Regala un libro a uno sconosciuto
E’ trascorsa la giornata in cui si regala un libro a uno sconosciuto, il 26 marzo 2010. Avevo segnalato l’evento essendomi imbattuto casualmente in un intervento di un diario, pensoscrivo, che m’incuriosiva. Incuriosito a tal punto che ho “saltato il fosso” e invece di osservare alla finestra cosa e come accadeva questa cosa strana di prendersi la briga di regalare un libro a uno sconosciuto ho fatto che ne ho comprato uno l’ho impacchettato a uso regalo con tanto di fiocco, non ho dimenticato di scrivere una dedica e un saluto al mio sconosciuto e verso le otto del mattino, davanti alla stazione di Lamezia Terme Centrale, il libro se l’è beccato una signora che aveva l’aria di aspettare qualcuno che la venisse a prendere.
L’azione è durata lo spazio di una ventina di secondi:
- Io: Buongiorno Signora, senta, oggi è il giorno in cui si regala un libro a uno sconosciuto, ne ho scelto uno per lei e quindi eccolo qui, mi faccia la cortesia di accettarlo…
- Signora sconosciuta: Silenzio… Espressione perplessa…
- Io: Silenzio con la mano tesa… Grande sorriso…
- Signora sconosciuta: G… Gr… grazie! Con largo sorriso ricambiato.
Una piccola, grande, emozione; difficile da descrivere. Un po’ come il sottile piacere di fare una cortesia. In ogni caso qualsiasi giorno può essere “il giorno che si regala un libro a uno sconosciuto”; è un’azione che lascia un’emozione che resta dentro, forte, e sono certo che resta anche in chi lo riceve. Per quanto riguarda il libro che ho scelto? Si tratta di Così in terra, come in cielo, di Don Andrea Gallo. L’ho letto e mi è molto piaciuto; l’ho anche brevemente recensito.
Fra l’altro pensavo, leggendo le prime righe del libro di Riccardo Staglianò, Grazie, che parla d’immigrazione, già nel sottotitolo è raccontato tutto il libro: “Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti”, che scegliere un giorno per dire grazie a un immigrato sconosciuto, accompagnato da un piccolo dono, non sarebbe per niente una cattiva idea…



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