Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
La criminalità organizzata in Calabria 1 – Nicola Gratteri, Antonio Nicaso e Valerio Giardina – Pellegrini Editore – 2009
La copetrtina del libro Cosenza, 'ndrine, sangue e coltelli
Il risvolto di copertina:
Questo libro nasce dall’idea di raccontare la ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali, nel suo radicamento nelle cinque province calabresi. Il primo volume è dedicato a Cosenza e alla sua provincia. Per capire oggi la ‘ndrangheta bisogna inforcare occhiali con lenti bifocali. La mappa da mettere a fuoco parte dalla Calabria, ma spazia su tutti i continenti: dall’Europa all’Oceania. La ‘ndrangheta, però, prima di essere globale è soprattutto locale, un mix di sangue e potere, un sistema disumano di violenza combinato con un sofisticato meccanismo di connessioni politico-finanziarie. Le lenti bifocali servono a vedere lontano, ma anche vicino, a due palmi dal naso. In Calabria, la ‘ndrangheta è potere, contiguità con le élite locali, controllo del territorio, consenso e compromesso. ‘Ndrine, sangue e coltelli racconta la storia della criminalità organizzata a Cosenza e nel cosentino. Da Stanu De Luca a Luigi Pennino, da Luigi Palermo a Franco Pino e Franchino Perna.
Il Procuratore generale della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, nella sua relazione sul rendiconto generale dello Stato ha affermato che l’impatto del fenomeno corruzione sulle tasche della collettività è stimabile in circa 60 miliardi di euro all’anno. Una tassa occulta che costituisce zavorra soprattutto per lo sviluppo del Mezzogiorno. Nel riportare la notizia, alcuni giornali nazionali (Corriere della Sera e Repubblica) hanno commesso un errore nell’ interpretazione dei dati riferiti dal Saet(Servizio anticorruzione e Trasparenza); errore che ha determinato la scomparsa della Basilicata dall’elenco delle Regioni a più alto tasso di corruzione. Leggi l’intero intervento
Catanzaro. Ospedale civile. Quindi pubblico. Per tutti, insomma. Arriviamo questa mattina decisamente prima delle otto per un controllo ambulatoriale di mia madre, circa venti giorni dopo le dimissioni e trentadue dopo un ricovero per una consistente emoriasi. In attesa del medico, si chiacchiera. Di politica dapprima. Domina il berlusconiano doc: accusano il grande capo di essere un imbroglione, che chiuda aziende e televisioni e lo facciano anche i figli, vediamo se Di Pietro e Veltroni trovano lavoro ai due milioni e mezzo di disoccupati che ci saranno in Italia. Vediamo vediamo.
Per Loiero come nel film Jhonny Stecchino: in Calabria il problema sono Burocrazia e federalismo. Come in Sicilia il traffico.
Agazio Loiero - Foto: PDCastenaso
Dopo le vicende sulle primarie farsa dei giovani democrat calabresi è il turno del Partito Democratico meridionale di Agazio Loiero. Leggere le dichiarazioni del Governatore della Calabria rilasciate al termine della manifestazione Field a Reggio C. e dalle quali sembrerebbe che i problemi più gravi in Calabria siano quelli della prossima approvazione del federalismo e dalla burocrazia ci riporta alle sequenze del film di Roberto Benigni, Jhonny Stecchino, in cui il problema grave della Sicilia era …il traffico! …(Continua)
Liberarsi dei mafiosi e dei delinquenti minori, per la Calabria è e sarà solo l’inizio. Occorrerà poi fare i Calabresi, svegliare in loro non solo l’orgoglio, ma la voglia di fare, di reagire, di investire nel loro paese, di rispettare le regole, di porre delle regole, di produrre e di raccogliere i frutti. È solo l’inizio. La parla chiave è: reagire. Non tutto il popolo calabrese è corrotto o corruttibile dalla politica e dalla mafia. Il popolo calabrese e la Calabria non sono la mafia …(Continua)
Botricello, il sindaco Gianni Puccio condannato a tre anni. Si dimette l’intero Consiglio Comunale. Per solidarietà e per evitare lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. Pochi giorni fa, ci aveva dichiarato telefonicamente che il suo comune avrebbe votato una delibera per sostenere le popolazioni tibetane. Come abolire la miseria della Calabria lo avevamo chiesto ai sindaci di tutta la Calabria. Tra coloro che da subito ci avevano dato la disponibilità, anche Gianni Puccio, l’amico Gianni, come sempre disponibile a sostenere le iniziative sui diritti umani. Come a dicembre aveva voluto sostenere la moratoria delle esecuzioni capitali all’ONU …(Continua)
L’inserto letterario a cura di Giovanna Canigiula. Un cenno biografico di Luigi Bruzzano
Bellu a bidiri,
bellu accattari,
l’ inchi di carni,
e lu dassi stari.
…l’anello
La testata di La Calabria
Luigi Bruzzano, nato a Monteleone il 1° marzo 1838, fu un patriota e un letterato calabrese, che molti calabresi non conoscono. Noi neanche sapevamo chi fosse questo nostro conterraneo. Quando Filippo, il nostro direttore, ci ha consegnato un “pacco” di fotocopie ingiallite di una strana rivista di letteratura popolare, edita in Calabria dal 1888 al 1902, siamo rimasti stupiti non soltanto per l’originalità del documento, ma, soprattutto, di quanto ignoranti a volte siamo, sulla conoscenza del nostro passato. …(continua)Leggi l’intero intervento
La giustizia non vince, al massimo pareggia. Per essere disonesti basta tacere.
Foto: Smeerch
Leggendo i giornali sicuramente si rimane molto colpiti non solo dalla solita cronaca nera, che purtroppo ci rende consci e ci ricorda di quali nefandezze siamo capaci noi esseri umani, ma anche delle apparenti vittorie, che in realtà sono delle sconfitte ai danni dei cittadini onesti. Ebbene, in Calabria, sono stati aumenti di violazioni riscontrate, contributi indebitamente percepiti ai danni della UE o di altri enti pubblici, violazioni della normativa antimafia, evasioni fiscali, sequestri di rifiuti pericolosi, ecc, ecc. Leggi l’intero intervento