e Riccardo Cristiano, che fanno parte del Comitato e sono dirigenti di Calabria Radicale. Ecco il testo:
Radicali Italiani
Riunione del Comitato nazionale – Milano 8/10 aprile 2011
MOZIONE PARTICOLARE sull’AMIANTO
Il comitato nazionale di Radicali Italiani riunito a Milano dall’8 al 10 aprile 2011 ritiene che a quasi vent’anni dalla messa al bando dell’amianto in Italia vi sia la necessità di accelerare tutti i processi per la bonifica e lo smaltimento dei prodotti che lo contengono, i quali, al ritmo attuale, come si legge nel 3° rapporto sull’amianto pubblicato nel 2010 dal Re.Na.M. (Registro Nazionale Mesoteliomi), “Al ritmo attuale l’ultimo manufatto verrebbe rimosso fra 150 anni”.Leggi l’intero intervento