Diario calabrese di cultura e iniziativa politica Radicale

Abolire la miseria » L'archivio del mese di 'set, 2010'

Registro dei testamenti biologici in Calabria. Non ci sono commenti

Conferenza stampa di Calabria Radicale sull’iniziativa per chiedere a tutti i Comuni della Calabria d’istituire il registro dei testamenti biologici dove scrivere e registrare anche le volontà anticipate sui trattamenti sanitari. Relatori: Mina Welby (Direzione dell’Associazione Luca Coscioni) e Marco Marchese (Segretario dell’Associazione Calabria Radicale).


I Signori giornalisti che intendono porre domande a Mina Welby ( schettw@libero.it – 3381148793) oppure a Marco Marchese ( segretario@calabriaradicale.it – 3356696982) possono farlo attraverso la posta elettronica oppure telefonicamente negli orari 10:00 – 13:00 / 15:00 – 18:00 nei giorni 27-28 e 29 settembre 2010. Leggi l’intero intervento

La ndrangheta è una montagna di merda Non ci sono commenti

Il logo della manifestazione contro la ndrangheta del 25 settembre 2010 a Reggio Calabria

Il logo della manifestazione contro la ndrangheta del 25 settembre 2010 a Reggio Calabria

CIECHI E CANI GUIDA: AIUTATECI A SALVARLI ! Non ci sono commenti

Laura e il suo cane guida Artù
Laura e il suo cane guida Artù

Da Orbamoderna, il giornale elettronico della nostra dirigente Laura Raffaeli, Presidente della Blindsight project Onlus, sappiamo della disavventura di Santina Belli e di Wendy, il suo cane guida, caduti nelle acque del porto di Rimini. Le difficoltà di Santina sono anche quelle di Laura e di tutti i ciechi in Italia e nel mondo. Tocca a noi stare accorti e accorgersi, teniamolo a mente.

“Vado in bici, quindi sono ecologico”: affatto! E si è anche molto incivili se si va in bici su un marciapiede pedalando, perché su un’area pedonale la bici andrebbe portata a mano: ovvio che nessuno lo fa qui in Italia. Finché si vede però è una cosa, quando si cammina con un cane guida al posto degli occhi è veramente pericoloso avventurarsi tra motorini e biciclette che sfrecciano o si ammucchiano tra loro in un’orgiastico trivial-parcheggio sul marciapiede, stessa cosa per le auto sempre qui parcheggiate. Inutile dire poi cosa si prova dentro quando le strisce sono occupate “un attimo” da chi non trova o non ha voglia di cercare parcheggio e il nostro cane cerca un varco libero per attraversare: la più forte sensazione di impotenza, di ingiustizia, di disperazione, considerando che le strisce (ove presenti) sono l’unica possibilità su cui il cane guida è addestrato ad attraversare una strada! Leggi l’intero intervento

Avvelenati Non ci sono commenti

La copetina del libro Avvelenati

La copetina del libro Avvelenati

Avvelenati, è un po’ un crono documentario sulla vicenda delle navi dei veleni esplosa in Calabria nel 2009 a seguito delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Francesco Fonti; come concludono gli autori sono molte le domande aperte pur essendo formalmente il caso chiuso. Fonti è stato valutato inattendibile, ma la sensazione rimasta fra la gente e nelle istituzioni locali e che non si sia voluto andare fino in fondo per scoprire la verità. Anche i giornali, locali e nazionali, hanno mollato la presa e restano solo alcuni comitati di cittadini e associazioni a seguire la vicenda; eppure c’è ancora molto da seguire e scoprire poiché nel letto del fiume Oliva è accertata la presenza di rifiuti tossici che in questi mesi sono analizzati per capire di che sostanze si tratta. E presso la Procura della Repubblica di Paola resta in piedi l’inchiesta su questo versante grave e che potrebbe scoperchiare il tappo della bottiglia che tiene imprigionata la verità e anche altre verità, altre vicende di rifiuti smaltiti illegalmente in Calabria a scapito dell’ambiente e della salute dei cittadini. La presenza di un’enorme quantità di rifiuti tossici, forse anche di metalli pesanti, seppelliti nel letto di un fiume non è vicenda marginale e forse in questo momento si sta sottovalutando questa situazione, un po’ come delusi dei grandi scandali che non sono scoppiati e con l’impressione che le cose che sono state scoperte sono troppa poca cosa per indignarsi e pretendere la verità.

E mo’ basta! Sei razzista? Prendiamo atto! Dalla denuncia pubblica alla denuncia alla Magistratura. Non ci sono commenti

Il logo del blog Pontifex che ospita spessissimo interviste e interventi razzisti
Il logo del blog Pontifex che ospita spessissimo interviste e interventi razzisti

Oggi ci siamo guadagnati la prima pagina di pontifex, una tristezza, dal loro punto di vista direbbero: “Povere anime in pena”, ma noi siamo persone serie e accorte e quindi la scelta di adire alla magistratura non è una minaccia ma una promessa a tutela del buon diritto. Punto. Le provocazioni che mirano a far perdere la pazienza sono comportamenti da una parte puerili, dall’altra con il mero ed evidente obiettivo d’incrementare attraverso questo tipo di schiamazzi le visite sul loro sito; è non ci vuole un mago della comunicazione per capirlo! Accostare i Radicali a una sorta di cattofobia ci sembra davvero paradossale, sintomo davvero di mera provocazione poiché è la stessa storia e l’essenza Radicale che parla per se e quindi si vuol credere che questi dotti signori siano così crudi di cultura e di storia? Suvvia non scherziamo. Un’ultima domanda: sarà contento il Prof. Taormina di sapere che vi sono persone che non reggendo le proprie argomentazioni brandiscono il suo nome come un oggetto contundente?

Sul sito pontifex.roma, dove sempre più spesso appaiono articoli e interviste deliranti, ma il grave e che molti trasudano aperto razzismo omofobico contro la comunità LGBT, c’è un collegamento in alto a destra che invita a segnalare abusi. Stasera ne ho segnalato giusto uno che recita così:

i Signori Bruno Volpe e Carlo Di Pietro (direttore e webmaster del sito, nda) abusano. Abusano della bontà altrui di quanti ancora non li hanno denunciati per ingiurie, diffamazioni, apologia del razzismo, sopratutto nei confronti di persone Gay, Lesbiche, Transessuali, Bisessuali e quanti vivono una naturale e serena sessualità che non coincide con quella della maggioranza eterosessuale. Bene, Signori, la presente quale diffida, poiché senza insulti, scompostezze, brutte parole (non servono proprio a nulla e mi dipiace che vi siano persone che ne riversano quantità abbondanti nei vostri confronti) desidero informarvi che perdurando la vostra condotta attuale mi vedrò costretto, a tutela del buon diritto, ad intraprendere nei vostri confronti le opportune azioni legali atti a chiedere alla Spett.le Magistratura di punire i reati di ingiuria, diffamazione e apologia del razzismo che ravvisiamo in decine e decine di articoli pubblicati sul vostro sito internet. Non giungeranno ulteriori avvisi, prima di conferire formale mandato a nostri legali di fiducia.

Distinti saluti.

Marco Marchese
Segretario dell’Associazione Calabria Radicale
Via ss.18, n. 19
88047 Nocera Terinese (Cz)

www.calabriaradicale.it
segretario@calabriaradicale.it
3356696982

Tv Radicale 8a puntata – domenica 12 settembre 2010 Non ci sono commenti

Il logo di Tv Radicale
Il logo di Tv Radicale

Domenica 12 settembre 2010 nella fascia oraria 18:00 – 20:00 su Tv Radicale sono previsti questi programmi:

  • 16:00 – Marco Marchese intervista Fernanda Gigliotti (Assemblea nazionale del Pd), il Pd in Calabria dove sta andando?
  • 16:45 – Qui Calabria, il punto sulle iniziative promosse dall’Associazione Calabria Radicale.
  • 17:30 – Qui Palermo, collegamento con Donatella Corleo sulle iniziative Radicali a Palermo.

Per il Giudice Corrado Carnevale non è insultante dare del depravato e dell’aberrante a un Gay, ecco un altro esempio d’ignoranza condito con l’aceto del razzismo! Non ci sono commenti

Il logo del blog Pontifex che ospita spessissimo interviste e interventi razzisti

Se volete ancora una volta restare a bocca aperta, basterà navigare il solito sito Pontifex e troverete un articolo nel quale il direttore Volpe intervista il Dottor Corrado Carnevale. Proprio quel Dottor Carnevale, quello che i giornali al tempo della sua vicenda giudiziaria per concorso esterno in associazione mafiosa affibbiarono il nomignolo di “Ammazzasentenze” e che adesso è Presidente della prima sezione penale della Suprema Corte di Cassazione. In questa sede non c’interessa la vicenda del Giudice Carnevale, la sottolineatura ci serve solo per rimarcare che il Giudice in questione è persona molto attenta al Diritto, al punto che proprio la sua profonda preparazione giuridica è stata alla base delle accuse che gli sono state mosse e che in punta di diritto si dimostra ed esercita il Diritto; compresa la sua assoluzione con formula piena.
Detto ciò, passiamo all’articolo in questione, che v’invito a leggere per intero. Carnevale dichiara:
Credo che in Italia viga il principio sacro ed inviolabile della libertà di espressione di cui all’ art. 21 della Costituzione e voi lo state rispettando. Ogni cittadino é libero di dire quello che vuole, salvo che non offenda o istighi a cattive azioni. Ma dare del depravato ad un gay che commetta questa pratica non é reato, per nulla, tanto meno definirla aberrante e continua rispondendo alla domanda: per quale motivo?: “Uno, si tratta di giudizio di valore e dunque rientrante nella libertà di espressione, due, aberrante é davvero in quanto porta via dalla verità, almeno secondo i valori cattolici. Non dimentichiamo che la omosessualità, se praticata, è una situazione che contrasta con la fisiologia e dunque non trovo insultante definire aberrante o anormale questa situazione. Seguendo tale logica, dovremmo arrestare i parroci che fanno omelie sul tema o sequestrare il Vangelo”. Non siamo giuristi ma le parole hanno un peso e il Giudice Carnevale ben conosce questo concetto quindi non cita a sproposito la scienza della fisiologia che studia la vita e le funzioni organiche dei vegetali, degli animali e dell’uomo. Bene. L’organizzazione Mondiale della Sanità, che di fisiologia parrebbe se ne intenda un po’, definisce l’omosessualità “Una variante naturale del comportamento umano” e quindi questo contrasterebbe con la tesi del Giudice Carnevale che crediamo abbia preso un abbaglio, nel senso che è stato abbagliato dalle sue credenze religiose (leggere per intero l’articolo per coglierne delle evidenti sfumature) e fuorviato da esse poiché il suo ragionamento dimostra l’esatto contrario di quanto affermato. Se fisiologicamente l’omosessualità è un comportamento umano naturale, pur rientrando in una variante del comportamento stesso, nel senso che nel comportamento naturale in ambito della sessualità della persona umana vi è ANCHE l’omosessualità, come si può affermare che non è reato dire degli omosessuali aberranti (aberrante = lontano dal vero, dal giusto, dalla norma, dalla retta via; deviante) e depravati (depravato = persona depravata, corrotta, render cattivo)? Se definire un ebreo “sporco” o una persona di colore “porco negro” è chiaramente offensivo e anche un reato a sfondo razzista, quindi perché non dovrebbe esserlo anche quando un omosessuale viene definito depravato e aberrante visto che non lo è affatto?
Dietro si nasconde il solito razzismo, nient’altro, e non c’è religione che tenga. Che cosa dire ancora al dottor Carnevale o al direttore Volpe: “Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili” (Giovanni Falcone). In questo caso l’azione è la spruzzata d’aceto razzista che si vuole nascondere con le belle e forbite parole che vogliono dar credito al discorso, al ragionamento del Dottor Carnevale e messe in mostra dal direttore Volpe per giustificare le decine e decine di articoli omofobi e razzisti pubblicati nel sito che dirige. Mi pare, però, che Carnevale non apprezzasse molto Giovanni Falcone; chissà, invece, il direttore di Pontifex…

Riccardo Cristiano (Tesoriere di Calabria Radicale)
Marco Marchese (Segretario di Calabria Radicale)

La peste italiana, scheda n. 3 Non ci sono commenti

Marco Pannella

Marco Pannella

RADICALI FAMOSI E PERCIO’ CLANDESTINI

“Allora c’è un problema di mezzi. Se i nostri ascoltatori sapessero che questo è stato il Partito in cui si è iscritto Ionesco, a cui Sartre voleva iscriversi, con tutto il resto. La doppia tessera è un modo per distruggere il valore sacrale della tessera. E l’hanno fatta compagni del Partito Comunista degli anni ’60, con quel partito!”.

“Forse dovremmo riguadagnare quella naturalezza per parlare di queste nostre cose, dopo 40-50 anni. Abbiamo urgenza. Quando uno in più  si iscrive, è un evento, viste anche le nostre dimensioni”. Marco Pannella

A chi vuole fare carriera, un posto in un ente di Stato, in Rai-Tv, la tessera radicale non serve, è anzi un danno. Ad altro, per raggiungere altri obiettivi serve quel cartoncino plastificato con la testa che raffigura Gandhi. E allora, se non è un partito di potere, di insediamento che fa leva sull’occupazione delle poltrone locali e nazionali, se non è neppure un partito ideologico, per quale ragione iscriversi al Partito radicale? Leggi l’intero intervento

Tv Radicale 7a puntata – domenica 5 settembre 2010 Non ci sono commenti

Il logo di Tv Radicale
Il logo di Tv Radicale

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Domenica 5 settembre 2010 nella fascia oraria 18:00 – 20:00 su Tv Radicale sono previsti questi programmi:

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  • 18:00 – Qui Calabria con Marco Marchese – Il punto sulle iniziative Radicali dell’Associazione Calabria Radicale.
  • 18:45 – Qui Palermo, collegamento con Donatella Corleo – Com’è andato il ferragosto in carcere e il punto sulle iniziative Radicali in corso a Palermo.
  • 19:15 – Israel chat, con Dimitri Buffa.
  • 20:00 – Termine delle trasmissioni in diretta.
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