Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
“Un consistente e allarmante nucleo di nuova shoah”, così Marco Pannella definisce la realtà delle immonde carceri italiane. Il carcere come luogo dove quotidianamente viene tradito l’art. 27 del dettato costituzionale. Negli ultimi giorni dell’anno ecco la realtà di Castrovillari.
Il carcere, luogo in cui viene vilipeso e calpestato l’art.3 della convenzione europea dei diritti dell’uomo: “Nessuno può essere sottoposto a tortura o a trattamenti inumani o degradanti”. Il carcere, tanto per citare la mozione del IX congresso di Radicali italiani, luogo di tortura per detenuti e agenti di Polizia penitenziaria. Il carcere specchio e riflesso di un paese dove ogni giorno muore lo stato di diritto e la costituzione scritta viene sostituita dalla costituzione materiale. Il 20 dicembre, nel corso di una puntata di “Radio Carcere”, Marco Pannella ha scandito in maniera didascalica: “Esigiamo che il nostro stato interrompa la flagranza di reato contro i diritti umani e la costituzione”. Il leader radicale ha invocato l’intervento delle procure della repubblica e nel ricordare l’ennesimo suicidio di un agente ha parlato di “omicidi istituzionali”.Leggi l’intero intervento
Giustizia & carceri: dare voce alle parole del Presidente della Repubblica: “Una questione di prepotente urgenza sul piano costituzionale e civile”. Aderisci anche tu allo sciopero!
Dichiarazione di Marco Pannella:PROBABILMENTE IL PRESIDENTE SCHIFANI CONVOCHERA’ A BREVE IL PREANNUNCIATO CONVEGNO SULLA PROPOSTA RADICALE DI GRANDE RIFORMA DELLA GIUSTIZIA E DELLA SUA APPENDICE CARCERARIA. SULLA RIFORMA ELETTORALE/STATUALE TUTTO IL REGIME, MA PROPRIO TUTTO, E’ IN GARA PER INSERIRE IL VIRUS DELLA PESTE PARTITOCRATICA ITALIANA: PROPORZIONALE… E STIANO ATTENTI A NON FINIRE SANZIONATI E BACCHETTATI DALLA GIUSTIZIA EUROPEA, COME LA BULGARIA . Leggi tutto
Dal 20 aprile Marco Pannella è in sciopero della fame perchè l’Italia «torni a potere in qualche misura essere considerata una democrazia».
Gli obiettivi sono stati annunciati in una conversazione straordinaria su RadioRadicale:
L’istituzione di una commissione di inchiesta sullo stato della democrazia composta da accademici (almeno 13 sulla falsariga dei 13 che non giurarono fedeltà al fascismo)
La situazione della giustizia e delle carceri in italia, e la possibilità di un’amnistia
Mozione per le armi di “attrazione” di massa da usare in Libia, Siria
Iniziativa rivolta al PD per la questione, dal PD abbandonata, del sistema elettorale uninominale
Ogni tanto, ma solo sporadicamente, la Tv si può guardare e stasera (dico la verità ero diffidente) Iacona a Presa diretta su Rai 3 sulle carceri, ha confezionato veramente una gran bella pagina di giornalismo. Speriamo ne tragga beneficio tutta la società italiana. Le lotte Radicali per le condizioni delle carceri sono tutto ciò che è stato raccontato.
Marco Pannella non mangia da un mese e mezzo e in questo frangente non ha bevuto per sei giorni. Perché? Perché un uomo, un personaggio politico come lui sta facendo questo? Nessuno lo sa, eppure ci sono delle ottime ragioni! ahhhhhh… il solito sciopero della fame di Pannella! Purtroppo la nonviolenza non fa notizia, se Pannella indossasse un cappuccio e andasse a sfasciare vetrine sai che attenzione, invece… nulla. PROVA ALMENO TU A CAPIRE PERCHE’ QUEST’UOMO STA DIGIUNANDO, costa un po’ della tua attenzione, è vero, ma ne varrà la pena perché rischi di scoprire cose che non racconta quasi nessun media; potresti scoprire un mondo… e trovarti davanti, all’improvviso, a guardare questo paese con occhi diversi.Leggi l’intero intervento
Il logo di Radio Radicale – clicca sull’immagine per aprire la registrazione audio.
Al Ferragosto in carcere, in Calabria, ha partecipato Calabria Radicale. Marco Marchese e Salvatore Moscato, rispettivamente Segretario e Presidente dell’Associazione, Franco Pontieri, Presidente del Consiglio Comunale di Nocera Terinese, hanno accompagnato le Onorevoli Doris Lo Moro e Anna Rossomando nelle visite di sindacato ispettivo agli istituti di Cosenza e Lamezia Terme. Di seguito il collegamento con Marco Marchese, su Radio Radicale, che racconta queste visite facendo un resoconto radiofonico di quanto visto nelle carceri calabresi.
Dalle ore 24:00 di oggi l’associazione Calabria Radicale partecipa alle iniziative nonviolente sul tema dell’emergenza nelle carceri con uno sciopero della fame a staffetta fra gli iscritti. Rita Bernardini, Deputata Radicale nel gruppo del Pd è giunta oggi al 14° giorno di sciopero della fame insieme ai compagni: Valter Vecellio, Donatella Corleo, Donatella Trevisan, Lucio Bertè, Claudio Scaldaferri, Michele Capano e Yasmine Ravaglia. Un’iniziativa nonviolenta che i Radicali hanno deciso di intraprendere davanti all’aggravarsi quotidiano dell’emergenza carcere -e della strage che proprio oggi fa registrare il 22esimo suicidio dall’inizio dell’anno negli istituti italiani- con l’obiettivo di seguire i tempi di discussione del DDL Alfano su messa alla prova ed esecuzione presso il domicilio delle pene detentive brevi.
L’emergenza nelle carceri riguarda anche la Calabria con gravi situazioni di sovraffollamento, pericolose mancanze di organico nel corpo della Polizia Penitenziaria, grave insufficienza nel servizio sanitario, psicologico e nell’assistenza sociale. Da oggi, quindi, Marco Marchese, Segretario dell’Associazione Calabria Radicale e poi il Tesoriere, Riccardo Cristiano, il Presidente Salvatore Moscato e a seguire Mauro Mariani Valerio e Saverio De Morelli, componente del comitato nazionale di Radicali Italiani, digiuneranno a staffetta promuovendo il tutti i modi che sarà possibile questa iniziativa di civiltà.
Marco Marchese, candidato per la lista Bonino – Pannella alle prossime elezioni regionali nelle circoscrizioni di Cosenza e Reggio Calabria affronta il delicato tema delle carceri. “Le condizioni e i metodi della detenzione sono direttamente proporzionali alla riuscita del percorso di recupero e reinserimento nella società delle persone che hanno commesso reato, dal più lieve al più grave e deprecabile. E’ la costituzione repubblicana italiana che detta lo scopo della detenzione per chi infrange la legge e la pena è volta al recupero e al reinserimento, non all’afflizione oppure alla ricerca della vendetta. La prima scelta, quella volta al recupero e al reinserimento, appartiene alla lungimiranza dei padri costituenti ma due aspetti bisogna considerare:Leggi l’intero intervento
Comunicato stampa di Gennarino De Fazio, Segretario del coordinamento Regionale della Uil Pubblica Amministrazione – Penitenziari.
De Fazio invita alla calma. Anche a Vibo Valentia, come accaduto nei giorni scorsi in altre carceri soprattutto del cento-nord, divampano la protesta e le violenze dei detenuti.
A Vibo sono divampate pure le fiamme e si è sfiorata la tragedia.
Solo grazie all’intervento professionale, tempestivo ed efficace della Polizia penitenziaria il peggio è stato evitato.
Giovedì scorso sei detenuti extracomunitari del reparto destinato agli autori di reati comuni, per motivi legati, sembrerebbe, al sovrappopolamento del braccio dove sono ristretti, hanno appiccato il fuoco all’interno della propria cella. Leggi l’intero intervento
Nella giornata di ieri, 14 agosto 2009, anche l’associazione Calabria Radicale ha partecipato all’iniziativa promossa da Rita Bernardini, Deputata Radicale eletta nelle liste del Pd e di Radicali Italiani “ferragosto in carcere”. Si tratta della visita ispettiva, collettiva, più numerosa mai fatta in Italia, per scattare un’istantanea delle condizioni degli istituti penitenziari dal punto di vista della detenzione, ma anche delle condizioni lavorative del corpo di Polizia Penitenziaria, degli operatori sociosanitari e la situazione strutturale delle carceri. A tale scopo è stato distribuito un questionario per la raccolta di dati omogenei che nei prossimi giorni saranno aggregati e da cui scaturirà un dossier; nel pomeriggio di ieri è stata visitata la casa circondariale di Vibo Valentia Leggi l’intero intervento
Manuel Eliantonio è morto il 25 luglio di quest’anno nel carcere Marassi di Genova. La morte è stata etichettata sotto la voce “suicidio”. Le foto scattate all’obitorio del San Martino evidenziano ferite ed ecchimosi che il ragazzo difficilmente avrebbe potuto procurarsi da solo.Sulla vicenda: -20 ottobre 2008- il parlamentare Pdl Cassinelli, che si occupa di carceri, annuncia un’interrogazione parlamentare al ministro Alfano perché si faccia chiarezza su quanto accaduto a Marassi …(Continua)
Rita Bernardini all'uscita del carcere di Catanzaro - Foto: Giuseppe Candido
Il 15 novembre scorso Rita Bernardini, Deputata Radicale nel gruppo del Pd, ha effettuato una visita ispettiva al carcere di Siano (Catanzaro) accompagnata da Giuseppe Candido del comitato nazionale di Radicali italiani e da Giovanna Canigiula dell’Associazione Radicale calabrese per la resistenza nonviolenta. Dalla situazione riscontrata (vedi articolo de Il Quotodiano della Calabria) ne scaturisce un’interrogazione rivolta al Ministro della giustizia che l’On. Bernardini presenterà nelle prossime ore: Leggi l’intero intervento
Sabato 15 novembre Rita Bernardini ed Elisabetta Zamparutti, Parlamentari Radicali nel gruppo del Pd, sono state in Calabria per visitare il centro per richiedenti asilo politico di Cropani Marina (Cz). La visita si è svolta sotto una pioggia battente, ma è andata a buon fine e presso il centro Ale Mia si è potuto riscontrare un clima sereno in una struttura che sebbene sia un residence turistico si è adattato benissimo alle esigenze degli ospiti …(Continua)