UN MONDO NUOVO PER IL DISARMO E LA REGIONE CALABRIA.

“]Uno striscione che inneggia al disarmo - Foto: ro_buk [I'm not there]

Uno striscione che inneggia al disarmo - Foto: ro_buk [I'm not there

“Anche se dalla fine della guerra fredda la minaccia di una guerra globale è diminuita, dall’entrata in vigore dal 1970 del NPT –Nuclear Non-Proliferation Treaty- il numero di stati che possiedono armamenti nucleari è raddoppiato e nel mondo esistono ancora circa venticinquemila testate nucleari” è quanto denuncia Mauro Mariani Valerio, candidato alle regionali nella circoscrizione di Cosenza per la lista Bonino – Pannella. “Qualcosa anche i cittadini calabresi possono fare. Anche se il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha infatti espresso al Summit del G8 tenuto a L’Aquila la sua determinazione a rendere possibile un mondo senza armi nucleari, nonostante che in quella sede sia stata rilasciata una dichiarazione congiunta per ‘creare le condizioni per un mondo senza armi nucleari’, nonostante che il ventiquattro settembre sia prevista una riunione speciale del Consiglio di Sicurezza all’ONU ‘sulla non-proliferazione ed il disarmo nucleare’, nonostante la Conferenza di revisione quinquennale delle parti coinvolte nel Trattato di non proliferazione nucleare fissata per il maggio 2010, continuiamo ad essere consapevoli della terribile minaccia che tali armi rappresentano per la vita delle persone”.

“La necessità di una trasformazione della consapevolezza dei dirigenti politici di qualsiasi livello, il bisogno di una visione chiaramente condivisa relativa al bando delle armi nucleari e la necessità di realizzare una ‘sicurezza umana’ su scala globale sono le basi per una nuova consapevolezza. Alla luce di questa realtà, qualunque richiamo alla “sicurezza nazionale” suona vano se necessita della carneficina delle stesse persone di cui dichiara di proteggere la vita e la sicurezza. Anche quando non sono impiegate le armi nucleari, i soli test espongono un gran numero di persone alle radiazioni, causando tumori letali e malattie genetiche”.

“La SGI, Soka Gakkai International, l’organizzazione per la propagazione del buddismo di Nichiren Daishonin e o.n.g. –organizzazione non governativa – all’ONU, attraverso il suo presidente Daisaku Ikeda ritiene possibile gettare le fondamenta di un mondo senza armi nei prossimi cinque anni, da qui al 2015, e propone un piano suddiviso in cinque parti:

1. I cinque stati che hanno dichiarato di possedere armamenti nucleari ad annunciare il proprio impegno per una visione comune di un mondo senza armi nucleari durante la Conferenza di revisione del NPT del prossimo anno e a intraprendere subito passi concreti per realizzarla.

2. Le Nazioni Unite a costituire un gruppo di esperti di abolizione del nucleare, rafforzando le relazioni di collaborazione con la società civile nel processo di disarmo.

3. Gli Stati coinvolti nel NPT a rafforzare i meccanismi di non proliferazione e a eliminare gli ostacoli all’eliminazione delle armi nucleari entro l’anno 2015.

4. Tutti gli stati a collaborare attivamente per ridurre il ruolo delle armi nucleari nella sicurezza nazionale e a proseguire su scala globale verso la costituzione di accordi di sicurezza non basati sulle armi nucleari entro l’anno 2015.

5. La popolazione mondiale a manifestare con chiarezza la propria volontà di messa al bando delle armi nucleari e a stabilire, entro l’anno 2015, la regola internazionale che costituirà la base per una Convenzione sulle armi nucleari.”

“In conclusione, vorrei suggerire che il reale significato del raggiungimento di un mondo libero dalle armi nucleari non si limita affatto alla loro eliminazione fisica. Piuttosto, coinvolge la trasformazione della vera natura degli stati e delle relazioni tra stati. In questo scenario, ciò che dovrebbe essere fatto da tutti noi cittadini calabresi è chiaro e impellente sia da una prospettiva morale ed etica sia da una prospettiva pratica e realistica. Sarebbe palesemente inaccettabile per qualunque stato perseguire la propria sicurezza senza

riguardo per gli altri. Poco più di cent’anni fa il presidente fondatore della Soka Gakkai, propose un nuovo metodo di competizione, la competizione umanitaria in cui ‘facendo del bene agli altri se ne fa anche a se stessi’ come mezzo per superare il conflitto tra le nazioni. Le cinque proposte presentate dalla SGI sono radicate in questo concetto e propongono al mondo ed alla Calabria, dopo le mostre ‘I costruttori di pace tra XX e XXI secolo’ e ‘I semi del cambiamento: la carta della terra ’, esposte a Cosenza e in corso di esposizione in altre città della Calabria con grande affluenza di pubblico e di scolaresche, una nuova mostra: ‘Da una cultura di violenza a una cultura di pace: trasformare lo spirito umano. La mostra, nella sua versione originaria, è articolata in trentasei pannelli, con immagini evocative e testi. L’idea-guida è esemplificata da una metaforica piramide, al cui vertice si collocano le armi nucleari ma alla cui base si colloca l’indifferenza verso le sofferenze altrui e, in senso ampio, l’oblio riguardo all’appartenenza alla ‘comune famiglia umana”.

Mauro Mariani Valerio conclude: “Il mio slogan per questa campagna elettorale è ‘Il coraggio di alzarsi in piedi da soli’ e credo di averlo dimostrato denunciando la “cosca Loiero”, come la definisce Marco Pannella, nel mio comunicato stampa ‘La sanità in Calabria e la legalità’. Dentro o fuori il ‘palazzo’ la Regione Calabria non può non richiedere di fare questa mostra nelle sue città e nella Conferenza delle Regioni richiedere che il nostro ministro degli esteri sostenga, nelle sedi competenti, i cinque punti sopra riportati”.

dr. ing. Mauro Mariani Valerio

candidato alle regionali nella circoscrizione di Cosenza per la lista Bonino – Pannella

m.mv@tiscali.it

Cell. 3343552703

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