Diario calabrese di cultura e iniziativa politica Radicale

Abolire la miseria » Articoli per l'argomento 'La peste italiana'

La peste italiana, sesto capitolo. Non ci sono commenti

Il 25 aprile 2009 dei Radicali

Il 25 aprile 2009 dei Radicali

PARLAMENTO: LA CAMERA DEI PARTITI

La vita del Parlamento come una cartina di tornasole dell’illegalità costituzionale repubblicana: dalla pubblicità dell’attività ai regolamenti “gruppocratici”, dall’immunità/impunità di Regime alla decretazione d’urgenza come stravolgimento dei poteri.

6.1 Nel 1976 la voce dei politici esce dal Palazzo con Radio Radicale

L’articolo 64 della Costituzione afferma che le sedute del Parlamento “sono pubbliche”, ma nella realtà dei fatti il precetto costituzionale rimane lettera morta per decenni. La pubblicità istituzionale è affidata alla sola stampa di poche centinaia di copie di resoconti stenografici o sommari delle sedute d’aula, da ritirare a pagamento presso la stamperia e quindi indirizzata essenzialmente ai notisti politici e ai singoli parlamentari. Leggi l’intero intervento

La peste italiana, scheda n. 3 Non ci sono commenti

Marco Pannella

Marco Pannella

RADICALI FAMOSI E PERCIO’ CLANDESTINI

“Allora c’è un problema di mezzi. Se i nostri ascoltatori sapessero che questo è stato il Partito in cui si è iscritto Ionesco, a cui Sartre voleva iscriversi, con tutto il resto. La doppia tessera è un modo per distruggere il valore sacrale della tessera. E l’hanno fatta compagni del Partito Comunista degli anni ’60, con quel partito!”.

“Forse dovremmo riguadagnare quella naturalezza per parlare di queste nostre cose, dopo 40-50 anni. Abbiamo urgenza. Quando uno in più  si iscrive, è un evento, viste anche le nostre dimensioni”. Marco Pannella

A chi vuole fare carriera, un posto in un ente di Stato, in Rai-Tv, la tessera radicale non serve, è anzi un danno. Ad altro, per raggiungere altri obiettivi serve quel cartoncino plastificato con la testa che raffigura Gandhi. E allora, se non è un partito di potere, di insediamento che fa leva sull’occupazione delle poltrone locali e nazionali, se non è neppure un partito ideologico, per quale ragione iscriversi al Partito radicale? Leggi l’intero intervento

La peste italiana, scheda numero 2 Non ci sono commenti

I Radicali manifestano davanti al Quirinale a Roma il 25 aprile 2009

I Radicali manifestano davanti al Quirinale a Roma il 25 aprile 2009

RADICALI IN GALERA (DAL ’66 A OGGI)

Buona parte della classe dirigente radicale (43 persone), a partire dal suo leader Marco Pannella, tra il 1995 e il 2003 è arrestata e processata nel corso di iniziative pubbliche di cessione a titolo gratuito di hashish e marijuana. Le sentenze dei tribunali di mezza Italia sono controverse: condanne in alcuni casi (14 persone), ma anche molte assoluzioni (17 persone), fino al riconoscimento a Marco Pannella che il reato “di lieve entità” commesso nel 1995 a Piazza Navona “è stato commesso per motivi di particolare valore sociale”. A seguito di queste disobbedienze civili, 13 esponenti radicali fra i quali Marco Pannella, Sergio Stanzani e Rita Bernardini non possono più candidarsi alle elezioni regionali provinciali e comunali per una legge promulgata nel 2000 Leggi l’intero intervento

La peste italiana, scheda numero 1 Non ci sono commenti

Il 25 aprile 2009 dei Radicali - manifestazione per le strade di Roma

Il 25 aprile 2009 dei Radicali - manifestazione per le strade di Roma

CAMPAGNE ELETTORALI RADICALI: “CERTIFICATI BRUCIATI”, “SCIOPERO DEL VOTO”, “VOTA EMMA”, “SATYAGRAHA 2009”

Campagne elettorali radicali diversissime, che molti “osservatori” definirebbero opposte nelle forme e nei contenuti, rappresentano in realtà il tentativo di rispondere a un unico problema: l’affermazione del diritto a conoscere per deliberare.

1972 e 1983: dal bruciare i certificati elettorali allo sciopero del voto

Dopo aver già bruciato le schede nel 1972, affrontando per questo denunce e processi, alle elezioni politiche del 1983 il Partito radicale decide di praticare l’”astensionismo votante”. Questa strategia deriva dalla consapevolezza che “ogni residuo diritto politico e costituzionale è stato ulteriormente sequestrato riservandone l’esercizio solamente alle forze politiche che abbiano depositato liste elettorali” e dunque, la presentazione delle liste elettorali si rende indispensabile “quale strumento tecnico-politico pregiudizialmente necessario” per garantire il proseguimento dell’azione antipartitocratica, e informare il maggior numero di cittadini. Leggi l’intero intervento

La peste italiana, sedicesimo capitolo. Non ci sono commenti

La manifestazione dei Radicali davanti al Quirinale il 25 aprile 2009

La manifestazione dei Radicali davanti al Quirinale il 25 aprile 2009

Perché la resistenza può ancora vincere

A vedere la televisione, i talk show di Bruno Vespa, l’inflazione di trasmissioni religiose, i discorsi del Papa puntualmente rilanciati da tutti i telegiornali, ma anche i salotti televisivi di Floris, di Santoro, di Matrix, di Primo Piano, si direbbe che in Italia viga su questioni particolarmente delicate che riguardano la vita di tutti o che investono l’ordinamento e il funzionamento del sistema politico, un pensiero se non proprio unico come negli stati teocratici e negli stati formalmente totalitari, almeno nettamente prevalente contrastato da una isolata minoranza che tenta inutilmente di opporvisi. E’ questa l’immagine del paese che i media trasmettono ogni giorno e che riflette su tali questioni le scelte del Parlamento e gli orientamenti delle forze politiche, di centro destra come di centro sinistra. Ma è davvero così? I referendum e i sondaggi ci raccontano un’altra storia. Leggi l’intero intervento

La peste italiana: quindicesimo capitolo. Non ci sono commenti

I Radicali manifestano davanti al Quirinale a Roma il 25 aprile 2009

I Radicali manifestano davanti al Quirinale a Roma il 25 aprile 2009

GLI ULTIMI ANNI DEL REGIME

Dalla marcia per l’amnistia alla cancellazione della Commissione di vigilanza, il perfezionarsi della non-democrazia verso le prossime elezioni europee.

15.1 Sugli “obblighi costituzionali inderogabili” e sulla partecipazione dei Radicali alle elezioni europee

Per ottenere condizioni simili a quelle che si sono determinate in vista delle cosiddette “elezioni europee” del giugno ’09, in altri tempi sarebbe stato necessario far ricorso ai “colonnelli”: tribune elettorali cancellate per un anno; cancellata la Commissione parlamentare di vigilanza assieme a quelle funzioni costituzionali di controllo ad essa attribuite. Lo stesso Presidente della Repubblica, nell’estate 2008, era intervenuto per richiamare gli “obblighi costituzionali inderogabili” che invece erano disattesi, ma anche il suo intervento rimase completamente inascoltato. Leggi l’intero intervento

La peste italiana: quattordicesimo capitolo. Non ci sono commenti

Il 25 aprile 2009 dei Radicali

Il 25 aprile 2009 dei Radicali

LA NEGAZIONE DEL DIRITTO ALLA CONOSCENZA

L’avvento della Repubblica per lungo tempo non produce mutamenti nella disciplina della radiodiffusione voluta dal regime fascista, imperniata sulla riserva allo Stato dell’attività radiotelevisiva e sul penetrante controllo politico circa l’assetto societario ed i contenuti dei programmi. Nell’Italia repubblicana, il controllo del consenso e del dissenso continua a essere assicurato principalmente attraverso il controllo del mezzo radiotelevisivo, in continuità con l’uso che il fascismo fece della radio e del cinema.

14.1 Dall’Eiar a Raiset

Una immutabilità segnata persino dalla continuità giuridica, oltre che delle strutture e del personale giornalistico, della concessionaria unica Rai rispetto all’Eiar, l’Ente italiano per le audizioni radiofoniche cui il fascismo ha riservato l’attività radiofonica. Leggi l’intero intervento

La peste italiana, tredicesimo capitolo. Non ci sono commenti

Marco Cappato - Segretario Associazione Coscioni - Foto: almcalabria

Marco Cappato - Segretario Associazione Coscioni - Foto: almcalabria

IL MANCATO RISPETTO DEGLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

L’inottemperanza di precisi mandati parlamentari e di obblighi derivanti dall’adesione dell’Italia a trattati internazionali, nonché la massiccia violazione delle direttive comunitarie, comportano ritardi e boicottaggi di necessarie e urgenti riforme del diritto internazionale, oltre che ingenti costi a danno della collettività.

Il combinato disposto degli articoli 10 e 11 della Costituzione sancisce la superiorità del diritto internazionale sul diritto interno, laddove dispone che “l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute” e che l’Italia “consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni”. Leggi l’intero intervento

La peste italiana, dodicesimo capitolo. Non ci sono commenti

Il 25 aprile 2009 dei Radicali - la marcia verso il Quirinale

Il 25 aprile 2009 dei Radicali - la marcia arriva al Quirinale

LO SFASCIO DELLE ISTITUZIONI: IL “CASO” DEI PLENUM MANCANTI

All’inizio degli anni 2000, due violazioni della Costituzione minano il funzionamento di organi costituzionali di primaria importanza. Il primo grave vulnus riguarda la mancata elezione da parte del Parlamento, per 17 mesi, dei giudici costituzionali di sua spettanza. Il secondo è costituito dal mancato plenum della Camera dei deputati nella XIV legislatura.

12.1 Corte costituzionale

La Costituzione (articolo 135) è tassativa nel fissare in 15 i membri di cui si compone la Corte costituzionale. Accade invece che la Consulta operi e deliberi con soli 13 membri e, quindi, in assenza del plenum costituzionale dal 21 novembre 2000 al 24 aprile 2002, da quando cioè scadono il mandato del presidente Cesare Mirabelli e del vice-presidente Francesco Guizzi. Leggi l’intero intervento

La peste italiana, undicesimo capitolo. Non ci sono commenti

Il 25 aprile 2009 dei Radicali - Mario Staderini e Gianfranco Spadaccia

Il 25 aprile 2009 dei Radicali - Mario Staderini e Gianfranco Spadaccia

PARTITOCRAZIA, DISSESTO IDROGEOLOGICO, DISTRUZIONE DELL’AMBIENTE

Le case polverizzate dal terremoto in Abruzzo, sotto le quali muoiono 300 persone, dopo quelle dei terremoti immediatamente precedenti di Assisi (Umbria) e di San Giuliano di Puglia (Molise) ci consegnano l’immagine emblematica di un paese incapace a governare la fragilità del suo territorio, sismico al 75%, su cui insistono almeno 80mila edifici pubblici da consolidare, 22mila scuole in zone a rischio, di cui ben 9mila prive di basilari criteri di sicurezza.

11.1 Un paese vulnerabile

Un problema, quello della vulnerabilità degli edifici, che non riguarda solo quelli storici o quelli pubblici, ma i milioni di vani dell’edilizia residenziale post-bellica, priva di qualità e non antisismica, Leggi l’intero intervento

La peste italiana, decimo capitolo. Non ci sono commenti

Il 25 aprile 2009 dei Radicali - Alessandro Massari

Il 25 aprile 2009 dei Radicali - Alessandro Massari

DALLA RIFORMA “AMERICANA” POSSIBILE ALLE CONTRORIFORME PARTITOCRATICHE

All’inizio degli anni ’90, con l’esplosione di tangentopoli e l’auto-referenzialità del sistema politico italiano, ormai evidentemente scollegato dalla gestione del territorio e dei suoi problemi, nella società matura una profonda crisi di fiducia nelle istituzioni rappresentative repubblicane. Per cercare di intervenire sull’assetto politico, rompendo l’articolazione bipolare di un monopartitismo sempre meno imperfetto, si fa ricorso allo strumento del referendum.

10.1 La scelta della riforma maggioritaria uninominale, come risposta popolare alla degenerazione del sistema dei partiti

La maggioranza dei cittadini, in modo sempre più netto, esprime il proprio favore per meccanismi elettorali che mirano a legare direttamente l’eletto con il corpo elettorale e il territorio. Già nel 1986 era nata, per iniziativa radicale e con parlamentari di vari partiti (democristiani, socialisti, liberali) la “Lega per l’uninominale”. Leggi l’intero intervento

La peste italiana, nono capitolo. Non ci sono commenti

Marco Marchese - Il 25 aprile 2009 dei Radicali a Roma

Marco Marchese - Il 25 aprile 2009 dei Radicali a Roma

LA BANCAROTTA DELLO STATO ITALIANO

Le lontane origini negli anni ’70 e ’80 del dissesto economico e finanziario, solo in parte frenato dall’adesione dell’Italia all’Eurozona. L’inesorabile crescita del debito pubblico, la mancanza delle riforme, la politica clientelare dei partiti, le scelte conservatrici e corporative del padronato e dei sindacati.

9.1. Il tradimento dei vincoli costituzionali di bilancio

Il “monopartitismo imperfetto” del regime italiano diviene subito evidente e si perfeziona soprattutto nella gestione consociativa e corporativa, contro Costituzione, del debito e della spesa pubblica. Secondo Giovanni Sartori, “almeno 3/4 della legislazione italiana tra il 1948 e il 1968 è stata approvata anche dai comunisti”. Leggi l’intero intervento

La peste italiana, ottavo capitolo. Non ci sono commenti

Marco Pannela, a Roma, al 25 aprile dei Radicali.

Marco Pannela, a Roma, al 25 aprile dei Radicali.

UNA LETTURA ALTERNATIVA DEGLI ANNI NERI DELLA REPUBBLICA

“Il sistema dei partiti entra in crisi negli anni ’60, intanto con le lotte per i diritti civili. (…) Negli anni ’70, la solidarietà nazionale è un rigurgito esistenziale del sistema dei partiti che si mette complessivamente contro la società, il pluralismo nella società; e, utilizzando poi anche l’emergenza del terrorismo,…” (Rino Formica, più volte Ministro socialista, a Radio Radicale nell’aprile 2009).

8.1 Elezioni anticipate: i Radicali bruciano i certificati elettorali (1972)

Nel corso degli anni ’70, il processo di erosione della democrazia italiana conosce una fase di forte accelerazione. L’unanimismo consociativo nelle commissioni parlamentari ne è la più evidente riprova. Il 1972 è l’anno delle prime elezioni anticipate, il 1974 è l’anno di introduzione del finanziamento pubblico dei partiti. Leggi l’intero intervento

La peste italiana, settimo capitolo. Non ci sono commenti

Il 25 aprile 2009 dei Radicali.

Il 25 aprile 2009 dei Radicali.

GLI ANNI ‘70: LA RIVOLUZIONE DEI DIRITTI CIVILI

Obiezione di coscienza al servizio militare, divorzio, aborto, voto ai diciottenni, diritti dei transessuali, depenalizzazione delle droghe: il movimento radicale e referendario dei diritti civili ottiene importanti conquiste sociali già dalla fine degli anni ’60. E potrebbe dilagare. Eutanasia, abolizione del Concordato, abolizione dei manicomi, diritti delle persone omosessuali: le “riforme tabù” di oggi erano già mature 30 anni fa.

7.1 Il riconoscimento dell’obiezione di coscienza e l’abolizione dei Tribunali militari

Il riconoscimento legislativo dell’obiezione di coscienza viene introdotto in Italia dopo che per vent’anni gli obiettori, con i radicali in prima linea, affrontano detenzioni, processi e condanne per affermare il principio morale civile o politico di non collaborare con gli eserciti. Dall’arresto dei fratelli Strik Lievers nel ’66 alla lunga carcerazione di Roberto Cicciomessere, vice-segretario del Pr, Leggi l’intero intervento

La peste italiana, quinto capitolo Non ci sono commenti

La manifestazione dei Radicali davanti al Quirinale il 25 aprile 2009

La manifestazione dei Radicali davanti al Quirinale il 25 aprile 2009

UN PRESIDENZIALISMO ABUSIVO, MEDIATICO ED EXTRA-ISTITUZIONALE

La lenta trasformazione delle funzioni e prerogative del Presidente della Repubblica muta il suo ruolo da quello di “garante” e di “custode” a quello di arbitro e mediatore fra le forze politiche. Così come il grande consenso popolare a un bipartitismo sul modello anglosassone viene trasformato dalla partitocrazia in un bipolarismo all’Italiana, che conserva intatto il potere dei partiti, il “Presidenzialismo” viene attuato in forme abusive: attraverso una lenta ma implacabile opera di svuotamento dei poteri istituzionali formali e degli strumenti a disposizione del Presidente (dal potere di grazia allo strumento del “messaggio alla Camere”, a quello del “rinvio” delle leggi al Parlamento), mentre si afferma un potere di fatto di esternazione diretta al popolo per mezzo della televisione. Leggi l’intero intervento

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