Diario calabrese di cultura e iniziativa politica Radicale

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Le politiche della laicità e della giustizia, intervento di Marco Marchese Non ci sono commenti

L'intervento di Marco Marchese - clicca sull'immagine per far partire il video.

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Domenico Bilotti
Associazione Antigone

presenta:

LE POLITICHE DELLA LAICITÀ
E DELLA GIUSTIZIA

Cosenza, sabato 31 Marzo 2012

Libreria Ubik Leggi l’intero intervento

Da domani lo Stato non emetterà più BTP, addio spread! W la Libertà! Non ci sono commenti

Moneta di 5 e 10 lire italiane - foto: davide.tarasconi

Moneta di 5 e 10 lire italiane - foto: davide.tarasconi

Questa storia è da leggere fino in fondo, ma proprio fino all’ultimo sorprendente rigo! Mettiamo il caso che domattina il Governo scriva alla Banca D’Italia, in ragione di Legge però, perché due giorni prima questo stesso Governo aveva approvato un Decreto con tanto di necessità e urgenza, riconosciute pienamente dal Presidente della Repubblica. E il giorno prima (pensate, nella stessa giornata!) Camera e Senato l’avevano approvato, non senza mal di pancia per via della questione di fiducia posta dal Governo ma il Decreto è stato approvato lo stesso, a larga maggioranza.

Il Governo ha scritto alla Banca D’Italia per informarla che oggi ha emesso “x” decine di miliardi di BTUP (Buoni del Tesoro di Utilità Pubblica). Sì, decine di miliardi, ma di nuove Lire non di Euro, l’Euro è un’altra cosa, l’Euro è questa cosa che ci sta soffocando, che sta soffocando l’economia e quasi tutti i cittadini di questo Paese, ma siccome ci sono i trattati europei, il fiscal compact, ma soprattutto un gruppo di Banche internazionali che non permetterebbero mai che l’Italia possa uscire dall’area Euro, bisognava inventarsi qualcosa e alla svelta.

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Rimini: quello che è accaduto è eccezionale; la prova è che nessun media ne ha parlato. Non ci sono commenti

Un momento del Summit MMT 2012 di Rimini

Un momento del Summit MMT 2012 di Rimini

Ha davvero dell’eccezionale il fatto che a Rimini al palazzetto dello sport da venerdì a domenica più di millecinquecento persone con carta e penna fra le mani, giunti da tutta Italia, riuniti per una conferenza senza precedenti nel nostro Paese, siano stati completamente ignorati dalla stampa nazionale come dai Partiti (questa volta davvero tutti) unica eccezione il quotidiano online Notizie Radicali e pochi altri. Erano molti di più giovani, le donne in minoranza ma ugualmente in tante.

Paolo Barnard, per chi legge non sarà difficile capire attraverso la rete chi è, la sua storia e quello che fa, aiutato solo da un piccolo gruppo di persone che si sono prodigate su internet, ha organizzato l’unica conferenza aperta a tutti, veramente a tutti, per parlare di economia italiana, della crisi, ma soprattutto per parlare di quali prospettive, con quali strumenti, quali possono essere le soluzioni per uscire dall’incubo economico che viviamo. La conferenza si è autofinanziata con quaranta euro a testa, in più ognuno degli oltre millecinquecento partecipanti si è pagato viaggio, vitto e alloggio per un intero week end e si è sottoposto a quindici ore di lavori divisi in sessioni dove i protagonisti NON sono stati le cinque personalità invitate come oratori alla conferenza ma i partecipanti stessi; capite bene oltre millecinquecento! Sì, perché oltre alle lezioni impartite dagli oratori, è stato lasciato uno spazio amplissimo per le domande e loro, gli economisti, sono stati per ore a rispondere domanda dopo domanda.

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La commissione antimafia licenzia un documento straordinariamente importante. Non ci sono commenti

Lettere dalla Calabria, di Marco Marchese -da Notizie Radicali-

Beppe Pisanu, Presidente della Commissione Antimafia - Foto di: ScorciDemocratici Torino 2010

Beppe Pisanu, Presidente della Commissione Antimafia - Foto di: ScorciDemocratici Torino 2010

Al Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, Senatore Beppe Pisanu.

Cortese Presidente Pisanu,

è con soddisfazione che apprendo dell’approvazione quasi all’unanimità (unica astensione quella del Senatore Luigi Compagna) della proposta di Relazione “sulla prima fase dei lavori della Commissione con particolare riguardo al condizionamento delle mafie sull’economia, sulla società e sulle istituzioni del Mezzogiorno”, di cui Lei è stato relatore. Adesso avrà il compito di trasmetterla alle Camere e di renderla nota poiché il percorso di questo lavoro della Commissione antimafia, cominciato con la presentazione della sua proposta di relazione, risale al 17 maggio 2011, ben otto mesi fa e la lotta alle mafie necessità d’impulsi veloci.

Il testo finale sarà certamente presto disponibile ma chi ha seguito i lavori seduta dopo seduta attraverso le registrazioni puntuali di Radio Radicale, gli stenografici, gli emendamenti, conoscono il valore e l’importanza di questo documento che ha il pregio di offrire una visione complessiva del fenomeno mafioso italiano e quindi è consapevole della gravità che la Commissione denuncia a un Paese indaffarato a fronteggiare la crisi economica, le riforme, ma tralasciando, distratto, la lotta alle mafie come questione per soli addetti ai lavori.

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Caste e corruzione vanno a braccetto perché sono la stessa cosa. Non ci sono commenti

Bicicletta rubata con destrezza. Foto di: .....antonio.....

Bicicletta rubata con destrezza. Foto di: .....antonio.....

Forse si è perso il senso delle cifre e il passaggio dalla Lira all’Euro ci ha intorpidito la percezione delle proporzioni perché il fenomeno della corruzione provoca un danno di oltre sessanta miliardi l’anno e sono in pochi a saltare sulle sedie, mentre lo sdegno monta in ogni angolo del Paese per i privilegi dei parlamentari i cui danni alla collettività, in proporzione ovviamente, per quanto odiosi sono pochi spiccioli.

Voglio chiederti un’opinione su una serie di proposte che qui di seguito molto sinteticamente riassumo solo per titoli, rimandandoti al mio intervento in forma integrale, se avrai la pazienza di continuare a leggere.

Ecco le proposte:

  1. Rilancio e ampliamento dell’iniziativa dell’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati.
  2. Rilancio e ampliamento dell’iniziativa per la liberazione dei dati della pubblica amministrazione (Open Data).
  3. Ulteriore abbassamento della soglia per l’uso del denaro contante, in previsione della completa abolizione della circolazione delle banconote.
  4. Semplificazione e ampliamento delle norme per l’accesso ai dati della pubblica amministrazione.
  5. Modifica delle norme sul trattamento dei dati personali (c.d. Legge sulla privacy) per chi ha rapporti con la pubblica amministrazione.
  6. Trasparenza totale su tutti gli appalti e le forniture alla pubblica amministrazione con l’introduzione e la pubblicazione dei rispettivi fascicoli su internet.
  7. Riforma delle norme sul sequestro dei beni, delle confische, del pignoramento e delle norme sul risarcimento del danno per i reati di corruzione.
  8. Amnistia, quale atto propedeutico per la riforma della giustizia con la creazione di un canale giudicante separato per i reati di corruzione.

Per titoli è molto probabile che alcune delle proposte siano poco chiare, quindi ti invito a leggere il resto dell’intervento e a farmi sapere cosa ne pensi, scrivimi all’indirizzo marco.marchese@almcalabria.it

Segue il resto dell’intervento che è stato pubblicato anche da:

da pochi giorni il genere letterario che si alimenta dalle “Caste” ha dato alle stampe un lavoro di Paolo Pollichieni, ex direttore del quotidiano Calabria Ora, dal titolo Casta Calabra. Paolo Pollichieni adesso dirige il settimanale d’inchiesta Corriere della Calabria e il libro edito da Folco Editore è stato scritto con la collaborazione di Eugenio Furia, Giampaolo Latella, Pablo Petrasso e Antonio Ricchio. Leggi l’intero intervento

L’intervento di Marco Marchese al comitato nazionale di Radicali Italiani Non ci sono commenti

L’intervento di Marco Marchese al comitato nazionale di Radicali Italiani che ha trattato: la nascita dell’Associazione TVRadicale, lo stato del Movimento Radicali Italiani, la lotta alla presenza dell’amianto in Italia e nel mondo, l’inquinamento dell’economia da parte delle mafie e una nota sulla commissione parlamentare antimafia.

Incontro pubblico su omofobia Non ci sono commenti

La bandiera dell'Arcigay

La bandiera dell'Arcigay

Domenica 7 agosto 2011 a San Giovanni in Fiore (Cs) si è tenuto un incontro pubblico sul tema dell’omofobia organizzato dall’Associazione culturale Gunesh. L’incontro, curato dall’Eos Arcigay Cosenza, ha fissato l’appuntamento in piazza nel quartiere Timpone dalle ore 17:00 e sul palco si sono avvicendati i rappresentanti delle associazioni calabresi che si occupano dei diritti della comunità LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali): Arcigay I due mari di Reggio Calabria, Calabria Radicale, Certi Diritti, Eos Arcigay Cosenza,  Equality Italia e il Movimento Omocrazia. E’ intervenuto lo scrittore Massimo Frana che ha presentato il suo libro “Filosofia di genere, un libro per la cura dell’omofobia” che la giuria delle Premio Speciale Frascati “Pari Opportunità” ha premiato nel giugno scorso e lo scrittore Vincenzo Perrellis che presenterà il suo romanzo “Oltre”, premiato al concorso letterario “Aspromonte, autori da scoprire”. Leggi l’intero intervento

Perché parlo sempre di amianto ed è necessario parlarne? Non ci sono commenti

Lastre di eternit smaltite pericolosamente in modo illegale.

Lastre di eternit smaltite pericolosamente in modo illegale.

Di Marco Marchese

Nel mio ultimo intervento al comitato nazionale di Radicali italiani che si è tenuto a Roma, i primi giorni di Luglio, ho spiegato perché parlo sempre di amianto e ho cercato di capire se il mio interesse per quest’argomento sia rimasto equilibrato oppure se è sconfinato nel patologico; per capirci senza tanti giri di parole: se l’interesse si è trasformato in una fissazione.

Intanto sul fronte giudiziario si registra che il 4 luglio scorso, a Torino, dove si sta celebrando il processo all’Eternit, in realtà a giudizio vi sono due personaggi ritenuti i proprietari di quest’azienda fallita negli anni ottanta, è terminata la requisitoria della pubblica accusa. I pubblici ministeri, guidati dal Dott. Guariniello, hanno avanzato al Tribunale la richiesta di infliggere vent’anni di carcere e una serie di pene accessorie agli imputati Stephan Schmidheiny, miliardario svizzero e a Jean Louis Marie Ghislain de Cartier de Marchienne, barone belga.

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La sicurezza stradale sull’A3 secondo Anas e alcuni altri enti e istituzioni… Non ci sono commenti

Lo svincolo A3 di Falerna (Cz) alla data del 29 giugno 2011

Lo svincolo A3 di Falerna (Cz) alla data del 29 giugno 2011

La sicurezza stradale sull’autostrada A3, Salerno Reggio Calabria, (troppo facile ironizzare sul concetto di autostrada riferendoci all’A3 e quindi ci asterremo – leggi il nostro dossier) per alcuni enti, l’Anas per esempio, ma anche per altri enti e istituzioni pubbliche è un concetto bizzarro, quasi astratto, a tratti solo una questione di burocrazia e un numero di protocollo. Noi, invece, abbiamo un concetto di sicurezza stradale che va molto oltre le statistiche e riteniamo che viaggiare su strade sicure sia un diritto in questo paese che nonostante tutti problemi può permettersi una viabilità migliore per tutelare la vita umana e ripetiamo VITA UMANA, per la quale nutriamo la più ampia considerazione, quale massimo bene e primo in ordine di precedenza da salvaguardare.

Il 7 aprile 2011 abbiamo scritto a mezzo raccomandata (vedi la ricevuta uno, ricevuta due e ricevuta tre) all’Anas, al Comune di Falerna (Cz) e ad altre istituzioni pubbliche circa le condizioni di degrado dello svincolo A3 di Falerna leggi qui per tutti i dettagli. Abbiamo fatto le nostre buone domande e abbiamo atteso le risposte.

C’è da rilevare che la Polizia Municpale di Falerna è stata abbastanza solerte nell’accertare, già il 12 aprile le condizioni dello svincolo e segnala al Sindaco che la segnaletica orizzontale “risulta effettivamente consunta ed insufficiente per la sicurezza della circolazione veicolare” (guarda il documento originare). Peccato che dagli uffici comunali ci sia voluto il 30 aprile fin tanto che qualcuno prendesse carta e penna per scrivere all’Anas e rimarcare questa grave situazione, Anas che ha nel frattempo ignorato la nostra segnalazione che avevano ricevuto regolarmente con lettera raccomandata del 7 aprile 2011, con buona pace per la sicurezza stradale degli automobilisti (guarda la lettera originale del Comune di Falerna).

Alla fine l’Anas ha risposto a questi scocciatori che si preoccupano della sicurezza stradale, però con calma, infatti c’è voluto il 6 giugno 2011, ben 2 mesi dopo la nostra iniziale segnalazione (leggi la scientifica risposta dell’Anas dal suo documento originale) e solo dopo la lettera da parte del Comune di Falerna (anch’essa spedita con una certa calma) ma con tanto di accertamento da parte della relativa Polizia Municipale (effettivamente solerti). E cosa ci dice il compartimento della viabilità per la Calabria? CHE CI SIAMO SBAGLIATI E BONTA’ LORO HANNO PENSATO DI SCRIVERE E SEGNALARE L’INCONVENIENTE AL COMPETENTE UFFICIO SPECIALE DELL’AUTOSTRADA SA/RC CHE STA A COSENZA.

Ma brava cara Anas, brava davvero! Perché è così che si gioca sulla pelle degli automobilisti vero!?

Com’è andata a finire: nulla di nuovo fino al 17 giugno, poi ci siamo assentati fino al 27 giugno e finalmente, come per magia, è riapparsa la segnaletica orizzontale presso lo svincolo di Falerna, gialla da cantiere, ma strisce necessarie e importanti per questo svincolo trafficatissimo. Qualità del lavoro? Alla meno peggio ecco le foto 1foto 2- foto 3foto 4foto 5 giudicate voi. Noi vigileremo ancora su questo svincolo perché da qui a qualche settimana saremo punto e a capo alle stesse condizioni di prima e la cara Anas troverà nuovamente noi a sollecitarli (adesso abbiamo anche l’indirizzo esatto!). Restano alcuni fatti: in che condizioni sono gli altri svincoli calabresi dell’A3… vi lasciamo immaginare, nel frattempo che noi andiamo a documentarli con la macchina fotografica e ve ne renderemo conto; resta il fatto che la sicurezza stradale è alla stregua di una pratica burocratica da trattare con calma, sempre sulla pelle degli automobilisti perché a farne le spese e la sicurezza stradale (con la dovuta eccezione, in questo caso, della Polizia Municipale di Falerna che è stata davvero solerte e che ringraziamo). Circa l’ufficio speciale per l’autostrada A3 presso l’Anas di Cosenza c’è da rilevare che anche loro sono stati abbastanza solerti a far apparire la segnaletica dello svincolo una volta che gli è giunta la segnalazione ma nei 6 mesi precedenti quando la segnaletica è stata completamente assente cosa controllavano? Cosa controllano quelle squadre in camionetta arancione e lampeggiante blu che fanno avanti e indietro tutti i giorni sull’A3, pubblicizzano la scritta Anas? Chissà se la Procura della Repubblica di Lamezia Terme rileverà una qualche notizia di reato? E non è sorprendente che presso lo svincolo e anche nel bel mezzo dello svincolo, spesso, anzi quasi tutti i giorni, ci sono posti di blocco da parte della Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e per mesi e mesi mentre nessuno si preoccupa di ripristinare la segnaletica orizzontale, lo avranno mai segnalato? La segnaletica svolge un ruolo fondamentale per la socurezza di uno svincolo soprattutto se trafficato e importante come questo e non è veramente sorprendente che un lavoro di manutenzione così semplice non viene eseguito con regolarità ed è necessario che debba esserci chi si preoccupa di prendere carta e penna e spendere soldi per raccomandate per poi ricevere, con calma, laconiche spiegazioni?

Molti gli spunti di schifo, vero?

p.s.: e la pavimentazione stradale dello svincolo che fa letteralmente pietà, non c’entra forse con la sicurezza stradale, qualcuno vorrà rispondere alla nstra domanda se e quando verrà ripristinata?

Rischio amianto per gli scuolabus del Comune di Fiumefreddo Bruzio Non ci sono commenti

Il fabbricato con la copertura in eternit che fa da ricovero ai pulmini della scuola a Fiumfreddo Bruzio (Cs)

Il fabbricato con la copertura in eternit che fa da ricovero ai pulmini della scuola a Fiumfreddo Bruzio (Cs)

Il 6 marzo scorso a Fiumefreddo Bruzio Calabria Radicale ha tenuto un incontro pubblico sull’amianto (qui trovi le foto e il video); come da consuetudine per trattare l’argomento e valutare la presenza di manufatti contenenti amianto sul territorio e personalizzare l’incontro abbiamo fatto un breve giro sul territorio e abbiamo subito notato la copertura in eternit in degrado che ricopre il fabbricato che fa da ricovero allo scuolabus. Nel corso dell’incontro abbiamo sollevato il caso, ma a distanza di oltre un mese non è stato preso alcun provvedimento e quindi abbiamo scritto al Sindaco una lettera che qui pubblichiamo, con la speranza che presto possa essere eliminato il rischio di contaminazione di fibre d’amianto dei pulmini della scuola che trovano ricovero in questo fabbricato.

Gentilissimo Sindaco Aloise,

Il 6 marzo 2011 presso la Sala Consiliare del Comune, con l’occasione la ringraziamo per la concessione, si è tenuto l’incontro pubblico organizzato dalla nostra associazione dal titolo “Lacrime d’Amianto”. Questa iniziativa rientra in un ciclo di conferenze che portiamo ovunque, per fare informazione e prevenzione sui rischi per la salute in caso di esposizione alle fibre d’amianto. Leggi l’intero intervento

Incontro pubblico sull’amianto a Fiumefreddo Bruzio Non ci sono commenti

Una discarica di eternit amianto - Foto: Davide Lanzillotta

Una discarica di eternit amianto - Foto: Davide Lanzillotta

L’incontro si è tenuto regolarmente.

Guarda le foto dell’incontro

Guarda il video dell’incontro

L’Associazione Calabria Radicale, domenica 6 marzo presso la sala consiliare del Municipio di Fiumefreddo Bruzio dalle ore 16:30, terrà un incontro pubblico cui sono invitati a partecipare tutti i cittadini e l’amministrazione comunale, per parlare dei rischi connessi all’amianto. Fiumefreddo Bruzio, come tutti i Comuni della Calabria, non sono indenni dalla presenza di questo minerale pericoloso perché cancerogeno e usato soprattutto per le coperture degli edifici (con lastre o tegole in eternit), ma anche da una serie di manufatti come le vecchie tubature dell’acqua in cemento-amianto o i cassoni dell’acqua fatti dallo stesso materiale e le canne fumarie di alcuni edifici. Leggi l’intero intervento

No! Alle liste bloccate per riformare la legge elettorale regionale della Calabria. Non ci sono commenti

Tessera elettorale - Foto: Alice Lucchin

Tessera elettorale - Foto: Alice Lucchin

Sul settimanale Panorama di questa settimana Giuseppe Scopelliti, Presidente della Giunta regionale della Calabria, annuncia di voler proporre la riforma della legge elettorale eliminando le preferenze e introducendo il sistema delle liste bloccate. La riforma rientrerebbe nella strategia di contrasto alla ‘ndrangheta e a suo avviso con le liste bloccate le segreterie dei partiti si darebbero un maggior senso di responsabilità perché candiderebbero solo persone pulite e poco interessate a fare accordi con la criminalità nella rincorsa al consenso ad ogni costo. Leggi l’intero intervento

Intervento di Marco Marchese sui doppi incarichi dei Consiglieri Regionali della Calabria. Non ci sono commenti

Marco Marchese del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e Dirigente di Calabria Radicale interviene sui doppi incarichi dei Consiglieri Regionali della Calabria e sul costituente comitato referendario per l’abrogazione della norma che li permette; in audio anche un’intervista rilasciata a Radio Radicale questa sera.

Permettere il doppio incarico ai consiglieri regionali è profondamente sbagliato e c’è chi li considera discriminati.

Seguire il filo dei commenti alla norma che permette i doppi incarichi ai consiglieri regionali calabresi, è quasi una perdita di tempo perché ti domandi se vale la pena o no consumare energia per un atto della politica locale che si occupa di se stessa invece di andare alla ricerca spasmodica di rimedi seri per risollevare le sorti di questa sciagurata Regione. Leggi l’intero intervento

Doppi incarichi: conferenza stampa annuncio costituzione comitato per il referendum Non ci sono commenti

Il logo Regione Calabria

Il logo Regione Calabria

Marco Marchese, per Calabria Radicale, il 4 febbraio a Catanzaro, ha partecipato presso l’aula consiliare della Provincia alla conferenza stampa di annuncio per la costituzione di un comitato referendario per chiedere attraverso un referendum, l’abrogazione dell’articolo 46 della Legge regionale 34/2010 che permette ai Consiglieri di assumere doppi incarichi quali presidente o assessore di Provincia, Sindaco o assessore di Comune nel corso del mandato a Deputato regionale.

Le forze politiche che lanciano questa iniziativa sono: Calabria Radicale, Fiamma tricolore, Io resto in Calabria, La Destra Storace, Liberaldemocratici, Movimento Diritti Civili, Noi Sud, Nuova Era, Nuovo PSI, Partito Repubblicano, Partito Socialista, Progetto città, Socialisti Uniti Psi

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