Diario calabrese di cultura e iniziativa politica Radicale

Abolire la miseria » Gli articoli di 'Segnalazioni'

La storia più incredibile e più toccante che abbia mai letto. Non ci sono commenti

Auschwitz, ero il numero 220543 – la storia di Denis Avey

La copertina del libro di Denis Avey - Auschwitz ero il numero 220543

La copertina del libro di Denis Avey - Auschwitz ero il numero 220543

Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri. Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz. Inorridito dai racconti che ascolta, Denis è determinato a scoprire qualcosa in più. Così trova il modo di fare uno scambio di persone: consegna la sua uniforme inglese a un prigioniero di Auschwitz e si fa passare per lui. Uno scambio che significa nuova vita per il prigioniero mentre per Denis segna l’ingresso nell’orrore, ma gli concede anche la possibilità di raccogliere testimonianze su ciò che accade nel lager. Quando milioni di persone avrebbero dato qualsiasi cosa per uscirne, lui, coraggiosamente, vi fece ingresso, per testimoniare un giorno la verità. La storia è stata resa pubblica per la prima volta da un giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009. Grazie a lui Denis ha potuto incontrare la sorella del giovane ebreo che salvò dal campo. Nel marzo del 2010, con una cerimonia presso la residenza del Primo ministro del Regno Unito, è stato insignito della medaglia come “eroe dell’Olocausto”.

LE POLITICHE DELLA LAICITÀ E DELLA GIUSTIZIA Non ci sono commenti

COSENZA, sabato 31 Marzo
ore 9:30 c/o Libreria Ubik (Via Galliano 4)

saluti
MARIA FRANCESCA CORIGLIANO
Assessore alla Cultura-PROVINCIA DI COSENZA

intervengono:
ANTONINO MANTINEO docente universitario
MASSIMO LA TORRE docente universitario

FRANCO DIONESALVI giornalista, scrittore
ANDREA PORCIELLO docente universitario

testimonianze:
Elena Giorgiana Mirabelli (Officine Corsare-Torino)
Marco Marchese (direttivo nazionale ASSOCIAZIONE CERTI DIRITTI)

interventi programmati

(Emanuela Bilotti, avvocato,
Luigi Mariano Guzzo, giornalista)

conclude

VINCENZO SCALIA
DIRETTIVO NAZIONALE ANTIGONE ONLUS

IV Marcia internazionale per la libertà delle minoranze e dei popoli oppressi Non ci sono commenti

L’Associzione CALABRIA RADICALE parteciperà SABATO 22 OTTOBRE a ROMA dalle ore 15:00

marcia della libertà 2011

alla IV edizione della Marcia Internazionale per la libertà delle minoranze e dei popoli oppressi (da Piazza Bocca della Verità al Colosseo) organizzata dall’Associazione di cultura liberale SOCIETA’ LIBERA, indipendente ed apartitica, che da tempo indirizza la sua attività verso iniziative tese ad esaltare la salvaguardia del principio di Libertà intesa come diritto individuale e di autodeterminazione dei Popoli.
Società Libera, coerente con la sua concezione del liberalismo che riconosce supremazia e centralità alla Persona e ai suoi diritti naturali, da tre anni promuove a Roma la Marcia Internazionale per la Libertà, manifestazione silenziosa volta a mobilitare l’opinione pubblica in difesa della libertà dei popoli Birmano, Iraniano, Tibetano e Uyghuro e per dare maggiore visibilità all’impegno di chi, nel mondo, lotta per la libertà.

Da quest’anno inoltre la marcià per la libertà si svolgerà in contemporanea oltre che a Roma anche a Parigi e Berlino affinchè l’Europa e gli organismi soprannazionali vengano sollecitati ad assumere posizione a tutela delle minoranze, non ultima di quella cristiana, magari istituendo la Giornata Europea per la Libertà delle Minoranze e dei Popoli oppressi.

Per qualsiasi tipo di informazione sulla marcia cliccare qui: Marcia della Libertà

Giudici, di Andrea Camilleri, Giancarlo De Cataldo e Carlo Lucarelli Non ci sono commenti

La copertina del libro Giudici, di Camilleri, De Cataldo e Lucarelli.

La copertina del libro Giudici, di Camilleri, De Cataldo e Lucarelli.

Il risvolto di copertina:

Il giudice Efisio Surra è catapultato da Torino a Montelusa, e con il suo candore e la sua tenacia vince la prima battaglia dell’Italia unita contro la Fratellanza, non ancora «Maffia».
Un giudice ragazzina si trova di colpo ridotta in clandestinità, nel bel mezzo di una guerra senza esclusione di colpi, alla fine degli anni Settanta.
Un procuratore duella da una vita con il molto spregiudicato sindaco di Novere, e da una vita perde: fino a quando non capisce che il duello non era ad armi pari.
Tre grandi scrittori di oggi mettono al centro della loro osservazione la figura, carica di conflitti e tensioni, di chi ha scelto nella vita di amministrare la giustizia, per conto di tutti noi. E si collegano a una tradizione che va da Manzoni a Sciascia, da Dostoevskij a Kafka.

Dal sito internet dell’Editore Einaudi: Leggi l’intero intervento

Per tutti quelli che pensano che si stava meglio quando si stava peggio… Non ci sono commenti

La copertina del libro di Mario Calabresi Cosa tiene accese le stelle

La copertina del libro di Mario Calabresi Cosa tiene accese le stelle

Bravo a Mario Calabresi, direttore della “Stampa” di Torino con il suo ultimo libro “Cosa tiene accese le stesse”. Un po’ autobiografico, curioso e brillante, interviste convincenti e la lavatrice che apre e chiude il libro come parte geniale! Un vero libro ottimista, sinceramente ottimista e gradevole che su più pagine mi ha davvero emozionato.

La Mondadori da questo collegameto concede la lettura del primo capitolo gratis.

Il risvolto di copertina:

«Una sera di novembre del 1955 mia nonna, che aveva quarant’anni, riconquistò la libertà e si sentì felice: aveva preso in mano un libro ed era riuscita a leggere qualche pagina prima di addormentarsi.» Di solito Maria, la nonna di Mario Calabresi, andava a letto esausta, dopo una giornata spesa a lavare montagne di lenzuola e pannolini. Quella sera, quella in cui per la prima volta aveva usato la lavatrice, è stata, nei suoi ricordi, lo spartiacque tra il prima e il dopo. Leggi l’intero intervento

E adesso spezzate le mani anche a me! Non ci sono commenti

La vignetta che è costata la tortura al vignettista Siriano Ali Ferzat

La vignetta che è costata la tortura al vignettista Siriano Ali Ferzat

Salviamo l’Africa. Undici milioni di persone stanno morendo di fame e di sete. Serve un miliardo e mezzo. Non ci sono commenti

Il logo del quotidiano CalabriaOra

Il logo del quotidiano CalabriaOra

“La Calabria è la Regione più povera d’Europa. Ma è molto più ricca del Corno D’Africa. Qualcuno deve cominciare a intervenire: cominciamo noi!”

Quello che segue è l’appello di Piero Sansonetti e del Quotidiano CalabriaOra per scongiurare lo sterminio per fame e sete di 11 milioni di persone in Africa. Basterebbero 3 euro per ogni europeo per scongiurare questa catastrofe. Io metto i soldi per dieci persone, cioè 30 euro, ecco il mio bonifico. Per favore fallo anche tu, l’importo che puoi, ma per favore fallo SUBITO!

Come sottoscrivere:

Sottoscrivete per l’Africa. Potete farlo con un bonifico bancario, con un bollettino postale oppure con la carta di credito. Dopo che lo avete fatto mandateci un fax, oppure una mail, per aderire all’iniziativa di Calabria Ora, con la ricevuta del bonifico, in modo che noi possiamo pubblicare i nomi e le cifre e rendere conto ai lettori dell’andamento dell’iniziativa. Il fax va mandato a questo numero: 0984 839259. La mail a questo indirizzo: a.fav@calabriaora.it Il bonifico va fatto tramite Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma, Iban IT29 U 05018 03200 000000011113 (specificate nella causale “Carestia Corno d’Africa 2001). Oppure si può versare con un bollettino postale sul conto corrente postale numero 347013 intestato a Caritas Italiana (sempre specificando nella causale “Carestia Corno d’Africa 2011). O ancora si può versare con carta di credito Carta-sì o Diners telefonando a Caritas Italiana 06 66177001.

L’appello pubblicato su CalabriaOra del 22/07/2011 a pagina 3:

Nel Corno d’Africa si sta consumando una tragedia gigantesca. Ci sono circa 11 milioni di persone che rischiano, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, di morire letteralmente per fame e per sete. I paesi più colpiti sono la Somalia, l’Etiopia, l’Eritrea, Gibuti e il Kenia. La Somalia soprattutto, stretta tra la carestia e la guerra. La causa della carestia è la siccità che da due anni colpisce quella zona del mondo. Ha prodotto un drammaticissimo aumento dei prezzi dei generi alimentari. Dalla Somalia e da altri paesi è iniziata una biblica migrazione: centinaia di migliaia di persone si sono messe in cammino alla ricerca di cibo. Moltissimi profughi sono stati accolti nei campi del Kenia, ma anche il Kenia è colpito dalla carestia. Leggi l’intero intervento

La sicurezza stradale sull’A3 secondo Anas e alcuni altri enti e istituzioni… Non ci sono commenti

Lo svincolo A3 di Falerna (Cz) alla data del 29 giugno 2011

Lo svincolo A3 di Falerna (Cz) alla data del 29 giugno 2011

La sicurezza stradale sull’autostrada A3, Salerno Reggio Calabria, (troppo facile ironizzare sul concetto di autostrada riferendoci all’A3 e quindi ci asterremo – leggi il nostro dossier) per alcuni enti, l’Anas per esempio, ma anche per altri enti e istituzioni pubbliche è un concetto bizzarro, quasi astratto, a tratti solo una questione di burocrazia e un numero di protocollo. Noi, invece, abbiamo un concetto di sicurezza stradale che va molto oltre le statistiche e riteniamo che viaggiare su strade sicure sia un diritto in questo paese che nonostante tutti problemi può permettersi una viabilità migliore per tutelare la vita umana e ripetiamo VITA UMANA, per la quale nutriamo la più ampia considerazione, quale massimo bene e primo in ordine di precedenza da salvaguardare.

Il 7 aprile 2011 abbiamo scritto a mezzo raccomandata (vedi la ricevuta uno, ricevuta due e ricevuta tre) all’Anas, al Comune di Falerna (Cz) e ad altre istituzioni pubbliche circa le condizioni di degrado dello svincolo A3 di Falerna leggi qui per tutti i dettagli. Abbiamo fatto le nostre buone domande e abbiamo atteso le risposte.

C’è da rilevare che la Polizia Municpale di Falerna è stata abbastanza solerte nell’accertare, già il 12 aprile le condizioni dello svincolo e segnala al Sindaco che la segnaletica orizzontale “risulta effettivamente consunta ed insufficiente per la sicurezza della circolazione veicolare” (guarda il documento originare). Peccato che dagli uffici comunali ci sia voluto il 30 aprile fin tanto che qualcuno prendesse carta e penna per scrivere all’Anas e rimarcare questa grave situazione, Anas che ha nel frattempo ignorato la nostra segnalazione che avevano ricevuto regolarmente con lettera raccomandata del 7 aprile 2011, con buona pace per la sicurezza stradale degli automobilisti (guarda la lettera originale del Comune di Falerna).

Alla fine l’Anas ha risposto a questi scocciatori che si preoccupano della sicurezza stradale, però con calma, infatti c’è voluto il 6 giugno 2011, ben 2 mesi dopo la nostra iniziale segnalazione (leggi la scientifica risposta dell’Anas dal suo documento originale) e solo dopo la lettera da parte del Comune di Falerna (anch’essa spedita con una certa calma) ma con tanto di accertamento da parte della relativa Polizia Municipale (effettivamente solerti). E cosa ci dice il compartimento della viabilità per la Calabria? CHE CI SIAMO SBAGLIATI E BONTA’ LORO HANNO PENSATO DI SCRIVERE E SEGNALARE L’INCONVENIENTE AL COMPETENTE UFFICIO SPECIALE DELL’AUTOSTRADA SA/RC CHE STA A COSENZA.

Ma brava cara Anas, brava davvero! Perché è così che si gioca sulla pelle degli automobilisti vero!?

Com’è andata a finire: nulla di nuovo fino al 17 giugno, poi ci siamo assentati fino al 27 giugno e finalmente, come per magia, è riapparsa la segnaletica orizzontale presso lo svincolo di Falerna, gialla da cantiere, ma strisce necessarie e importanti per questo svincolo trafficatissimo. Qualità del lavoro? Alla meno peggio ecco le foto 1foto 2- foto 3foto 4foto 5 giudicate voi. Noi vigileremo ancora su questo svincolo perché da qui a qualche settimana saremo punto e a capo alle stesse condizioni di prima e la cara Anas troverà nuovamente noi a sollecitarli (adesso abbiamo anche l’indirizzo esatto!). Restano alcuni fatti: in che condizioni sono gli altri svincoli calabresi dell’A3… vi lasciamo immaginare, nel frattempo che noi andiamo a documentarli con la macchina fotografica e ve ne renderemo conto; resta il fatto che la sicurezza stradale è alla stregua di una pratica burocratica da trattare con calma, sempre sulla pelle degli automobilisti perché a farne le spese e la sicurezza stradale (con la dovuta eccezione, in questo caso, della Polizia Municipale di Falerna che è stata davvero solerte e che ringraziamo). Circa l’ufficio speciale per l’autostrada A3 presso l’Anas di Cosenza c’è da rilevare che anche loro sono stati abbastanza solerti a far apparire la segnaletica dello svincolo una volta che gli è giunta la segnalazione ma nei 6 mesi precedenti quando la segnaletica è stata completamente assente cosa controllavano? Cosa controllano quelle squadre in camionetta arancione e lampeggiante blu che fanno avanti e indietro tutti i giorni sull’A3, pubblicizzano la scritta Anas? Chissà se la Procura della Repubblica di Lamezia Terme rileverà una qualche notizia di reato? E non è sorprendente che presso lo svincolo e anche nel bel mezzo dello svincolo, spesso, anzi quasi tutti i giorni, ci sono posti di blocco da parte della Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e per mesi e mesi mentre nessuno si preoccupa di ripristinare la segnaletica orizzontale, lo avranno mai segnalato? La segnaletica svolge un ruolo fondamentale per la socurezza di uno svincolo soprattutto se trafficato e importante come questo e non è veramente sorprendente che un lavoro di manutenzione così semplice non viene eseguito con regolarità ed è necessario che debba esserci chi si preoccupa di prendere carta e penna e spendere soldi per raccomandate per poi ricevere, con calma, laconiche spiegazioni?

Molti gli spunti di schifo, vero?

p.s.: e la pavimentazione stradale dello svincolo che fa letteralmente pietà, non c’entra forse con la sicurezza stradale, qualcuno vorrà rispondere alla nstra domanda se e quando verrà ripristinata?

Terra venduta Non ci sono commenti

La copertina del libro Terra venduta di Claudio Cordova - Laruffa Editore - 2010

La copertina del libro Terra venduta di Claudio Cordova - Laruffa Editore - 2010

«Ho poggiato i piedi sul torrente Oliva, in provincia di Cosenza, dove sono stati rilevati tassi di radioattività fuori dalla norma. Ho gettato lo sguardo a Crotone per vedere l’area della Pertusola Sud, i cui veleni hanno ammorbato gli operai, negli anni di attività, e i bambini, che andavano a scuola in edifici costruiti sulle scorie, dopo la dismissione. Ho prestato le orecchie a Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria, per ascoltare paure, sospetti e segreti della popolazione, alle prese col dubbio, inquietante, di avere mare e terra contaminati. Sono stato a Cosoleto e nella Piana di Gioia Tauro, dove la gente si ammala e muore. Ho studiato i dati ufficiali delle incidenze di tumori, leucemie e linfomi. E poi ho raccontato i traffici della Centrale Enel, in Puglia, fino alla zona di Capo d’Armi, sulla costa ionica reggina, che sono alcentro dell’inchiesta “Leucopetra”. Ho visitato i luoghi che sarebbero il teatro dei presunti traffici di rifiuti radioattivi e tossici: ho vissuto tutto in prima persona. Racconto quello che ho visto, ascoltato e appreso».

Comitato nazionale di Radicali italiani Non ci sono commenti

Il logo di Radicali italiani

Il logo di Radicali italiani

Il Comitato nazionale di Radicali Italiani è convocato per le giornate di venerdì 8  (con inizio alle ore 16.00), sabato 9 e domenica 10 aprile. All’ordine del giorno del dibattito:

  • la situazione politica generale e lo stato del Movimento;
  • campagne e iniziative in corso e da intraprendere;
  • elezioni: referendum e amministrative;

La riunione si terrà a Milano e vi parteciperanno Riccardo Cristiano e Marco Marchese

Gli interventi di marco Marchese


Il marchio di Caino Non ci sono commenti

La copertina del libro di Tom Knox Il marchio di Caino

La copertina del libro di Tom Knox Il marchio di Caino

Tom Knox – Il Marchio di Caino – Longanesi, 2010.

Il risvolto di copertina

Che cosa accomuna il deserto della Namibia alle chiese dei villaggi sperduti nei Pirenei baschi? Qual è il legame fra il monastero costruito da Le Corbusier e il campo di concentramento di Gurs in Francia? Nessuno lo deve sapere. Perché un’intera popolazione nel cuore dell’Europa è stata perseguitata per secoli fino ad arrivare alle soglie dell’estinzione? Nessuno lo deve sapere. Chi sta uccidendo in modo efferato alcuni anziani dalla ricchezza insospettabile? Qual è il segreto che gli assassini stanno cercando di proteggere? Nessuno lo deve sapere. Il viaggio nei Pirenei dell’avvocato David Martinez non è una semplice ricerca delle proprie origini familiari. Inseguito da un feroce terrorista basco, David capirà che per risolvere il mistero della morte improvvisa e violenta dei genitori dovrà sciogliere un enigma ancora più grande e sconvolgente. Un enigma che ha radici nel periodo del nazismo e che getta un’ombra sinistra sulla Chiesa. O forse ha origini ancora più remote, nascoste in oscuri passaggi biblici che parlano di un popolo maledetto da Dio e dagli uomini. Un popolo che recava su di sé il marchio di Caino.

Cosenza 2020 – Progettiamo oggi la città di domani Non ci sono commenti

La locandina dell'incontro Cosenza 2020 - Progettiamo oggi la città di domani

La locandina dell'incontro Cosenza 2020 - Progettiamo oggi la città di domani

Incontro dibattito

24 febbraio 2011 ore 18:30 – Casa delle Culture – Cosenza – Sala Fausto Gullo

Intervengono:

Giovanni Caporale
Libertà e Giustizia

Marco Marchese
Calabria Radicale

Gian Marco Napoli
Giovani Italia dei Valori

Nicola Scirchio
Ass. Arancia Rossa
Anna Laura Orrico
Ass. Io resto in Calabria

Partecipazione al 39° Congresso PRNTT – Chianciano, 17-20 febbraio 2011 Non ci sono commenti

Il logo del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito

Il logo del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito

Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, di seguito la lettera di Marco Pannella e il documento di convocazione. Calabria Radicale partecipa al congresso, hanno già annunciato la partecipazione Riccardo Cristiano e Marco Marchese; ci sono due posti liberi in auto dalla Calabria con partenza giovedì 17 febbraio alle ore 7:00 per informazioni: 3356696982.

LA LETTERA DI MARCO PANNELLA

Si tratta di una scelta difficile, nelle condizioni di fragilità organizzativa e strutturale del partito. E’ al tempo stesso una scelta necessaria – che dobbiamo innanzitutto ai tanti rappresentanti di popoli oppressi e ai tanti militanti e leader nonviolenti che hanno in questi decenni creduto al progetto e alla realtà del partito – per aggiornare e riproporre con Leggi l’intero intervento

INFORMAZIONE CONSAPEVOLE E CRIMINALITA’ Non ci sono commenti

Il Logo di Società Libera

Il Logo di Società Libera

Società Libera, con la quale abiamo più volte collaborato, sul proprio sito internet da anni pubblica nella sua pagina principale e con evidenza questa frase: Calabria Campania Puglia Sicilia – Soccombe la libertà individuale. Sto lavorando con loro ad un progetto ambizioso, ma sul quale vale la pena spendersi. Vincenzo Olita, Direttore di Società Libera, ha elaborato un breve testo c he descrive il progetto e al quale ho avuto l’opportunità di dare un mio contributo:

Società Libera, associazione di cultura liberale indipendente ed apartitica, coerente con la sua concezione del liberalismo, che individua nella centralità della Persona e dei suoi diritti naturali, il cardine di una società aperta, da tempo indirizza la sua attenzione alla difficile situazione in cui versano numerose aree del Paese a causa della criminalità organizzata che, quotidianamente, condiziona la libertà individuale. Il nostro sito, infatti, si apre con la dicitura:

Calabria Campania Puglia Sicilia
SOCCOMBE LA LIBERTA’ INDIVIDUALE

Convinti che: Leggi l’intero intervento

David Kate Kisule è stato barbaramente assassinato! Non ci sono commenti

David Kate Kisule durante il suo intervento al 4° congresso dell'Associazione Radicale Certi Diritti del novembre 2010

David Kate Kisule durante il suo intervento al 4° congresso dell'Associazione Radicale Certi Diritti del novembre 2010

Avevamo apprezzato il suo intervento al congresso dell’Associazione Certi Diritti, nel novembre scorso, in cui raccontava la situazione allucinante della comunità Gay e Lesbica dell’Uganda e i rischi che si corrono in quel paese, la violenza contro la comunità Gay, il rischio dell’introduzione del reato di omosessualità punito con la pena di morte. L’hanno barbaramente ucciso nel suo appartamento, l’hanno ucciso di botte. Che altro si può aggiungere?

http://www.certidiritti.it/tutte-le-notizie/1008-domani-a-roma-cerimonia-davanti-ambasciata-ugandese-per-david-kato.html

Torna ad inizio pagina / Abbonati a questo feed (RSS)