Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
La bandiera di rifondazione comunista - Foto: Fabbio
Rifondazione comunista è cenere al vento, la Sinistra arcobaleno è morta sul nascere, il futuro sa solo di resa dei conti e io non so come perdonarli. Alle ultime elezioni non volevo proprio votare. L’accumulo di retorica, i comunismi, gli anticapitalismi, gli operaismi, i compagnismi, mi avevano sfinito. Tutto troppo lontano. Non giudico l’esperienza di governo. Comprendo l’affanno di sentirsi imbottigliati tra la responsabilità di una precedente caduta e l’incapacità di mantenere, da alleati fedeli ed evidentemente subordinati, programma e identità certi. Comprendo la pena di conservare un elettorato sbiadito tra incoerenti voti di fiducia e rocambolesche chiamate in piazze sempre più deserte …(Continua)
Ecco la storia di un ossessionato della politica. Ci si sveglia di buonora, ci si prepara per recarsi al lavoro. Questo si, l’ho ancora, magari da poco, ma sono uno di quei pochi che può vantarsi di averlo; lo so, un operatore ecologico guadagna più di me, ma mi chiamano “professore”, precario da una vita, ma c’ chi sta peggio, forse …(Continua)
Per combattere la camorra lotta alle droghe e proibizionismo. Ancora?! Che la spazzatura, quella politica, fosse arrivata all’apice ce ne eravamo accorti. Una situazione di democrazia alterata quella che oggi viviamo in Italia. Ma il superamento del peggio – in politica – è sempre possibile. Se il porcellum della legge elettorale nelle passate elezioni ci aveva tolto la possibilità di dare la preferenza e scegliere il parlamentare oggi – la scelta di andare da soli di Veltroni e di Berlusconi, ci ha tolto anche la possibilità di scegliere quale coalizione e quale premier per il prossimo governo …(Continua)
Della mondezza politica della Calabria e di come abbia speso i soldi dei finanziamenti europei di agenda 2000-2006, in campagna elettorale non se ne deve parlare. E mentre Berlusconi promette il suo “ponte sullo stretto” – considerato da molti un lauto banchetto per le mafie degli appalti e dei subappalti – oggi, 28 marzo 2008, sotto una pioggia battente che probabilmente lo costringerà a rifugiarsi nel teatro Politeama, Veltroni, nel suo tour elettorale in Calabria, parlerà a Catanzaro e poi l’8 marzo a Crotone dove presenterà il suo programma e il suo decalogo contro le mafie. A due passi da Isola Capo Rizzuto e Papanice …(Continua)
Della mondezza politica della Calabria e di come abbia speso i soldi dei finanziamenti europei di agenda 2000-2006, in campagna elettorale non se ne deve parlare. E mentre Berlusconi promette il suo “ponte sullo stretto” – considerato da molti un lauto banchetto per le mafie degli appalti e dei subappalti – oggi, 28 marzo 2008, sotto una pioggia battente che probabilmente lo costringerà a rifugiarsi nel teatro Politeama, Veltroni …(Continua)
Nella relazione del Procuratore Regionale Cristina Astraldi De Zorzi per l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2008 – presentata nell’udienza dello scorso 8 febbraio – ha evidenziato i principali “buchi neri” contabili che amministrazioni locali o cittadini hanno creato a danno dell’erario nell’anno 2007 …(Continua)
La nostra Carta Costituzionale è molto chiara. Il primo articolo dice: “La sovranità appartiene al popolo”. Oggi, al contrario, deputati e senatori vengono nominati dai segretari di partito. La composizione del prossimo Parlamento è decisa – per quasi l’80% – dalle oligarchie di due partiti: PD e Pdl. Il resto lo faranno i partiti nani. Leggi l’intero intervento
Ciarrapico ci serve! Nonostante le perplessità dei vertici di AN, Silvio Berlusconi ha deciso di candidarlo. Ha i giornali e può raccogliere nella regione Lazio (e come se fossero fiori) voti voti utili da sottrarre alla destra di Santanché e Storace …(Continua)
“Non potendo fare nulla per mutare il corso delle cose nel solo Paese che mi interessa, ho cessato di essere tormentato da quel ridicolo senso di responsabilità che una volta mi vietava di tacere innanzi a quello che mi sembrava ingiustizia o errore”.
Quanto attuali risuonano queste parole scritte da un grande democratico: Gaetano Salvemini. Parole scritte nel periodo “americano” di Salvemini che va dal 1934 al 1940. A pubblicare questi scritti inediti “Sulla Democrazia” di Salvemini – non per fare pubblicità – è la Bollati-Boringhieri, a cura di Sergio Bucchi …(Continua)
Pubblicato il 19 febbraio 2008 - Autore: Segnalazione
Segnaliamo una video-intervista di Alteredo ad Emma Bonino. La guastatrice laica: “Noi Radicali siamo messi all’indice non perché ininfluenti ma perché pericolosi”.
Tra quello che qualcuno ha ribattezzato il “calderone” delle libertà sembrerebbe più credibile la scelta di correre da solo del leader del Partito Democratico in cui, però possano convivere posizioni a confronto e senza veti di nessuno. Il no della Binetti ai radicali e a Pannella, l’esclusione dal Senato senza un commento sul problema della legalità istituzionale. Non può essere davvero democratico un partito il cui leader afferma che non c’è tempo per fare le primarie dei candidati per cui sarà il partito (e le sue oligarchie) a formare le liste …(Continua)
Intervento di Marco Pannella, Radio Radicale, 30 gennaio 2008
marco Pannella - Foto: dumplife (Mihai Romanciuc)
A fronte delle reali urgenze sociali del paese, davvero si vuole imporre all’opinione pubblica “l’urgenza della riforma elettorale?” Due piccole notizie su questa crisi, sul ruolo dei partiti e sul dibattito interno al sindacato.
Solo da Radio Radicale, in modo tempestivo, riesce a passare una informazione che non sia totalmente mutilata da una realtà antropologica, quella del ceto dirigente corrotto. Altrove non c’è nessun segno – e non è un caso – di quello che sta realmente accadendo con questa crisi, con un assedio, non dirò a quale Colle, che gran parte del ceto dirigente Leggi l’intero intervento
SOFRI: “Un centrosinistra meno disattento ai diritti e alla lealtà di tutti dovrebbe riconoscere meglio la parte radicale. Pannella non è affatto un corpo estraneo alla sinistra: al contrario”.
Adriano Sofri - Foto: dumplife (Mihai Romanciuc)
Adriano Sofri, nel suo lungo articolo su “il Foglio” del 28 febbraio ha tentato di dare una spiegazione alla vicenda radicale (“La partita Radicale” era il titolo dell’articolo) che vede, ai suoi ultimi sviluppi, l’On. Daniele Capezzone deciso ad astenersi nel voto di fiducia – alla Camera – al governo di Romano Prodi che – qualche giorno addietro – è andato sotto al Senato durante la votazione sul finanziamento della missione italiana in Afghanistan. Leggi l’intero intervento