Ferragosto in carcere 2010 – Casa di Reclusione di Rossano (Cs)

Giuseppe Carrà - Direttore della Casa di reclusione di Rossano (Cs) - Foto: Giuseppe Carrà

Giuseppe Carrà - Direttore della Casa di reclusione di Rossano (Cs) - Foto: Giuseppe Carrà

Abbiamo ricevuto e volentieri pubblichiamo il resoconto del Ferragosto in carcere presso la Casa di Reclusione di Rossano.

Nella giornata del 15 agosto, la Casa di Reclusione di Rossano è stata visitata dal Presidente della Commissione Bilancio della Regione Calabria, On. Franco MORELLI nell’ambito dell’iniziativa nazionale promossa dai Radicali “ Ferragosto in Carcere”.

L’autorevole parlamentare, giunto in compagnia del delegato Regionale S.a.p.pe, Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, Sig. Nicola AGAZIO, è stato accolto dal Direttore del penitenziario Dr. Giuseppe CARRÀ, e dall’Ispettore Capo Salvatore PRUDENTE Comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria.

A seguito di approfondito colloquio, tenutosi nella Direzione, nel quale sono state illustrati i vari aspetti della vita intramoenia, la delegazione è entrata all’interno del penitenziario effettuando la visita all’interno della struttura che ha interessato anche i reparti detentivi.

In concomitanza alla visita era in corso lo svolgimento della S. Messa per i detenuti officiata da Don Pasquale MADEO ed è stata partecipata anche dall’On. Morelli.

Al termine della messa il Direttore spiegando ai detenuti presenti l’iniziativa in corso di svolgimento ha dato la parola al parlamentare il quale rivolgendosi ai reclusi ha esternato parole di elogio per la Direzione in relazione alla condizioni di vita che riesce a garantire nonostante la criticità del momento.

” La sensibilità, la visione e la progettualità del Dirigente unitamente alla professionalità del Comandante Prudente e degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria, qualità personalmente riscontrate in occasione della recente manifestazione CARIATINARTE, unitamente a quanto ho potuto constatare visivamente con riferimento all’estrema cura e salubrità degli ambienti, alla sala Peter Pan, alle sale colloqui, al teatro, alla biblioteca, al laboratorio di pittura e di ceramica, all’area verde mi fanno cogliere l’aspetto più significativo di questa edificante visita di un universo particolare ed unico, che è il carcere, ovvero l’umanizzazione dello stato di detenzione assicurata nonostante la grave situazione di sovraffollamento che caratterizza l’istituto penitenziario di Rossano. Qui lo Stato c’è, lo noto, è palpabile. Certo la politica deve fare ancora molto, perché molto c’e da fare per soddisfare le vostre giuste aspettative in termini di formazione, occupazione e, soprattutto, di integrazione sociale. Pur consapevole delle difficoltà oggettive date da un momento di crisi globale ritengo oltreché un dovere istituzionale anche un obbligo cristiano attribuire la giusta attenzione ad una parte della cittadinanza, quale voi siete, meritevole delle giuste attenzioni per alimentare la speranza, la concreta speranza, che può farvi ritenere che il futuro può essere anche per voi migliore, diverso. Non ho dubbi circa la piena osservanza dell’indirizzo che la nostra Costituzione riserva al concetto di pena a cui la Direzione dell’istituto ispira diligentemente la sua azione e che devo dire qui oggi è assai tangibile e riscontrabile pure dalla serenità dei vostri volti che ne siete i fruitori ”

Il Dirigente Dr. Giuseppe Carrà ha dichiarato “Portare all’attenzione dell’opinione pubblica la realtà penitenziaria è cosa ardua e sicuramente difficile da rappresentare in tutti i suoi aspetti. Tuttavia ritengo che nella circostanza della visita del Presidente della Commissione Bilancio della Regione Calabria, On. Franco Morelli, sono stato agevolato dal trasporto umano e dalla curiosità tangibile dell’autorevole politico che ha evidenziato il senso della sua presenza, ossia la necessità di comprendere le questioni al fine di meglio concretizzare futuri interventi che la Regione Calabria certamente porrà in essere per assicurare un livello trattamentale adeguato e volto al recupero del soggetto detenuto. Infatti, a seguito del lungo colloquio con il rappresentante della Regione, mi sento fiducioso ritenendo che un nuovo corso potrà aprirsi per la politica penitenziaria in Calabria. Le progettualità illustrate all’On. Morelli sono state talmente apprezzate che ha assicurato un impegno immediato per ricercare le soluzioni adeguate in quanto trattasi di obbiettivi che, se realizzate, saranno capaci di strutturare una serie di benefici per la comunità esterna anche con un indotto occupazionale. Insieme è possibile creare situazioni ottimali per evitare che il carcere non sia una mera stazione di attesa o, peggio, una palestra del crimine ma che invece dia risposte in termini di opportunità di reale recupero a quelle persone che intendano ritornare e sentirsi partecipi di una collettività civile disciplinata da regole condivise. Certo oggi il carcere di Rossano soffre di un’eccessiva presenza di detenuti che limitano gli spazi ed i margini d’intervento ma ciò non annulla la persistente azione di ricerca e di promozioni di attività idonee a procurare autostima all’utenza trattata evitando di tenerla in ozio, offrendo attività trattamentali di rilievo e di formazione professionale. Per fare percepire le grandi difficoltà di gestione che comporta il sovraffollamento, oggi nel Carcere di Rossano sono ospitate 367 persone a fronte di una struttura ideata e realizzata per 150. La mole di lavoro che ne deriva, è sostenibile solo grazie al senso del dovere ed all’abnegazione di tutto il personale e, in particolare, quello di Polizia Penitenziaria che dimostra giornalmente straordinaria professionalità, autorevolmente Coordinato da un Comandante del Reparto di assoluto livello quale è l’Ispettore Capo Salvatore Prudente. A loro, ad ogni singola unità di polizia penitenziaria, va la mia gratitudine e la mia ammirazione per come riescono a compiere autentici miracoli, considerando la grave carenza di organico.

Riconoscimento dell’eccellente affidabilità del personale testimoniata dal centrale Dipartimento con l’individuazione e l’assegnazione a questa struttura di detenuti terroristi di matrice islamica.

La visita poi si è conclusa nella sala convegno ove il Presidente Morelli si è intrattenuto con il personale e, nell’occasione, è stato omaggiato dal Comandante Prudente che, a nome del Reparto di Polizia Penitenziaria Rossanese, gli ha consegnato l’ emblema araldico del Corpo della Polizia Penitenziaria e dal Dirigente, Dott. Carrà, con una litografia su legno raffigurante una veduta del complesso penitenziario ciò a ricordo della gradita visita.

Il Dirigente Dr. Giuseppe Carrà

Questa voce è stata pubblicata in Lettere, Segnalazioni e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento