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Parco Nazionale della Sila: auguri al neopresidente Zurlo, ma le nomine e le poltrone non bastano.

Occorre l’approvazione del Piano e il ripristino della legalità.

Panorama della Sila

Panorama della Sila

La comunità del Parco Nazionale della Sila ha proceduto alla nomina del suo Presidente. “Al neo-presidente Zurlo facciamo gli auguri di buon lavoro, dichiara Marco Marchese, Segretario di Calabria Radicale, chiedendogli, però, un impegno preciso: non si preoccupi tanto del numero dei componenti del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco – che sembra essere il primo impegno all’ordine del giorno della prossima riunione della Comunità del Parco – ma faccia tutto quanto in suo potere perché il Consiglio Direttivo approvi prontamente il Piano del Parco e proceda alla trasmissione di quest’ultimo alla regione ai fini della sua definitiva approvazione.
Il presidente Zurlo si ricordi, infatti, che la legge quadro sulle aree protette prevede per queste aree, di rilevante interesse nazionale, l’approvazione, da parte della Regione, dell’apposito Piano del Parco entro 24 mesi dalla costituzione degli organi dell’Ente. Allo stato attuale a distanza di più di 7 anni dalla sua istituzione – avvenuta con decreto del Presidente della Repubblica il 14 novembre 2002 – il Parco Nazionale è ancora privo del Piano del Parco che da quanto risulta dallo schema riepilogativo pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente, non è stato ancora approvato dal Consiglio Direttivo dell’Ente.
Con la complicità del Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo, al quale la legge quadro affida poteri sostitutivi in caso di inosservanza dei termini stabiliti dal legislatore, e grazie al silenzio dell’opposizione – con la solitaria eccezione della deputata Radicale Elisabetta Zamparutti in Commissione Ambiente che sull’argomento ha presentato diverse interrogazioni senza ricevere alcuna risposta – gli enti parco e le regioni, non solo in Calabria, operano rispetto alle aree protette di interesse nazionale come dei poteri di fatto al di fuori delle regole stabilite.
La sola garanzia per i cittadini – calabresi e non solo – che cada il silenzio su queste condotte fuorilegge e sulle pratiche spartitorie connesse è costituita da una presenza radicale in questa competizione elettorale. Per questo rinnoviamo l’appello ai cittadini, e in particolare ai soggetti abilitati dalla legge all’autenticazione delle firme di sottoscrivere e far sottoscrivere le liste Bonino Pannella.

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