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Mozione particolare sull’amianto presentata al Comitato nazionale di Radicali italiani

Una discarica di eternit amianto - Foto: Davide Lanzillotta

Una discarica di eternit amianto - Foto: Davide Lanzillotta

Nel corso dei lavori del Comitato nazionale di Radicali italiani che si è tenuto a Milano dall’8 al 10 aprile 2011 è stata presentata una mozione particolare sull’amianto a prima firma Marco Marchese e Riccardo Cristiano, che fanno parte del Comitato e sono dirigenti di Calabria Radicale. Ecco il testo:

Radicali Italiani

Riunione del Comitato nazionale – Milano 8/10 aprile 2011

MOZIONE PARTICOLARE sull’AMIANTO

Il comitato nazionale di Radicali Italiani riunito a Milano dall’8 al 10 aprile 2011 ritiene che a quasi vent’anni dalla messa al bando dell’amianto in Italia vi sia la necessità di accelerare tutti i processi per la bonifica e lo smaltimento dei prodotti che lo contengono, i quali, al ritmo attuale, come si legge nel 3° rapporto sull’amianto pubblicato nel 2010 dal Re.Na.M. (Registro Nazionale Mesoteliomi), “Al ritmo attuale l’ultimo manufatto verrebbe rimosso fra 150 anni”. La letteratura scientifica non lascia ombre di dubbio sulla pericolosità per la salute di questo minerale e dando, quindi, attuazione alla mozione generale approvata a Chianciano Terme nel corso del IX Congresso di Radicali Italiani

impegna gli organi dirigenti

a coinvolgere le associazioni Radicali e i punti di riferimento affinché possano raggiungere i candidati alle prossime elezioni amministrative di maggio 2011 per chiedere loro la sottoscrizione del documento “Proposte in tema di smaltimento dell’amianto” elaborato dal gruppo di lavoro “Ecologia – veleni industriali e politici” qui richiamato, raccoglierne le adesioni e monitorarne l’attuazione, quale base di prossima iniziativa politica in tema di bonifica e smaltimento dell’amianto in Italia.

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Radicali Italiani, gruppo di lavoro Ecologia – veleni industriali e politici

Proposte in tema di smaltimento dell’amianto per le amministrazioni locali

L’amianto, come noto, è un minerale molto pericoloso per la salute poiché cancerogeno; nel terzo rapporto sull’amianto pubblicato nel 2010 dal Re.Na.M. (Registro Nazionale Mesoteliomi) si legge che da parte della comunità scientifica è assodata la pericolosità di questo minerale e che non esiste una soglia di esposizione sotto la quale si può affermare che sia innocuo. L’esposizione e quindi il rischio per la salute, avviene respirando le fibre d’amianto disperse nell’aria. Queste provengono soprattutto dal fibro-cemento che è conosciuto più diffusamente con il nome del noto prodotto commerciale Eternit, diffuso sotto forma di lastre e tegole per le coperture di fabbricati, cassoni in cemento-amianto per la raccolta dell’acqua e tubazioni, ma esiste una molteplicità di altri usi fatti prima della sua messa al bando che risale a quasi vent’anni fa. Il tempo è il peggior nemico dei manufatti contenenti amianto perché, come nel caso del cemento-amianto, col trascorrere degli anni e per effetto degli agenti atmosferici questo si degrada rilasciando una quantità sempre maggiore di fibre che si disperdono nell’aria e quindi da qui nasce il rischio dell’esposizione che può avere conseguenze gravissime sulla salute. La forma migliore di prevenzione punta a impedire la dispersione di fibre o almeno che se ne disperda il numero minore possibile, a questo scopo è nelle nostre intenzioni, in tema di smaltimento per l’eliminazione dell’amianto, intervenire con una serie di misure integrate:

  1. Verificare e aggiornare il censimento dei prodotti contenenti amianto.
  2. Attivare una campagna d’informazione sui rischi dell’esposizione all’amianto, con particolare cura sui rischi dello smaltimento abusivo dei prodotti che contengono amianto poiché è necessario che questo sia eseguito da imprese attrezzate e formate per questo delicatissimo lavoro.
  3. Varare un piano sullo smaltimento dell’amianto che preveda delle contribuzioni alle spese sostenute dai privati.
  4. Favorire la nascita di uno o più comitati di cittadini e di associazioni, indipendenti, che in coordinamento con l’amministrazione stipulino convenzioni con istituti di credito, aziende per lo smaltimento dell’amianto, imprese per il ripristino delle coperture dei fabbricati, a condizioni agevolate; favorire accordi con aziende (ESCO – Energy service company) che siano interessate a installare impianti solari e fotovoltaici traendone in comodato d’uso le superfici da bonificare dall’eternit.
  5. L’amministrazione stipulerà protocolli d’intesa con gli enti interessati per favorire il massimo snellimento delle procedure burocratiche sugli interventi per lo smaltimento dei prodotti contenenti amianto.
  6. Prevedere canali autorizzativi preferenziali per opere concernenti lo smaltimento delle coperture in eternit e la conseguente installazione d’impianti solari e fotovoltaici, quando questi hanno l’esigenza di orientare le falde dei tetti in modo ottimale.
  7. L’amministrazione, attivando tutti i canali possibili, richiederà a tutti gli organi superiori contribuzioni economiche in favore dei cittadini per la bonifica e lo smaltimento dei prodotti contenenti amianto.
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