Perché i Radicali sono così attenti alle condizioni di detenzione nelle carceri.

Le mura di un carcere - Foto: Simone Ramella

Le mura di un carcere - Foto: Simone Ramella

Marco Marchese, candidato per la lista Bonino – Pannella alle prossime elezioni regionali nelle circoscrizioni di Cosenza e Reggio Calabria affronta il delicato tema delle carceri. “Le condizioni e i metodi della detenzione sono direttamente proporzionali alla riuscita del percorso di recupero e reinserimento nella società delle persone che hanno commesso reato, dal più lieve al più grave e deprecabile. E’ la costituzione repubblicana italiana che detta lo scopo della detenzione per chi infrange la legge e la pena è volta al recupero e al reinserimento, non all’afflizione oppure alla ricerca della vendetta. La prima scelta, quella volta al recupero e al reinserimento, appartiene alla lungimiranza dei padri costituenti ma due aspetti bisogna considerare: il primo è il risarcimento delle vittime in termini di giustizia celere, certezza della pena e riconoscimento del danno economico da ristorare, il secondo riguarda le condizioni di detenzione che in quelle attuali non permettono il recupero e il reinserimento dei detenuti nella società. Il sovraffollamento e le condizioni strutturali in cui versano gli istituti, in questo momento, possono solo incattivire chi è privato della libertà; le gravi carenze dell’organico della polizia penitenziaria non permettono, per le ovvie ragioni di sicurezza, proprio quelle attività che nel gergo tecnico vengono definite ‘trattamentali’ e che sono alla base dello scopo della detenzione: l’assistenza sociale e psichiatrica, la formazione scolastica e professionale, i programmi di reinserimento esterni e le condizioni sanitarie.
Nelle carceri tutto questo è insufficiente e molto più spesso drammaticamente assente, anche in Calabria. E’ evidente quanto sia nell’interesse stesso della società e della sicurezza fare in modo che chi ha avuto problemi con la giustizia torni a essere un cittadino rispettoso della legge, quindi è necessario che tutte le parti in causa facciano ciò che gli spetta e quindi anche l’istituzione Regione che per le motivazioni appena spiegate deve prevedere un programma sanitario nelle carceri efficiente e specialistico che dall’assistenza sanitaria di base giunga all’assistenza sociale e psichiatrica. Inoltre la Regione deve investire in progetti sulla formazione professionale e il reinserimento al lavoro attraverso e con la collaborazione delle aziende artigiane locali e la piccola industria; che se supportata con obiettivi ben definiti, può avere il doppio beneficio della formazione professionale dei detenuti nel più ampio quadro del reinserimento e una positiva ricaduta in campo occupazionale nelle zone limitrofe agli istituti.
L’attenzione per la giustizia e l’equità ci hanno spinto a sostenere la candidatura alla presidenza della Regione di Pippo Callipo, che con il proprio rigore morale e la concretezza del fare è l’unico personaggio che intravediamo capace di sostenere nei fatti questi argomenti che spesso, anzi quasi sempre, sono relegati per ultimo perché riguardano gli ultimi.

Marco Marchese
segretario@calabriaradicale.it
3356696982

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