Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
Sentendoli parlare ho riconosciuto subito che sono Tamil dello Sri Lanka; è passata tutta la famiglia dal vicolo: Lui con un vecchio materasso sulle spalle, Lei, bellissima e minuta, col puntino rosso al centro della fronte e alla fine i due fratelli, uno più grande con un vecchio comodino sulle spalle e il piccolino che gli trotterellava davanti.
Il vecchio materasso e il comodino erano quanto poteva essere recuperato davanti al cassone all’angolo, dove qualcuno ha riposto l’intero mobilio vecchio da buttare. Chissà da quale appartamento qua intorno provengono… fatto sta che vecchi e rotti come sono, adesso hanno un nuovo proprietario e magari Lui sarà capace di far rivivere quel legno e quel materasso, o forse no. Forse sarà solo il modesto mobilio di questa Famiglia d’immigrati… quando Lei da un’occhiata al piccolo e gli si legge chiaramente in volto tutte le domande sul suo futuro, in questa Palermo di tarda primavera 2011.
Pubblicato il 11 settembre 2009 - Autore: Marchese Marco
Il 25 aprile 2009 dei Radicali - Alessandro Massari
DALLA RIFORMA “AMERICANA” POSSIBILE ALLE CONTRORIFORME PARTITOCRATICHE
All’inizio degli anni ’90, con l’esplosione di tangentopoli e l’auto-referenzialità del sistema politico italiano, ormai evidentemente scollegato dalla gestione del territorio e dei suoi problemi, nella società matura una profonda crisi di fiducia nelle istituzioni rappresentative repubblicane. Per cercare di intervenire sull’assetto politico, rompendo l’articolazione bipolare di un monopartitismo sempre meno imperfetto, si fa ricorso allo strumento del referendum.
10.1 La scelta della riforma maggioritaria uninominale, come risposta popolare alla degenerazione del sistema dei partiti
La maggioranza dei cittadini, in modo sempre più netto, esprime il proprio favore per meccanismi elettorali che mirano a legare direttamente l’eletto con il corpo elettorale e il territorio. Già nel 1986 era nata, per iniziativa radicale e con parlamentari di vari partiti (democristiani, socialisti, liberali) la “Lega per l’uninominale”. Leggi l’intero intervento
Obiezione di coscienza al servizio militare, divorzio, aborto, voto ai diciottenni, diritti dei transessuali, depenalizzazione delle droghe: il movimento radicale e referendario dei diritti civili ottiene importanti conquiste sociali già dalla fine degli anni ’60. E potrebbe dilagare. Eutanasia, abolizione del Concordato, abolizione dei manicomi, diritti delle persone omosessuali: le “riforme tabù” di oggi erano già mature 30 anni fa.
7.1 Il riconoscimento dell’obiezione di coscienza e l’abolizione dei Tribunali militari
Il riconoscimento legislativo dell’obiezione di coscienza viene introdotto in Italia dopo che per vent’anni gli obiettori, con i radicali in prima linea, affrontano detenzioni, processi e condanne per affermare il principio morale civile o politico di non collaborare con gli eserciti. Dall’arresto dei fratelli Strik Lievers nel ’66 alla lunga carcerazione di Roberto Cicciomessere, vice-segretario del Pr, Leggi l’intero intervento
E’ vero, nessuno è profeta in patria. Ma che si dovesse addirittura attraversare l’Atlantico per andare a scoprire che il cinema indipendente americano sta per lanciare un film ispirato alla figura di Marco Pannella, beh, questo è davvero sbalorditivo. Lo annuncia Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani. Il regista è un giovane esordiente, John Arrizza, di origini italiane. Lo sceneggiatore, il cui nome per ora è ignoto, deve conoscere assai bene le vicende politiche italiane, in particolare quelle dei Radicali. Leggi l’intero intervento
Quando il terremoto cancellò dalla faccia della terra Messina e mezza Calabria. Messina, 28 dicembre 1908, ore 5,20 e 5,25 del mattino: l’Apocalisse.
Cent’anni fa il terremoto fece 150 mila morti in Sicilia e Calabria e scatenò uno tsumani con onde fino a quindici metri.” Vidi una fascia rossa in cielo,verso il mare e come un lampo sullo Stromboli.Ho visto una trave di fuoco che correva sul mare”.Una delle tante testimonianze. Di intensità pari al 10° grado della scala Mercalli( che ne ha 12). Leggi l’intero intervento
Anche alla luce di quanto abbiamo potuto ascoltare nell’edizione odierna del Tgr Basilicata(18 dicembre, ore 14.00), riteniamo opportuno segnalare che sul sito dell’Associazione Radicali Lucani è stato recepito e pubblicato on-line il decreto di perquisizione e sequestro. E’ quanto mai opportuno che i cittadini italiani possano farsi un’opinione sull’indagine condotta dal PM Woodcock, attraverso la lettura integrale degli atti …(Continua)
Maurizio Sacconi - Foto: Stefano Corso per Forum PA
Il provvedimento annunciato martedì dal governo italiano, per impedire l’interruzione delle terapie che protraggono la vita artificiale di Eluana Englaro, è illegittimo sul piano giuridico – come sostanzialmente ha ribadito ieri il magistrato della Corte d’Appello -, ingiusto sul piano politico e letteralmente impudico dal punto di vista morale. La prova inconfutabile della disonestà intellettuale dei proponenti è data dal fatto che proprio costoro, pochi mesi fa, sollevarono in Parlamento un risibile conflitto di attribuzione dei poteri dello Stato, nei confronti della Cassazione. Leggi l’intero intervento
Riassumo il primo articolo sul caso Cosenza: per chi stanno costruendo tutte queste case? Non si sa. Sul territorio del Comune di Cosenza e nei comuni limitrofi da quattro, cinque anni a questa parte si sta sviluppando il settore edilizio in modo CLAMOROSO! Quest’affermazione descrive un fenomeno diffuso su tutto il territorio preso in considerazione, senza che questo trovi una logica commerciale chiara e definita, un reale mercato (attenzione non si sta parlando di esigenze abitative c.d. popolari). Insomma i conti non tornano Leggi l’intero intervento
Cari tutti, come si può leggere dal titolo questo sito subirà una trasformazione e ancora non si sa in che cosa consisterà. Di certo è che il giornale Abolire la miserria della Calabria traslocherà su un altro nome a dominio di cui non appena mi verrà comunicato l’indirizzo ne pubblicherò il collegamento in evidenza su questa pagina principale e vi resterà per un po’ di tempo. Il giornale, quindi, continuerà per la sua strada, ma senza il sottoscritto che non condivide più la parte gestionale. Sono cose che capitano, come usa dire, anche nelle migliori famiglie e non è né un dramma per me, neanche per chi resta di cui sono sicuro che saprà fare bene quanto fatto fino a questo momento e anche meglio.
Non mi sento di esprimere altro, al caso risponderò privatamente alle eventuali domande che mi giungeranno.
Allego per trasparenza, ma sopratutto per informazione, la comunicazione che mi è giunta da poco nella mia casella di posta elettronica e alla quale ho risposto nel modo che segue.
Caro Marco Marchese,
con la presente ti comunico che in data 17 dicembre 2007, ho provveduto alla nomina del direttore editoriale e della nuova direzione di Abolire la miseria della Calabria di cui sono direttore responsabile da quando lo stesso è stato fondato da Giuseppe Candido ed iscritto al registro stampa periodica presso il Tribunale di Catanzaro con il n°1 il 9/01/2007. Ti faccio presente che abbiamo urgenza, significataci anche dai nostri sponsor e dai nostri lettori, di vedere al più presto pubblicati sul sito, anche in versione PDF, i numeri e gli speciali usciti nella versione cartacea così come erano stati già inseriti nel primo sito del periodico.
Saluti,
Filippo Curtosi
direttore responsabile “Abolire la miseria della Calabria”
www.almcalabria.it
redazione@almcalabria.it
Di seguito la nuova direzione da riportare anche sul sito oltre che in gerenza
Direttore editoriale: Giuseppe Candido
Vice direttori: Giovanna Canigiula / Marco Marchese
Redazione: Simona Tulelli, Riccardo Cristiano, Maurizio Bolognetti, Claudio Giuseppe Scaldaferri
Collaboratori: Francesco Santopolo, Vittorio Emanuele Esposito e tutti coloro che continueranno ad inviare un loro contributo mensile
Resp. distribuzione: Franco Callipo
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Caro Filippo,
come anticipato telefonicamente, nel prendere atto dell’allegata comunicazione, ti informo che non sono più interessato a collaborare e a fornire il servizio di pubblicazione sul nome a dominio dov’è ospitato il giornale di che trattasi, nome a dominio di mia proprietà e responsabilità. Alla luce di ciò e dei rapporti venutesi a creare, mio malgrado, mi trovo costretto a non condividere le scelte intraprese semplicemente per ragioni di forma e di metodo, che si discostano moltissimo dalla linea ispiratrice della pubblicazione, a mio personale avviso. Tuttavia per ancora 7 giorni a far data da oggi fornirò il servizio volontaristico prestato fino a questo momento per forma e qualità. Gli account da questo momento sono sospesi e fra 7 giorni gli accoun di posta elettronica @almcalabria.it verranno cancellati. Sulla pagina principale del sito inserirò apposito avviso con collegamento che reindirizzerà il traffico verso il sito sul quale deciderete di riversare i contenuti e resto in attesa che mi comunichiate formalmente tale nuovo indirizzo web; avviso che garantirò per 30 giorni a partire dalla data odierna.
Ringrazio tutti per la collaborazione e per l’opportunità di questa esperienza che pur terminata così bruscamente ne resta a bilancio una significativa traccia positiva.
Sellia Marina (CZ) – Giuseppe Candido e Marco Marchese (Radicali Italiani – Associazione Coscioni): “Con Eulana Englaro e per Piergiorgio Welby”. “La Cellula Coscioni per il medio Ionio assieme all’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e all’@ssociazione Radicale calabrese per la Resistenza Nonviolenta, nell’ambito dell’iniziativa 100 città italiane con Piergiorgio Welby, organizzano un tavolo di informazione e di raccolta firme su testamenti biologici e su petizione al parlamento italiano per l’eutanasia legale. Leggi l’intero intervento
Dichiarazione di Valerio Federico, segretario di Radicali Milano e consigliere generale dell’Associazione Coscioni: Sacconi segue l’esempio di Formigoni:” I medici e le strutture facciano quello che dico io!”. Inutile la sentenza della Cassazione, la gerarchia delle fonti del Diritto è ribaltata: viene emanata una circolare ministeriale per impedire che una sentenza abbia il suo corso. Leggi l’intero intervento
Tutti ricordano, suppongo, la famigerata sentenza della Corte di Cassazione n. 1636/99, quella che è passata alla storia come “la sentenza dei jeans”. Ve la riassumo brevemente. Rosa, 18 all’epoca, denuncia il suo istruttore di scuola guida, Carmine C. 45 anni, per averla condotta contro la sua volontà in una stradina di campagna e averla violentata …(Continua)
Nella tragedia greca del V secolo a.C. le donne, prima di Euripide, non hanno grande cittadinanza, se è vero che si può sacrificare una figlia per propiziarsi gli dei. Di storie d’amore tranquillo, sia pure su uno sfondo politico od esistenziale drammatico, non se ne vedono granché. Neppure quando il mito prende la struttura di una fiaba. Se, come dice Paduano, la tragedia è fenomenologia del dolore, l’amore ne è indiscutibile testimone …(Continua)
A poco più di un mese dagli strali lanciati dal Vaticano contro la sentenza della Cassazione che il 13 novembre ha autorizzato lo stop all’alimentazione ad Eluana Englaro (rendendo definitivo il decreto della Corte di Appello di Milano che, nel luglio scorso, aveva autorizzato la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiale che la teneva artificialmente in vita), siamo di fronte ad un altro attacco alla laicità dello stato e, questa volta, ai diritti di autodeterminazione delle donne e della loro salute, da parte della Congregazione …(Continua)
Caro Direttore, la tua splendida capacità di usare l’arte della parola evidenziata non soltanto dall’articolo di questa mattina – lunedì 15 dicembre con il titolo “avanza una nuova stagione eticamente (molto) insensibile” – non può però essere in grado di “sovvertire” la verità. Cioè che, in Italia, sui temi eticamente sensibili e che andrebbero semplicemente definiti diritti umani e civili, su questi temi esiste un pre-potere del Vaticano. Uno strapotere mediaticamente esercitato e che influenza milioni di persone con anatemi, comunicati e prese di posizione della CEI o direttamente di Ratzinger. No all’eutanasia, no al testamento biologico, no alla fecondazione assistita, no alla ricerca sulle cellule staminali embrionali …(Continua)