Diario calabrese di cultura e iniziativa politica Radicale

Abolire la miseria » Articoli per l'argomento 'Libri'

Le navi dei veleni Non ci sono commenti

Le navi dei veleni – Massimo Clauysi e Roberto Grandinetti – Rubettino – ottobre 2009

La copertina del libro Le navi dei veleni

La copertina del libro Le navi dei veleni

È il 2004 quando un pentito della ‘ndrangheta consegna alla direzione nazionale antimafia un voluminoso dossier scritto di suo pugno, dove parla di traffici legati allo smaltimento di rifiuti tossici e radioattivi in cui è implicata la ‘ndrangheta e i servizi segreti deviati. Il pentito apre scenari da spy story in un intreccio complicatissimo fra malavita, misteriosi uomini d’affari, servizi segreti deviati, compiacenze di Stato. Un intreccio che porta alle morti della giornalista del Tg3, Ilaria Alpi, e a quella sospetta del capitano di corvetta, Natale De Grazia. Nessuno crede fino in fondo a questi racconti a eccezione delle associazioni ambientaliste. Leggi l’intero intervento

Paradiso su commissione di Egidio Amendola Non ci sono commenti

Paradiso su commissione – romanzo – Egidio Amendola – embryo edizioni – 2009

La copetrtina del libro "Paradiso su commissione" di Egidio Amendola.

La copertina del libro di Egidio Amendola

PORCATELEVISIONE!!!

“Non vedevo l’ora di sparire, l’aria pesava come un tir con rimorchio e io ero in affanno, con un killer regolare alla schiena e un tizio senza scrupoli davanti. Bastava una mossa sbagliata e mi avrebbero fatto fuori solo per concedersi un diversivo. Ero a mio agio come se indossassi mutande di sei taglie più piccole.”

Il primo autore di una piccola casa editrice, ma con le idee e i progetti molto chiari, alla quale mi piace far giungere il mio apprezzamento e i migliori auguri.

Oltre, di Vincenzo Perrellis. Non ci sono commenti

La copertina del libro di Vincenzo Perrellis, Oltre.

La copertina del libro di Vincenzo Perrellis, Oltre.

Oltre – Romanzo – Vincenzo Perrellis – Pellegrini Editore – Cosenza 2009

“Un romanzo particolare, intenso, in cui il tema dell’omosessualità è calato nel lontano Cinquecento in una comunità albanese della Calabria -scrive l’arcigay-. I due personaggi, Stefan e Aristej, vivono un amore travolgente eppure profondamente osteggiato che li condurrà verso un destino doloroso”.
Così la quarta di copertina: “Era comune tra maschi, durante l’adolescenza, cercare il confronto, scoprire la maturità sessuale, dimostrata e sancita attraverso rapporti che assumevano il valore di riti iniziatici. Con la maturità avrebbero rinnegato il disordine della natura umana per adattarsi all’ordine sociale. …Iniziò a cadere una pioggia densa e sottile. Una larga macchia vermiglia si allargava sulla camicia d’Aristej. Non sentiva dolore, ma non riusciva a muoversi e ad aprire gli occhi. Udiva i singhiozzi delle donne adunatesi. Un rigagnolo iniziava a districarsi tra la polvere della strada, come di un maiale appena sgozzato”.

Patrizia Daddario: gradisca Presidente. Non ci sono commenti

La copertina del libro di Patrizia Daddario

La copertina del libro di Patrizia Daddario

Gradisca Presidente – Patrizia Daddario con Maddalena Tulanti – Aliberti editore – 2009

Il libro è di facile lettura, documentato e rappresentativo perché verificato dall’ottima giornalista e vice direttrice del Corriere del Mezzogiorno, dorso del Corriere della Sera, Maddalena Tulanti. La Signora Daddario racconta la sua verità con dignità e ne emerge un quadro del Presidente del consiglio, dal profilo privato, squallido e certamente in forte contraddizione con l’immagine pubblica sua e della maggioranza di governo. L’aspetto inquietante della vicenda è come in casa di un capo di governo si possa con tanta facilità organizzare feste con persone sconosciute, purché graziose e in “tubino nero”. Un altro aspetto che emerge dal profilo del Presidente del consiglio è la disinvoltura con la quale pubblicamente sono propinate vere e proprie menzogne a sostegno di versioni parziali e contrastanti dei fatti; la versione della Daddario non è mai cambiata fin dal primo momento. Casa delle più alte cariche dello Stato non sono luoghi comuni e non è irrilevante cosa accade in questi luoghi, questo libro squarcia ogni opacità e presenta, che piaccia o no, una realtà che il cittadino ha tutto il diritto di giudicare. Leggi l’intero intervento

La vita senza limiti. Il libro di Beppino Englaro Non ci sono commenti

La copertina del libro La vita senza limiti di Beppino Englaro

La copertina del libro La vita senza limiti di Beppino Englaro

La vita senza limiti – Beppino Englaro con Adriana Pannitteri – La morte di Eluana in uno stato di diritto – Rizzoli – 2009

Nessuna famiglia dovrà patire
quello che abbiamo subìto.
Io posso solo continuare a
battermi per una legge che
rispetti la persona, che non dia
ad altri se non a lei stessa il diritto
di decidere del proprio corpo.

Il 9 febbraio 2009 Eluana Englaro moriva. Ci sono voluti 6233 giorni perché il padre potesse liberarla e dirle addio; diciassette anni di vita sospesa fra la vita e la morte, durante i quali Beppino Englaro ha lasciato il suo lavoro e si è immerso nelle carte. Leggi l’intero intervento

Mai chiudere gli occhi Non ci sono commenti

La copertina del libro Mai chiudere gli occhi, di Letizia Maniaci.

La copertina del libro Mai chiudere gli occhi, di Letizia Maniaci.

(Letizia Maniaci, “Mai chiudere gli occhi”, pp.112, Rizzoli, Euro 10,50) – recensione di Giulia Sperini pubblicata su Abruzzo cultura.

Questa è la storia di Letizia e della sua famiglia, é la descrizione di una realtà difficile e complicata (quella della Sicilia) ed é l’affermazione dei valori di verità e di libertà.

Letizia ha ventiquattro anni, vive a Partinico, in provincia di Palermo, è una tele giornalista (nel 2005 ha vinto il premio giornalistico Maria Grazia Cutuli) e con questo libro si racconta.Aveva sedici anni quando il padre, Pino Maniaci, decise di rilevare la tv locale Telejato e da allora la sua vita e quella dei suoi famigliari è cambiata, perché hanno realizzato una televisione i cui occhi scrutano costantemente e in assoluta sincerità, la realtà di quel territorio, allo scopo di cogliere ogni singolo accadimento. Leggi l’intero intervento

Antonia Giorgi Marmo racconta la vicenda della sua famiglia. Non ci sono commenti

La copertina del libro di Antonia Giorgi

La copertina del libro di Antonia Giorgi

Antonia Giorgi è la mamma di Marco Marmo, uno dei sei giovani uccisi nella strage di Duisburg il giorno di ferragosto di due anni fa. Antonia Giorgi grida l’innocenza dei figli Marco e quella di Achille, arrestato per mafia e condannato in primo grado a otto anni di carcere. Dal luglio 2009 l’invocazione di giustizia della signora Giorgi ha trovato forma in un libro, autoprodotto, e forse di non facile reperibilità in cui si narra la storia della famiglia Marmo. Fin dalle prime righe, dedicate all’innocenza dei figli, ci si accorge che non si tratta di una storia fortunata che narra, oltre la sorte di Marco e Achille, anche la morte del marito in seguito ad un incidente stradale. Leggi l’intero intervento

Pietro Grasso e Alberto La Volpe – Per non morire di mafia Non ci sono commenti

La copertina del libro Per non morire di mafia

La copertina del libro Per non morire di mafia

Per non morire di Mafia – Pietro Grasso e Alberto La Volpe – Sperling & Kupfer – 2009

Dal risvolto di copertina: la mafia non si arrende mai. È il promemoria quotidiano di un magistrato impegnato da trent’anni contro la criminalità organizzata e convinto che, per contrastarla, sia necessario avere la percezione esatta della sua pericolosità. Le rivelazioni dei pentiti, la celebrazione dei processi, lo smantellamento del vertice di Cosa Nostra non hanno segnato la fine delle cosche. Ai colpi inferti dagli investigatori, l’organizzazione ha ribattuto ogni volta con nuove strategie, Leggi l’intero intervento

Mafia pulita: un ottimo testo per capire. 1 comment

La copertina del libro Mafia pulita

La copertina del libro Mafia pulita

Mafia pulita – Elio Veltri e Antonio Laudati – Longanesi – aprile 2009

Mafia pulita è un ottimo testo per capire il livello di pervasività delle mafie e quanto queste siano pericolose per la democrazia in un paese, l’Italia, che crede di aver acquisito la libertà democratica per sempre, ma che in realtà non ha ancora gli anticorpi forti e necessari per proteggersi.
Il risvolto di copertina: La Mafia Spa è la più grande azienda italiana per fatturato. Oggi non ha più bisogno di uccidere: compra. Il suo patrimonio potrebbe da solo colmare il debito pubblico italiano. È una multinazionale del crimine da mille miliardi di dollari, un grande gruppo finanziario con dirigenti e quadri, un universo in cui si Leggi l’intero intervento

Cosenza: ‘ndrine, sangue e coltelli. Non ci sono commenti

La criminalità organizzata in Calabria 1 – Nicola Gratteri, Antonio Nicaso e Valerio Giardina – Pellegrini Editore – 2009

La copetrtina del libro Cosenza, 'ndrine, sangue e coltelli

La copetrtina del libro Cosenza, 'ndrine, sangue e coltelli

Il risvolto di copertina:

Questo libro nasce dall’idea di raccontare la ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali, nel suo radicamento nelle cinque province calabresi. Il primo volume è dedicato a Cosenza e alla sua provincia. Per capire oggi la ‘ndrangheta bisogna inforcare occhiali con lenti bifocali. La mappa da mettere a fuoco parte dalla Calabria, ma spazia su tutti i continenti: dall’Europa all’Oceania. La ‘ndrangheta, però, prima di essere globale è soprattutto locale, un mix di sangue e potere, un sistema disumano di violenza combinato con un sofisticato meccanismo di connessioni politico-finanziarie. Le lenti bifocali servono a vedere lontano, ma anche vicino, a due palmi dal naso. In Calabria, la ‘ndrangheta è potere, contiguità con le élite locali, controllo del territorio, consenso e compromesso. ‘Ndrine, sangue e coltelli racconta la storia della criminalità organizzata a Cosenza e nel cosentino. Da Stanu De Luca a Luigi Pennino, da Luigi Palermo a Franco Pino e Franchino Perna.

Discepoli di verità – POVERO CRISTO Non ci sono commenti

La copertina del libro Povero Cristo

La copertina del libro Povero Cristo

Kaos edizioni – 2009 – pag. 193 – ISBN 978-88-7953-200-6

  • Il suicidio assistito di Giovanni Paolo II, e l’elezione pilotata di Benedetto XVI
  • Il portavoce papale dell’Opus Dei
  • Il benefico effetto dell’aids
  • Una udienza molto privata: l’odiatrice Oriana Fallaci
  • La “Istruzione” contro i seminaristi gay e la «identità virile»
  • Ritorno al passato: la messa in latino
  • La beatificazione del vescovo filo-hitleriano
  • Il guinzaglio ai francescani di Assisi
  • Benedetti soldi del banchiere Fiorani
  • Manuela, Loredana, Cristina e Carmela
  • Simonia pontificia: il copyright sulle parole del vicario di Cristo Leggi l’intero intervento

Io sono il mercato Non ci sono commenti

Il libro Io sono il mercato

Il libro Io sono il mercato

Come trasportare cocaina a tonnellate e vivere felici – teoria, metodi e stile di vita del perfetto narcotrafficante – Luca Rastello – Chiarelettere – 2009 - intervista all’autore di Radio Alt

Uno stralcio dell’introduzione: “del resto è opinione diffusa fra i sognori della droga, come vedremo, che le strategie transnazionali di lotta ai loro traffici non siano che una copertura propagandistica sotto cui si nasconde una sostanziale connivenza: l’economia prodotta dal mercato criminale sarebbe talmente indispensabile al mercato legale da imporre, sotto la facciata della repressione, una politica universale di quieto vivere reciproco”.

Un insospettabile marito borghese lascia l’Italia alla volta del Sudamerica e diventa narcotrafficante. Un pesce grosso, di quelli che non ingoiano gli ovuli né trasportano la cocaina nei doppi fondi delle valigie, ma nei cargo, nei container, a tonnellate alla volta. Leggi l’intero intervento

Morte di un giudice solo. Il delitto Scopelliti. 1 comment

La copertina del libro Morte di un giudice solo. Il delitto Scopelliti.

La copertina del libro Morte di un giudice solo. Il delitto Scopelliti.

Il delitto Scopelliti, caso ancora irrisolto, di cui è certo che si tratta di un delitto di mafia, viene ripercorso e approfondito nel libro di Antonio Prestifilippo, giornalista che ha lavorato a Il Messagero, Il Secolo XIX, Il Giorno, attualmente giornalista per la Gazzetta del Sud, attraverso le cronache dell’epoca, il punto sulle indagini, degli approfondimenti e una toccante intervista alla figlia del Giudice Scopelliti, Rosanna, che chiude il volume.

Il risvolto di copertina:

È il pomeriggio del 9 agosto 1991. Il magistrato di Cassazione Antonino Scopelliti viene ucciso nel suo paese natale, alle porte di Reggio Calabria. La notizia scuote il torpore di un’Italia già in vacanza. Ma chi è Scopelliti? Il suo nome è sconosciuto al pubblico e alla stampa. Eppure il suo è un altro omicidio eccellente. Leggi l’intero intervento

Pensa in grande e manda tutti al diavolo… Non ci sono commenti

La copertina del libro

La copertina del libro

Pensa in grande e manda tutti al diavolo, nel lavoro e nella vita di D. Trump, B. Zanker – Etas – Collana: Management – ISBN 9788845314797 – Anno 2008 – pp. X + 278.

Il risvolto di copertina:

Il “ragazzo più effervescente d’America” o un imprenditore senza scrupoli? Indipendentemente dalla risposta, Donald Trump è un personaggio carismatico e imprevedibile che ha costruito un impero economico, più volte è caduto e si è risollevato e non cessa di combattere la sua battaglia nel business, senza esclusione di colpi. Leggi l’intero intervento

Colletti sporchi. Non ci sono commenti

Libro/inchiesta di Ferruccio Pinotti e Luca Tescaroli – BUR – novembre 2008 – pag. 464

La copertina del libro Colletti sporchi

La copertina del libro Colletti sporchi

L’incipit dell’introduzione di Ferruccio Pinotti:

Questa inchiesta affronta un tema centrale nella qualità e nelle prospettive della vita di ognuno di noi. I reati dei colletti bianchi sono complessi, difficili da definire, eppure particolarmente gravi perché, lentamente e inesorabilmente, distruggono il tessuto dei nostri rapporti sociali, dell’economia, della finanza, del risparmio, del lavoro. Sono i crimini che distruggono la democrazia: l’imprenditore che accetta di avere rapporti con la mafia; il politico che si vende alle esigenze di Cosa Nostra; il dirigente dell’istituto di credito che accetta di riciclare denaro di provenienza illecita. Ma anche il private banker che vende azioni di società a rischio, l’assessore che investe le risorse del proprio comune nei prodotti finanziari derivati, il magistrato che si fa corrompere, il giornalista che fa cattiva informazione finanziaria, il commercialista che falsifica i bilanci, il revisore dei conti che li certifica. Leggi l’intero intervento

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