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Rischio amianto per gli scuolabus del Comune di Fiumefreddo Bruzio

Il fabbricato con la copertura in eternit che fa da ricovero ai pulmini della scuola a Fiumfreddo Bruzio (Cs)

Il fabbricato con la copertura in eternit che fa da ricovero ai pulmini della scuola a Fiumfreddo Bruzio (Cs)

Il 6 marzo scorso a Fiumefreddo Bruzio Calabria Radicale ha tenuto un incontro pubblico sull’amianto (qui trovi le foto e il video); come da consuetudine per trattare l’argomento e valutare la presenza di manufatti contenenti amianto sul territorio e personalizzare l’incontro abbiamo fatto un breve giro sul territorio e abbiamo subito notato la copertura in eternit in degrado che ricopre il fabbricato che fa da ricovero allo scuolabus. Nel corso dell’incontro abbiamo sollevato il caso, ma a distanza di oltre un mese non è stato preso alcun provvedimento e quindi abbiamo scritto al Sindaco una lettera che qui pubblichiamo, con la speranza che presto possa essere eliminato il rischio di contaminazione di fibre d’amianto dei pulmini della scuola che trovano ricovero in questo fabbricato.

Gentilissimo Sindaco Aloise,

Il 6 marzo 2011 presso la Sala Consiliare del Comune, con l’occasione la ringraziamo per la concessione, si è tenuto l’incontro pubblico organizzato dalla nostra associazione dal titolo “Lacrime d’Amianto”. Questa iniziativa rientra in un ciclo di conferenze che portiamo ovunque, per fare informazione e prevenzione sui rischi per la salute in caso di esposizione alle fibre d’amianto.

Nel corso dell’incontro, che ha visto la presenza attiva anche di membri dell’amministrazione che lei guida, abbiamo esposto la situazione generale sul territorio di Fiumefreddo che se pur non gravissima registrano una presenza rilevante di materiali contenenti amianto.

L’amianto, come noto, è un minerale molto pericoloso per la salute umana poiché cancerogeno; nel terzo rapporto sull’amianto pubblicato nel 2010 dal RENAM (Registro Nazionale Mesoteliomi) si legge che da parte della comunità scientifica è assodata la pericolosità di questo minerale e che non esiste una soglia di esposizione sotto la quale si può affermare che sia innocuo. L’esposizione e quindi il rischio per la salute, avviene respirando le fibre d’amianto disperse nell’aria e queste provengono soprattutto dal fibro-cemento che è conosciuto più diffusamente con il nome del noto prodotto commerciale Eternit.

Il tempo è il peggior nemico dei manufatti contenenti amianto perché, come nel caso del fibro-cemento, col trascorrere degli anni e per effetto degli agenti atmosferici si degrada rilasciando una quantità sempre maggiore di fibre che si disperdono nell’aria e da qui il rischio all’esposizione. La forma migliore di prevenzione è che si disperda il numero minore possibile di fibre.

Le scriviamo questa lettera per due ragioni; la prima è per proporle di tradurre il documento allegato in un atto di Giunta o meglio ancora di Consiglio Comunale, come base concreta per una trattazione efficace del problema. La seconda, più urgente e che ci preoccupa molto, per la copertura dell’edificio comunale sito in Via Campo destinato a ricovero degli Scuolabus, la cui copertura è interamente realizzata in Cemento-Amianto degradato in modo allarmante.

Ci è stato riferito che le lastre in eternit non sono a diretto contatto con l’ambiente interno di questo fabbricato ma separate da un controsoffitto o da un solaio; ci è stato riferito anche che l’amministrazione ha presentato un progetto per l’installazione di un impianto fotovoltaico sul quel tetto e conseguentemente il cemento-amianto è destinato a bonifica, pur non essendo certi i tempi della sua realizzazione; comunque sia, Sindaco, la nostra preoccupazione deriva da un dato assolutamente certo in letteratura scientifica e certificata sempre dal Re.Na.M. e cioè, che anche piccole esposizioni, pur limitate nel tempo, possono dar luogo alle gravissime conseguenze che genera l’amianto sulla salute umana e in questa circostanza parliamo della salute dei bambini e ragazzi utenti dello scuolabus, e dell’/degli operatore/i, poiché lo scuolabus sosta la maggior parte del tempo in un’area che immancabilmente ha un grado di contaminazione d’amianto per la presenza della copertura in eternit e quindi aumenta il rischio dell’esposizione alle fibre che purtroppo non sono visibili a occhio nudo essendo circa 1.300 volte più sottili di un capello e che causano le malattie correlate, il temuto mesotelioma pleurico, ad esempio, a distanza finanche di 40 anni dalla prima esposizione.

A nostro avviso questa circostanza richiede un suo immediato intervento e cioè il ricovero dello scuolabus in altro luogo, poi, la bonifica del tetto in eternit del fabbricato di cui stiamo parlando o almeno il temporaneo trattamento, in attesa dei lavori di bonifica, con le speciali vernici impregnanti che legano la matrice cementizia e impediscono temporaneamente nuove dispersioni di fibre d’amianto che avviene già con il semplice agire degli agenti atmosferici, favoriti dal trascorrere del tempo che rende la copertura vetusta.

Siamo costretti a investirla di questa importante responsabilità in materia di salute pubblica e auspichiamo che lei possa provvedere alle adeguate misure che la circostanza richiede nel più breve tempo possibile, poiché stiamo parlando della salute dei cittadini di Fiumefreddo e più segnatamente degli scolari di questo Comune, oltre a confidare che lei vorrà prendere le misure che le suggeriamo per risolvere il problema dell’amianto anche sull’intero territorio comunale.

In attesa di un suo cortese riscontro, voglia accettare i nostri migliori saluti.

Fiumefreddo Bruzio, il 13 aprile 2011

Saverio De Morelli
Segretario di Calabria Radicale

Marco Marchese
Comitato Nazionale di Radicali Italiani

Allegato:

Proposte in tema di smaltimento dell’amianto per il Comune.

L’amianto, come noto, è un minerale molto pericoloso per la salute umana poiché cancerogeno; nel terzo rapporto sull’amianto pubblicato nel 2010 dal RENAM (Registro Nazionale Mesoteliomi) si legge che da parte della comunità scientifica è assodata la pericolosità di questo minerale e che non esiste una soglia di esposizione sotto la quale si può affermare che sia innocuo. L’esposizione e quindi il rischio per la salute, avviene respirando le fibre d’amianto disperse nell’aria e queste provengono soprattutto dal fibro-cemento che è conosciuto più diffusamente con il nome del noto prodotto commerciale Eternit. Sul territorio del Comune l’eternit è diffuso sotto forma di lastre e tegole per le coperture di fabbricati, cassoni in cemento-amianto per la raccolta dell’acqua e tubazioni, ma esiste una molteplicità di altri usi fatti prima della sua messa al bando che risale a quasi vent’anni fa. Il tempo è il peggior nemico dei manufatti contenenti amianto perché, come nel caso del cemento-amianto, col trascorrere degli anni e per effetto degli agenti atmosferici si degrada rilasciando una quantità sempre maggiore di fibre che si disperdono nell’aria e da qui il rischio all’esposizione. La forma migliore di prevenzione è che si disperda il numero minore possibile di fibre e quindi è nelle nostre intenzioni sullo smaltimento per l’eliminazione dell’amianto sul territorio comunale intervenire con una serie di misure integrate:

  1. Verificare e aggiornare il censimento dei prodotti contenenti amianto sul territorio.
  2. Attivare una campagna d’informazione sui rischi dell’esposizione all’amianto, con particolare cura sui rischi dello smaltimento abusivo dei prodotti che contengono amianto poiché è necessario che questo sia fatto da imprese attrezzate e formate per questo delicatissimo lavoro.
  3. Varare un piano sullo smaltimento dell’amianto che preveda delle contribuzioni alle spese sostenute dai privati.
  4. Favorire la nascita di uno o più comitati di cittadini e di associazioni, indipendenti, che in coordinamento con l’amministrazione stipulino convenzioni con istituti di credito, aziende per lo smaltimento dell’amianto, imprese per il ripristino delle coperture dei fabbricati, a condizioni agevolate; favorire accordi con aziende (ESCO – Energy service company) che siano interessate a installare impianti solari e fotovoltaici traendone in comodato d’uso le superfici da bonificare dall’eternit.
  5. L’amministrazione stipulerà protocolli d’intesa con gli enti interessati per favorire il massimo snellimento delle procedure burocratiche sugli interventi per lo smaltimento dei prodotti contenenti amianto.
  6. Prevedere canali autorizzativi preferenziali per opere concernenti lo smaltimento delle coperture in eternit e l’installazione d’impianti solari e fotovoltaici, quando questi hanno l’esigenza di orientare le falde dei tetti in modo ottimale.
  7. L’amministrazione, attivando tutti i canali possibili, richiederà a tutti gli organi superiori contribuzioni economiche in favore dei cittadini per la bonifica e lo smaltimento dei prodotti contenenti amianto.
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