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L’ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Regione Calabria sta facendo melina? Non ci sono commenti

Sul deposito del quesito referendario per abrogare la possibilità dei doppi incarichi dei consiglieri regionali registriamo un grave ritardo dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale; di seguito la lettera che gli abbiamo indirizzato oggi:

Il logo della Regione Calabria

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Oggetto: deposito quesito referendario abrogativo del 18 marzo 2011.

Preg.mo On. Presidente Talarico,

il 18 marzo u.s. il sottoscritto Marco Marchese in rappresentanza di Calabria Radicale, l’Avv. Gianpaolo Catanzariti in rappresentanza del Partito Socialisti Uniti, il Sig. Luca Violi in rappresentanza del Partito Fiamma Tricolore e il Sig. Paolo Ferrara in rappresentanza del Partito Repubblicano, hanno presentato presso gli uffici di Presidenza a norma della Legge Regionale 13/1983 una richiesta di deposito di quesito referendario abrogativo per l’abolizione dell’art. 46 della Legge Regionale n. 34/2010 che da la possibilità ai Consiglieri Regionali di esercitare un doppio incarico in una giunta di Provincia o di Comune. Il costituente comitato referendario è molto più ampio ed è inoltre costituito dagli altri seguenti Partiti / Movimenti / Associazioni: Io Resto in Calabria, La Destra Storace, Liberal Democratici Calabria, Movimento Diritti Civili, Movimento Progetto Calabria, Noi Sud, Nuova Era, Partito Socialista, Ponte Morandi, Progetto città, Socialisti Uniti PSI.

A distanza di ben venti giorni non ci risulta che il Suo Spett. le Ufficio di Presidenza si sia determinato in ordine all’ammissibilità del quesito che a norma del comma 3 dell’art. 19 della Legge regionale 13/1983 che così recita: “L’Ufficio di Presidenza, entro 5 giorni dalla presentazione dell’istanza, deve pronunciarsi circa l’ammissibilità della stessa accertando che l’oggetto del referendum non sia escluso dall’art 17” avrebbe dovuto fare già due settimane fa. Né il Bollettino ufficiale della Regione Calabria, ci risulta, abbia pubblicato la notizia della presentazione del quesito referendario (comma 3 art. 18 Legge regionale 13/1983: “Il primo numero del Bollettino Ufficiale della Regione che viene pubblicato dopo la presentazione della proposta di referendum, ne dà notizia”).

Purtroppo dal 1° aprile in poi, ogni giorno di ritardo accorcia il tempo massimo che la stessa Legge concede per la raccolta delle firme (6 mesi con il termine massimo del 30 di settembre) e quindi potrà comprendere la nostra viva preoccupazione.

Mi è nota la sua posizione politica in merito alla norma che il comitato promotore del referendum vorrebbe fosse abrogata, ma neanche per un istante penso che questo possa minimamente influire sul Suo ruolo istituzionale e funzionale in seno alla Presidenza della massima Assise calabrese. E’ per queste ragioni che le richiedo di esprimersi, con la massima urgenza, circa la nostra richiesta; confidando nella Sua cortese collaborazione.

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