Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
Pubblicato il 29 ottobre 2011 - Autore: Certi Diritti
Reclama il tuo diritto all’informazione su libertà sessuali e discriminazione di genere!
InformeRai sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere - Clicca sul banner per firmare la denuncia
Chiedi con noi all’autorità garante delle comunicazioni, l’Agcom, che la Rai finalmente apra un dibattito pubblico sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere!
Informano sulla struttura della società italiana che comprende centinaia di migliaia di famiglie non tradizionali e fra queste le coppie omosessuali con e senza figli, che risultano attualmente prive di riconoscimento giuridico? O che la riforma del diritto di famiglia è una necessità avvertita da milioni di cittadini mentre in Parlamento giacciono numerose proposte di legge in tal senso?
Ancora una volta l’informazione del servizio pubblico lascia a desiderare.
Che dire poi della prostituzione, un fenomeno sociale mai discusso se non in chiave moralistica o di ordine pubblico; delle malattie sessualmente trasmesse, che sono in drammatico aumento e dell’informazione sull’Aids, per fare un esempio, che a trent’anni dall’inizio della pandemia è relegata a spazi sporadici.
E le persone transessuali e intersessuali particolarmente bersaglio di disinformazione ed ignoranza che hanno difficoltà nel far valere i propri diritti nel campo del lavoro, della scuola, della salute e nella vita sociale?
Se sei un telespettatore Rai, probabilmente non ne sai nulla! Allora denuncia la Rai per questa informazione che ti nega!
Chiedi con noi all’autorità garante delle comunicazioni, l’Agcom che la Rai finalmente apra un dibattito pubblico sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere!
Pubblicato il 24 ottobre 2011 - Autore: Tv Radicale
Marco Pannella spiega il senso della sua presenza alla 4a marcia internazionale per la libertà dei popoli oppressi organizzata da Società Libera e che si è svolta a Roma il 22 ottobre 2011.
Marco Pannella intervistato da Marco Marchese - clicca sulla foto per vedere al video
L’Associzione CALABRIA RADICALE parteciperàSABATO 22 OTTOBRE a ROMA dalle ore 15:00
alla IV edizione della Marcia Internazionale per la libertà delle minoranze e dei popoli oppressi (da Piazza Bocca della Verità al Colosseo) organizzata dall’Associazione di cultura liberale SOCIETA’ LIBERA, indipendente ed apartitica, che da tempo indirizza la sua attività verso iniziative tese ad esaltare la salvaguardia del principio di Libertà intesa come diritto individuale e di autodeterminazione dei Popoli.
Società Libera, coerente con la sua concezione del liberalismo che riconosce supremazia e centralità alla Persona e ai suoi diritti naturali, da tre anni promuove a Roma la Marcia Internazionale per la Libertà, manifestazione silenziosa volta a mobilitare l’opinione pubblica in difesa della libertà dei popoli Birmano, Iraniano, Tibetano e Uyghuro e per dare maggiore visibilità all’impegno di chi, nel mondo, lotta per la libertà.
Da quest’anno inoltre la marcià per la libertà si svolgerà in contemporanea oltre che a Roma anche a Parigi e Berlino affinchè l’Europa e gli organismi soprannazionali vengano sollecitati ad assumere posizione a tutela delle minoranze, non ultima di quella cristiana, magari istituendo la Giornata Europea per la Libertà delle Minoranze e dei Popoli oppressi.
Per qualsiasi tipo di informazione sulla marcia cliccare qui: Marcia della Libertà
L’intervento di Marco Marchese al comitato nazionale di Radicali Italiani che ha trattato: la nascita dell’Associazione TVRadicale, lo stato del Movimento Radicali Italiani, la lotta alla presenza dell’amianto in Italia e nel mondo, l’inquinamento dell’economia da parte delle mafie e una nota sulla commissione parlamentare antimafia.
Pubblicato il 1 ottobre 2011 - Autore: Tv Radicale
Interviste di strada a Cosenza di TVRadicale in occasione del volantinaggio dell’Associazione Eos Arcigay che informa la città sull’apertura regolare della sede. Cosa pensano i cittadini del matrimonio civile fra persone dello stesso sesso? Cosenza, è una città aperta, che rispetta gli omosessuali oppure è una città omofoba? Scopritelo attraverso la voce dei passanti…