Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
Il Comitato nazionale di Radicali Italiani è convocato per le giornate di venerdì 8 (con inizio alle ore 16.00), sabato 9 e domenica 10 aprile. All’ordine del giorno del dibattito:
la situazione politica generale e lo stato del Movimento;
campagne e iniziative in corso e da intraprendere;
elezioni: referendum e amministrative;
La riunione si terrà a Milano e vi parteciperanno Riccardo Cristiano e Marco Marchese
E’ convocata una conferenza stampa per venerdì 18 marzo 2011 alle ore 10:30 presso Palazzo San Giorgio, sede del Municipio della Città di Reggio Calabria, Piazza Italia n. 1, dedicata alla costituzione formale del Comitato Referendum per l’abrogazione dell’art. 46 della Legge Regionale n. 34/2010 che da la possibilità ai Consiglieri Regionali, nel corso del mandato, di esercitare un doppio incarico in una giunta di Provincia o di Comune.
Il Comitato Referendum è costituito dai seguenti Partiti / Movimenti / Associazioni: Io Resto in Calabria, Fiamma Tricolore, La Destra Storace, Liberal Democratici Calabria, Movimento Diritti Civili, Movimento Progetto Calabria, Noi Sud, Nuova Era, Partito Repubblicano, Partito Socialista, Ponte Morandi, Progetto città, Radicali Italiani, Socialisti Uniti, Socialisti Uniti PSI.
L’Associazione Calabria Radicale, domenica 6 marzo presso la sala consiliare del Municipio di Fiumefreddo Bruzio dalle ore 16:30, terrà un incontro pubblico cui sono invitati a partecipare tutti i cittadini e l’amministrazione comunale, per parlare dei rischi connessi all’amianto. Fiumefreddo Bruzio, come tutti i Comuni della Calabria, non sono indenni dalla presenza di questo minerale pericoloso perché cancerogeno e usato soprattutto per le coperture degli edifici (con lastre o tegole in eternit), ma anche da una serie di manufatti come le vecchie tubature dell’acqua in cemento-amianto o i cassoni dell’acqua fatti dallo stesso materiale e le canne fumarie di alcuni edifici. Leggi l’intero intervento
Roberto Formigoni (Firmigoni) Presidente (abusivo) della giunta regionale della Lombardia - Foto: Michele Ficara Manganelli
La lettera è stata spedita attraverso la mia casella di posta elettronica certificata all’indirizzo PEC della Presidenza della Regione Lombardia e ha valore come se fosse stata spedita a mezzo raccomandata. La leggerà ? Risponderà ? Figuriamoci… ma non si sa mai…
Egregio Presidente Formigoni,
ho letto la sua dichiarazione di oggi circa le rimostranze dei Radicali sulle firme false che hanno permesso la sua elezione alla presidenza della Regione Lombardia. Lei sa benissimo che è un Presidente abusivo e sa anche benissimo che è solo questione di tempo affinché la verità emerga. Non viviamo in Libia o in Egitto, eppure anche in quei paesi illiberali e soggigati dai più feroci dittatori ogni tanto giunge aria di libertà, di giustizia. Lei non è uno sprovveduto e le firme, anche se non le ha falsificate direttamente lei, ma lei sa benissimo come sono andati i fatti, lei le ha ben viste e conosce benissimo la falsità di esse. Lei sa anche che è solo una questione di tempo fintanto che lo scandalo la travolga e intanto tratta i Radicali che in questa vicenda, e lei lo sa benissimo, hanno ragione da vendere, con insignificanza; che tradotta non è che il riflesso del potente in torto, che cerca di negare l’evidenza. Che le firme siano false se ne accorgerebbe anche un ragazzino a guardarle; non ci fa una bella figura continuando a mantenere questa sua posizione dei 4 giudizi che le hanno dato ragione perché lei conosce anche le ragioni di quei giudizi perché non è stupido. Allora il risultato è che attrae su di sé semplicemente disistima. Rifletta. Ma questo invito lo so che è quasi tempo perso.
Marco Marchese
p.s.: in quanto a legalità dica a qualcuno che la Legge prevede che l’indirizzo PEC del protocollo dell’ente va pubblicato sulla pagina principale del sito internet istituzionale, insieme a diverse altre cose. La legalità si vede anche da queste piccole cose.