Diario calabrese di cultura e iniziativa politica Radicale

Abolire la miseria » L'archivio del mese di 'dic, 2010'

Puoi immaginare com’è la schiavitù a cavallo fra il 2010 e il 2011 ? Non ci sono commenti

Marco Pannella

Marco Pannella

Schiavitù: che parola brutta! Uno schiaffo vero e proprio! Una delegazione del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito guidata da Marco Pannella è appena tornata dalla Mauritania, paese in cui ancora oggi, pur essendo fuorilegge, esiste la schiavitù. Che parola brutta! Uno schiaffo vero e proprio! Ma è così e vi sono persone e organizzazioni che si battono contro questo crimine. Di seguito un breve report della missione che aveva anche l’obiettivo di verificare le condizioni del compagno Radicale Biram Dah Abeid, attivista contro la schiavitù arrestato nei giorni scorsi nel corso di una manifestazione: Leggi l’intero intervento

Un progetto per sostenere i ciechi del Mali Non ci sono commenti

Il logo dell'iniziativa per i ciechi del Mali promossa dalla Blindsight project onlus

Il logo dell'iniziativa per i ciechi del Mali promossa dalla Blindsight project onlus

NASCE “FLEURS DU MALI”, la missione umanitaria in Mali di BLINDSIGHT PROJECT, onlus no profit per disabili sensoriali, lancia una missione umanitaria a favore dei giovani ciechi del Mali: “FLEURS DU MALI” è il nome della missione che Blindsight Project ha voluto far nascere per uno dei Paesi più poveri al mondo, ma anche quello con il più alto tasso di cecità, una missione umanitaria in Mali  in cui Blindsight Project intende portare ausili, formazione e cultura alle persone con disabilità visive. Leggi l’intero intervento

A quasi un anno dai fatti di Rosarno la chiave di lettura di Terrelibere.org Non ci sono commenti

arance sotto un albero - Foto: antonello_mangano

arance sotto un albero - Foto: antonello_mangano

Immigrati africani in terra di ndrangheta

A quasi un anno dai fatti di Rosarno, con il ritorno della stagione delle arance, tornano i braccianti africani. Gli stessi che le violente rivolte del gennaio 2010 avevano cacciato dalla città. Allora, i media avevano unanimemente denunciato il «razzismo» della popolazione. Un reportage di un inviato francese prova ad analizzare l`economia del luogo. I raccoglitori sono l`ultimo anello di una catena malata, fatta di truffe, violenza mafiosa, crisi globale, sfruttamento.

Arance coltivate a Rosarno

Un`automobile carbonizzata giace davanti ai cancelli di un edificio dell`ex-Opera Sila. È alle porte di questa vecchia fabbrica di trasformazione delle olive che si scorgono le ultime tracce della «rivolta di Rosarno». Lo scorso 7 gennaio, la località agricola calabrese di 16.000 abitanti si trasformò nel teatro di una rivolta dopo che il giovane bracciante togolese Ayiva Saibou venne ferito con colpi di arma da fuoco. Leggi l’intero intervento

Quattro centesimi per cinque pallottole, questo il guadagno di chi vuol fare giornalismo in Calabria. Non ci sono commenti

La copertina del libro quattro centesimi per cinque pallottole di Raffaella Cosentino

La copertina del libro quattro centesimi per cinque pallottole di Raffaella Cosentino

E l’angoscia, nonostante l’andare avanti che ricaccia indietro la voglia di mollare tutto dopo aver risposto come un mantra alla domanda se ne vale ancora la pena. Ne vale davvero la pena? Evidentemente si, perché non mollano e fanno bene; non tanto per quella caparbietà della gente del sud che forti delle loro ragioni vanno avanti a testa bassa, ma molto più banalmente perché sono giovani donne e giovani uomini allevati col principio pieno dell’onestà e quindi pur volendo non possono tirarsi indietro, nonostante tutto. Grazie a tutti loro. La pubblicazione che segue è presentata sul sito terrelibere.org e il libro elettronico è in vendita a soli 2 euro, davvero spesi bene, quindi raccomandiamo di acquistarlo, anche dopo averlo letto qui da noi, poiché è rilasciato con una licenza creative commons che ci permette la sua pubblicazione.

Raffaella Cosentino – Quattro per cinque – Quattro centesimi per cinque pallottole. Vi raccontiamo i giornalisti, tra minacce e sfruttamento – terrelibere.org – Edizione 0.3 preview Leggi l’intero intervento

1º dicembre: in Calabria come in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale contro l’AIDS. Non ci sono commenti

Il fiocchetto rosso simbolo della lotta all'AIDS - Foto: Sully Pixel

Il fiocchetto rosso simbolo della lotta all'AIDS - Foto: Sully Pixel

Questo giorno è stato scelto poiché il primo caso di HIV è stato diagnosticato il primo dicembre del 1981. La Giornata mondiale contro l’Aids si pone l’intento di accrescere la conoscenza di questa terribile malattia e la conoscenza delle MST (malattie sessualmente trasmissibili), si pone anche l’intento di fare informazione sui comportamenti a rischio di contagio e sviluppare in tutti un comportamento cosciente per rendere efficace la prevenzione.
Dal 1981 l’AIDS ha ucciso oltre 21 milioni di persone (dei 40 milioni di contagiati), più di 50.000 in Italia, (dati ANLAIDS) diventando una delle epidemie più distruttive che la storia ricordi, infatti i numeri sono spaventosi; ma è bene ricordare che dietro ogni singolo caso c’è una persona, una storia e tante altre persone che hanno perso un affetto. Il dato, quindi è ancora più drammatico, ma il contagio si può fermare attraverso la prevenzione e l’Anlaids (Associazione nazionale lotta AIDS) che da tempo avverte: “Contro l’AIDS si sta abbassando la guardia” insieme all’Arcigay è da sempre impegnata sull’argomento. Leggi l’intero intervento

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