Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
Anche alla luce di quanto abbiamo potuto ascoltare nell’edizione odierna del Tgr Basilicata(18 dicembre, ore 14.00), riteniamo opportuno segnalare che sul sito dell’Associazione Radicali Lucani è stato recepito e pubblicato on-line il decreto di perquisizione e sequestro. E’ quanto mai opportuno che i cittadini italiani possano farsi un’opinione sull’indagine condotta dal PM Woodcock, attraverso la lettura integrale degli atti …(Continua)
Confesso che la presa di posizione dell’ANM sulla vicenda “Salerno-Catanzaro” appare un po’ troppo cerchiobottista. Con il suo intervento, l’ANM di fatto sposa la tesi della “guerra tra procure”. Non potevamo aspettarci niente di meglio da chi, solo qualche mese fa, non ha speso una parola per difendere Luigi De Magistris. Tocca far presente agli illustri dirigenti dell’Associazione Nazionale Magistrati che la credibilità dell’istituzione giudiziaria è messa in discussione da inquietanti vicende verificatesi presso le Procure della Repubblica di Matera e Catanzaro. L’inchiesta Why not, così come l’inchiesta Poseidone …(Continua)
No, signor Ministro! Il decreto di perquisizione e sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Salerno non è stato fatto ad uso e consumo degli organi di informazione, non è uno dei pizzini a cui siete abituati voi, membri di un ceto partitocratico corrotto e corruttore. Quel decreto, con le sue 1500 pagine (non 1700), è stato un atto necessario, frutto di un’inchiesta che si occupa di reati gravissimi, quale la corruzione in atti giudiziari …(Continua)
Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani, aderisce all’iniziativa del settimanale Il Resto e pubblica il testo integrale del decreto di perquisizione disposto dalla Procura della Repubblica di Salerno sul caso “Procura di Salerno – Catanzaro – De Magistris”.
Ma di quale “Caso Salerno-Catanzaro” stiamo parlando? Quale guerra tra procure? -Dichiara Bolognetti- Gli inquirenti salernitani hanno semplicemente svolto le funzioni loro assegnate dalla legge. Sarà opportuno ricordare al PG Iannelli, al Ministro Alfano, al Presidente Napolitano e a coloro che in queste ore innalzano cortine fumogene per impedire, ancora una volta …(Continua)
Parole forti quelle pronunciate dal PG Iannelli, che, senza giri di parole, definisce scandaloso e sovversivo il provvedimento di perquisizione e sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Salerno. Cosa ci sia di tanto scandaloso, e soprattutto eversivo, nel provvedimento adottato dalla Procura campana, facciamo fatica a capirlo.Noi comuni mortali troviamo decisamente più eversive le ipotesi di reato, che tanto lavoro hanno dato in questi mesi agli inquirenti salernitani. In questo Sud …(Continua)
Mentre nella classifica annuale dei paesi più corrotti, redatta da Trasparency (l’organizzazione internazionale contro la corruzione), l’Italia si attesta quest’anno al 55esimo posto, il ceto oligarchico partitocratico nazionale è impegnato ad interrogarsi sul cosa fare per garantire impunità alle 4 più alte cariche dello stato (Lodo Alfano) e sul cosa fare per garantire impunità ai Ministri (lodo Consolo) …(Continua)
Sui siti dell’Associazione Radicali Lucani i decreti di perquisizione delle inchieste Toghe lucane e Why not. Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani: Non ci sto! La “legge bavaglio” sulle intercettazioni, proposta dalla maggioranza e condivisa da ampi settori dell’opposizione, è pericolosa e lesiva del dettato costituzionale. Una legge che ha un duplice obiettivo: sottrarre le “camorre” partitocratiche alle indagini della magistratura ed impedire ai cittadini di poter conoscere.Le intercettazioni telefoniche sono uno strumento di controllo dei cittadini sulla partitocrazia e un prezioso strumento …(Continua)
Bontà sua, il Governo ha licenziato il disegno di legge anti-intercettazioni, riducendo gli anni di carcere per i giornalisti che dovessero pubblicare le conversazioni dei vari Fazio, D’Alema, Berlusconi, Ricucci, Moggi e compagnia cantando, da cinque a tre anni.
Da Berlusconi a Fassino, da Alfano a D’Alema, un ampio fronte favorevole al giro di vite anti intercettazioni. Di Maurizio Bolognetti Tollerenza zero? Si, ma contro le indagini e per evitare che gli “amici degli amici” possano essere messi in imbarazzo da conversazioni sconvenienti.Tolleranza zero? Sì, ma contro la libertà di stampa e per impedire ai cittadini di conoscere le conversazioni dei vari “furbetti del quartierino”, di illustri esponenti dell’oligarchia partitocratica e di appartenenti alle …(Continua)
“L’A.N.M. è divenuta, con il tempo, un luogo di esercizio del potere, con scambi di ruoli tra magistrati che oggi ricoprono incarichi associativi, domani siedono al C.S.M., dopodomani ai vertici del ministero e poi, magari, finito il “giro”, si trovano a ricoprire posti apicali ai vertici degli uffici giudiziari.”
Quello che ho riportato è un passaggio di una lunga lettera, con la quale, il 24 gennaio 2008, Luigi De Magistris annuncia la sua decisione di dimettersi dall’Anm …(Continua)
Potenza, 14 maggio 2008, “Conoscere per deliberare”, questo era il motto caro al Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Guardatevi attorno. Avete l’impressione che queste parole abbiano un senso in questo nostro microcosmo? E adesso allargate il campo. Pensate al linciaggio che sta subendo Marco Travaglio …(Continua)
Qualche mese fa, sulla base di accuse risibili e, a mio avviso, prive di fondamento, il Csm dispose il trasferimento di sede e di funzione del sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris. Quest’ultimo, come è noto, ha avuto, prima della citata sentenza, per ben tre anni il fiato degli ispettori ministeriali sul collo. Nulla di simile invece è accaduto per quanto riguarda la Procura della Repubblica di Matera …(Continua)
Nei mesi che mi hanno visto impegnato sul fronte del “Caso De Magistris”, che credo di aver inquadrato nel più ampio capitolo del “Caso Italia”, ho più volte ripetuto: “vedrete, alla fine di questa vicenda gli unici criminali saremo noi”. Il 2 agosto 2007 tenemmo una conferenza stampa in piazza Vittorio Veneto a Matera, intitolata: Caso Basilicata come paradigma del caso Italia. I costi dell’antidemocrazia. Perquisizioni, fondi Ue, libertà di stampa, anagrafe pubblica delle attività degli eletti …(Continua)