COSENZA, sabato 31 Marzo
ore 9:30 c/o Libreria Ubik (Via Galliano 4)
saluti
MARIA FRANCESCA CORIGLIANO
Assessore alla Cultura-PROVINCIA DI COSENZA
intervengono:
ANTONINO MANTINEO docente universitario
MASSIMO LA TORRE docente universitario
FRANCO DIONESALVI giornalista, scrittore
ANDREA PORCIELLO docente universitario
testimonianze:
Elena Giorgiana Mirabelli (Officine Corsare-Torino)
Marco Marchese (direttivo nazionale ASSOCIAZIONE CERTI DIRITTI)
interventi programmati
(Emanuela Bilotti, avvocato,
Luigi Mariano Guzzo, giornalista)
conclude
VINCENZO SCALIA
DIRETTIVO NAZIONALE ANTIGONE ONLUS
Nei giorni scorsi Calabria Radicale aveva preannunciato l’intenzione di scrivere a tutti i Sindaci della Provincia di Reggio Calabria per invitare gli stessi ad esporre la bandiera tibetana nelle aule consiliari degli Enti rispettivamente amministrati.
L’Associazione ha dato concretamente seguito a tale proposito inviando una comunicazione e-mail a ben 85 dei 97 Comuni della Provincia, la maggior parte dei quali muniti di uno o più indirizzi di posta elettronica certificata. Duole riscontrare che per i residui dodici Enti, invece, è stato impossibile reperire persino un semplice indirizzo di posta elettronica “ordinaria”.
Pubblichiamo di seguito il testo dell’appello, nella speranza che siano molti gli amministratori disponibili ad aderire all’iniziativa lanciata dalla nostra Associazione :
Il 10 marzo 1959 il popolo tibetano, dopo nove lunghi anni di occupazione militare cinese, si ribellò alla violenza dell’esercito invasore dando inizio ad una drammatica ed eroica rivolta.Le armate della Repubblica Popolare cinese reagirono al sussulto patriottico stroncando la rivolta nel sangue: circa 87.000 civili tibetani furono uccisi e migliaia di dissidenti e di religiosi persero la libertà. Il Dalai Lama, leader spirituale della comunità tibetana, fu costretto a lasciare la propria terra e, tuttora, vive in esilio. A ben 53 anni di distanza dall’inizio dell’insurrezione, il Tibet è ancora costretto a tollerare un’occupazione violenta ed illegittima, condotta con le armi della discriminazione, della repressione, della tortura, dell’umiliazione. Ad un popolo talmente pacifico, tollerante e fiero è addirittura vietato dal governo cinese di esporre la propria bandiera ed i propri preziosi simboli culturali.
Nella speranza che il vessillo “proibito” possa tornare presto a sventolare tra le strade di Lhasa e nei meravigliosi villaggi e monasteri sospesi tra i monti dell’Himalaya, pertanto, l’Associazione Calabria Radicale invita ciascuno dei Sindaci dei Comuni della Provincia di Reggio Calabria a dimostrare la propria vicinanza alla causa tibetana, disponendo l’esposizione della bandiera del glorioso Tibet nell’aula consiliare dell’ Ente amministrato.
Free Tibet!Associazione Calabria Radicale- Via SS 18, n. 19
88047 Nocera Terinese (Cz).E-Mail: info@calabriaradicale.it
Questa storia è da leggere fino in fondo, ma proprio fino all’ultimo sorprendente rigo! Mettiamo il caso che domattina il Governo scriva alla Banca D’Italia, in ragione di Legge però, perché due giorni prima questo stesso Governo aveva approvato un Decreto con tanto di necessità e urgenza, riconosciute pienamente dal Presidente della Repubblica. E il giorno prima (pensate, nella stessa giornata!) Camera e Senato l’avevano approvato, non senza mal di pancia per via della questione di fiducia posta dal Governo ma il Decreto è stato approvato lo stesso, a larga maggioranza.
Il Governo ha scritto alla Banca D’Italia per informarla che oggi ha emesso “x” decine di miliardi di BTUP (Buoni del Tesoro di Utilità Pubblica). Sì, decine di miliardi, ma di nuove Lire non di Euro, l’Euro è un’altra cosa, l’Euro è questa cosa che ci sta soffocando, che sta soffocando l’economia e quasi tutti i cittadini di questo Paese, ma siccome ci sono i trattati europei, il fiscal compact, ma soprattutto un gruppo di Banche internazionali che non permetterebbero mai che l’Italia possa uscire dall’area Euro, bisognava inventarsi qualcosa e alla svelta.
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La bandiera tibetana esposta durante il Congresso di Calabria Radicale
Il 10 marzo 1959 il popolo tibetano, dopo nove lunghi anni di occupazione militare da parte della Cina comunista, si ribellò alla violenza dell’esercito invasore dando inizio ad una drammatica ed eroica rivolta.Le armate della Repubblica Popolare cinese reagirono al sussulto patriottico stroncando la rivolta nel sangue: circa 87.000 civili tibetani furono uccisi e migliaia di dissidenti e di religiosi persero la libertà. Il Dalai Lama, leader spirituale della comunità tibetana, fu costretto a lasciare la propria terra e, tuttora, vive in esilio. A ben 53 anni di distanza dall’inizio dell’insurrezione, il Tibet è ancora costretto a tollerare un’occupazione violenta ed illegittima, condotta con le armi della discriminazione, della repressione, della tortura, dell’umiliazione. Ad un popolo talmente pacifico, tollerante e fiero è addirittura vietato dal governo cinese di esporre la propria bandiera ed i propri preziosi simboli culturali.
Nella speranza che il vessillo “proibito” possa tornare presto a sventolare tra le strade di Lhasa e nei meravigliosi villaggi e monasteri sospesi tra i monti dell’Himalaya, pertanto, chiedo a ciascuno dei Sindaci dei Comuni della Provincia di Reggio Calabria di dimostrare la propria vicinanza alla causa tibetana, disponendo l’esposizione della bandiera del glorioso Tibet nell’aula consiliare dell’ Ente amministrato.
Free Tibet!
Avv. Carmelo Impusino, Associazione Calabria Radicale

Lettere dalla Calabria, di Marco Marchese -da Notizie Radicali-
Al Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, Senatore Beppe Pisanu.
Cortese Presidente Pisanu,
è con soddisfazione che apprendo dell’approvazione quasi all’unanimità (unica astensione quella del Senatore Luigi Compagna) della proposta di Relazione “sulla prima fase dei lavori della Commissione con particolare riguardo al condizionamento delle mafie sull’economia, sulla società e sulle istituzioni del Mezzogiorno”, di cui Lei è stato relatore. Adesso avrà il compito di trasmetterla alle Camere e di renderla nota poiché il percorso di questo lavoro della Commissione antimafia, cominciato con la presentazione della sua proposta di relazione, risale al 17 maggio 2011, ben otto mesi fa e la lotta alle mafie necessità d’impulsi veloci.
Il testo finale sarà certamente presto disponibile ma chi ha seguito i lavori seduta dopo seduta attraverso le registrazioni puntuali di Radio Radicale, gli stenografici, gli emendamenti, conoscono il valore e l’importanza di questo documento che ha il pregio di offrire una visione complessiva del fenomeno mafioso italiano e quindi è consapevole della gravità che la Commissione denuncia a un Paese indaffarato a fronteggiare la crisi economica, le riforme, ma tralasciando, distratto, la lotta alle mafie come questione per soli addetti ai lavori.
Pubblicato su:
Forse si è perso il senso delle cifre e il passaggio dalla Lira all’Euro ci ha intorpidito la percezione delle proporzioni perché il fenomeno della corruzione provoca un danno di oltre sessanta miliardi l’anno e sono in pochi a saltare sulle sedie, mentre lo sdegno monta in ogni angolo del Paese per i privilegi dei parlamentari i cui danni alla collettività, in proporzione ovviamente, per quanto odiosi sono pochi spiccioli.
Voglio chiederti un’opinione su una serie di proposte che qui di seguito molto sinteticamente riassumo solo per titoli, rimandandoti al mio intervento in forma integrale, se avrai la pazienza di continuare a leggere.
Ecco le proposte:
Per titoli è molto probabile che alcune delle proposte siano poco chiare, quindi ti invito a leggere il resto dell’intervento e a farmi sapere cosa ne pensi, scrivimi all’indirizzo marco.marchese@almcalabria.it
Il resto dell’intervento:
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La torretta di un carcere - Foto: Simone Ramella
“Un consistente e allarmante nucleo di nuova shoah”, così Marco Pannella definisce la realtà delle immonde carceri italiane. Il carcere come luogo dove quotidianamente viene tradito l’art. 27 del dettato costituzionale. Negli ultimi giorni dell’anno ecco la realtà di Castrovillari.
Il carcere, luogo in cui viene vilipeso e calpestato l’art.3 della convenzione europea dei diritti dell’uomo: “Nessuno può essere sottoposto a tortura o a trattamenti inumani o degradanti”. Il carcere, tanto per citare la mozione del IX congresso di Radicali italiani, luogo di tortura per detenuti e agenti di Polizia penitenziaria. Il carcere specchio e riflesso di un paese dove ogni giorno muore lo stato di diritto e la costituzione scritta viene sostituita dalla costituzione materiale. Il 20 dicembre, nel corso di una puntata di “Radio Carcere”, Marco Pannella ha scandito in maniera didascalica: “Esigiamo che il nostro stato interrompa la flagranza di reato contro i diritti umani e la costituzione”. Il leader radicale ha invocato l’intervento delle procure della repubblica e nel ricordare l’ennesimo suicidio di un agente ha parlato di “omicidi istituzionali”.
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La Deputata radicale Rita Bernardini, membro della commissione Giustizia della Camera, nella giornata di giovedì 29 dicembre, è stata in Calabria, per verificare le condizioni di detenzione della casa circondariale di Castrovillari.
Tale visita ispettiva, fatta insieme ad una delegazione radicale dove tra gli altri era presente Maurizio Bolognetti, membro della Direzione di Radicali Italiani, e Salvatore Moscato, tesoriere di Calabria Radicale, rientra nelle iniziative volte a denunciare lo stato d’emergenza in cui si trovano le carceri italiane.
A tal proposito Salvatore Moscato dichiara che la situazione di Castrovillari, pur presentando delle note positive, non si allontana molto da quanto continuamente denunciato dai leader radicali: celle piccole e senza acqua calda, locali docce malsane, vistose perdite d’acqua in alcuni punti della struttura, personale penitenziario insufficiente all’attuale numero dei detenuti, zone di passeggio ristrette.
Vivere questa esperienza, riferisce ancora Salvatore Moscato, fa capire quanto sia tremendamente vero quello che continuamente denunciano ormai da tempo i leader radicali e soprattutto ci si convince sempre più che un provvedimento di amnistia e non più rinviabile, in modo da diminuire l’affollamento delle carceri e partire finalmente con una riforma della giustizia italiana.
Il tutto per ridare al più presto dignità ai detenuti e far si che situazioni come quelle attuali non possano più verificarsi e soprattutto non vedere, come è successo ieri a Castrovillari, un bimbo in carcere in quanto figlio di una madre detenuta.
Continuano anche in questo periodo Natalizio, da parte di Marco Pannella e degli altri leader Radicali, le iniziative volte a denunciare con maggior forza la condizione disumana delle carceri Italiane (ultimo appello lanciato da Marco Pannella).
Situazione ormai non più tollerabile dove l’Amnistia resta la strada percorribile per il ripristino immediato della legalità, per come ben sintetizzato nelle parole di Rita Bernardini dopo la visita ispettiva di Natale alla casa circondariale di Regina Coeli: ”L’amnistia non va intesa come un provvedimento di clemenza, ma come uno strumento non più negoziabile per riportare alla legalità l’intero sistema giudiziario italiano e la sua appendice carceraria, e per trainare una vera grande riforma della Giustizia: la più urgente tra quelle di cui il nostro Paese ha bisogno”.
Anche il nostro compagno e membro di direzione Claudio Giuseppe Scaldaferri che ha partecipato sin dal suo inizio all’iniziativa non violenta lanciata da Marco Pannella (clicca qui per aderire) ci fa sapere che:

Il banner del V congresso dell'Associazione Radicale Certi Diritti
Martedì 1 Novembre si è concluso a Chianciano Terme il X Congresso di Radicali Italiani.
Come ogni anno nell’ultima giornata dei lavori si sono svolti sia i rinnovi delle cariche del movimento e del Comitato Nazionale e sia l’approvazione della mozione generale e delle mozioni particolari.
I 246 votanti alla fine hanno riconfermato tutte e tre le cariche uscenti: Mario Staderini come Segretario, Michele De Lucia come tesoriere e Silvio Viale in qualità di Presidente del Movimento.
L’associazione Calabria Radicale si complimenta inoltre con il nostro compagno e membro di direzione, Riccardo Cristiano, che anche quest’anno è riuscito ad essere eletto all’interno del Comitato Italiano di Radicali Italiani.
Per maggiori dettagli sugli esiti finali basta cliccare qui: Risultati del X Congresso
Infine si riporta l’intervento che il nostro compagno Claudio Giuseppe Scaldaferri ha effettuato durante i lavori della quinta commissione: “L’Europa delle patrie che distrugge l’Europa e le patrie”

InformeRai sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere - Clicca sul banner per firmare la denuncia
Reclama il tuo diritto all’informazione su libertà sessuali e discriminazione di genere!
Chiedi con noi all’autorità garante delle comunicazioni, l’Agcom, che la Rai finalmente apra un dibattito pubblico sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere!
Informano sulla struttura della società italiana che comprende centinaia di migliaia di famiglie non tradizionali e fra queste le coppie omosessuali con e senza figli, che risultano attualmente prive di riconoscimento giuridico? O che la riforma del diritto di famiglia è una necessità avvertita da milioni di cittadini mentre in Parlamento giacciono numerose proposte di legge in tal senso?
Ancora una volta l’informazione del servizio pubblico lascia a desiderare.
Che dire poi della prostituzione, un fenomeno sociale mai discusso se non in chiave moralistica o di ordine pubblico; delle malattie sessualmente trasmesse, che sono in drammatico aumento e dell’informazione sull’Aids, per fare un esempio, che a trent’anni dall’inizio della pandemia è relegata a spazi sporadici.
E le persone transessuali e intersessuali particolarmente bersaglio di disinformazione ed ignoranza che hanno difficoltà nel far valere i propri diritti nel campo del lavoro, della scuola, della salute e nella vita sociale?
Se sei un telespettatore Rai, probabilmente non ne sai nulla! Allora denuncia la Rai per questa informazione che ti nega!
Chiedi con noi all’autorità garante delle comunicazioni, l’Agcom che la Rai finalmente apra un dibattito pubblico sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere!

marcia della libertà 2011
Tutto sulla marcia
Intervista a Vincenzo Olita, Direttore di TVRadicale
Interviste alla 4a marcia internazionale per la libertà dei popoli oppressi
Il comizio della manifestazione integrale – prima parte
Il comizio della manifestazione integrale – seconda parte, con l’intervento di Marco Pannella
Da sabato 29 ottobre a martedì 1 novembre 2011 si terrà a Chianciano Terme il X Congresso di Radicali Italiani.
L’inizio dei lavori è previsto per le ore 16.00 presso il Centro Congressi Excelsior di Chianciano Terme (SI).
Durante i lavori, in base a quanto indicato dallo statuto, tra le altre cose, si deciderà sull’indirizzo politico del movimento per il nuovo anno, si provvederà all’approvazione dello Statuto ed all’elezione del Presidente del Movimento, del Segretario, del Tesoriere e di 60 membri del Comitato Nazionale.
Al Congresso possono partecipare con diritto di voto gli iscritti a Radicali Italiani nell’anno politico 2011 (ci si può iscrivere anche in Congresso). I non iscritti possono comunque partecipare, come “osservatori”, ma senza diritto di voto.
Anche quest’anno la nostra associazione sarà presente al Congresso (per maggiori info contattare il Tesoriere di Calabria Radicale al 3207559550) e per chiunque volesse partecipare può trovare tutte le informazioni in questo link: partecipa al congresso.
Marco Pannella spiega il senso della sua presenza alla 4a marcia internazionale per la libertà dei popoli oppressi organizzata da Società Libera e che si è svolta a Roma il 22 ottobre 2011.
L’Associzione CALABRIA RADICALE parteciperà SABATO 22 OTTOBRE a ROMA dalle ore 15:00
alla IV edizione della Marcia Internazionale per la libertà delle minoranze e dei popoli oppressi (da Piazza Bocca della Verità al Colosseo) organizzata dall’Associazione di cultura liberale SOCIETA’ LIBERA, indipendente ed apartitica, che da tempo indirizza la sua attività verso iniziative tese ad esaltare la salvaguardia del principio di Libertà intesa come diritto individuale e di autodeterminazione dei Popoli.
Società Libera, coerente con la sua concezione del liberalismo che riconosce supremazia e centralità alla Persona e ai suoi diritti naturali, da tre anni promuove a Roma la Marcia Internazionale per la Libertà, manifestazione silenziosa volta a mobilitare l’opinione pubblica in difesa della libertà dei popoli Birmano, Iraniano, Tibetano e Uyghuro e per dare maggiore visibilità all’impegno di chi, nel mondo, lotta per la libertà.
Da quest’anno inoltre la marcià per la libertà si svolgerà in contemporanea oltre che a Roma anche a Parigi e Berlino affinchè l’Europa e gli organismi soprannazionali vengano sollecitati ad assumere posizione a tutela delle minoranze, non ultima di quella cristiana, magari istituendo la Giornata Europea per la Libertà delle Minoranze e dei Popoli oppressi.
Per qualsiasi tipo di informazione sulla marcia cliccare qui: Marcia della Libertà
L’intervento di Marco Marchese al comitato nazionale di Radicali Italiani che ha trattato: la nascita dell’Associazione TVRadicale, lo stato del Movimento Radicali Italiani, la lotta alla presenza dell’amianto in Italia e nel mondo, l’inquinamento dell’economia da parte delle mafie e una nota sulla commissione parlamentare antimafia.