Diario calabrese di cultura e iniziativa politica Radicale

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La peste italiana, settimo capitolo. Non ci sono commenti

Il 25 aprile 2009 dei Radicali.

Il 25 aprile 2009 dei Radicali.

GLI ANNI ‘70: LA RIVOLUZIONE DEI DIRITTI CIVILI

Obiezione di coscienza al servizio militare, divorzio, aborto, voto ai diciottenni, diritti dei transessuali, depenalizzazione delle droghe: il movimento radicale e referendario dei diritti civili ottiene importanti conquiste sociali già dalla fine degli anni ’60. E potrebbe dilagare. Eutanasia, abolizione del Concordato, abolizione dei manicomi, diritti delle persone omosessuali: le “riforme tabù” di oggi erano già mature 30 anni fa.

7.1 Il riconoscimento dell’obiezione di coscienza e l’abolizione dei Tribunali militari

Il riconoscimento legislativo dell’obiezione di coscienza viene introdotto in Italia dopo che per vent’anni gli obiettori, con i radicali in prima linea, affrontano detenzioni, processi e condanne per affermare il principio morale civile o politico di non collaborare con gli eserciti. Dall’arresto dei fratelli Strik Lievers nel ’66 alla lunga carcerazione di Roberto Cicciomessere, vice-segretario del Pr, Leggi l’intero intervento

Ferragosto in carcere a Vibo Valentia Non ci sono commenti

Foto: Simone Ramella

Foto: Simone Ramella

Nella giornata di ieri, 14 agosto 2009, anche l’associazione Calabria Radicale ha partecipato all’iniziativa promossa da Rita Bernardini, Deputata Radicale eletta nelle liste del Pd e di Radicali Italiani “ferragosto in carcere”. Si tratta della visita ispettiva, collettiva, più numerosa mai fatta in Italia, per scattare un’istantanea delle condizioni degli istituti penitenziari dal punto di vista della detenzione, ma anche delle condizioni lavorative del corpo di Polizia Penitenziaria, degli operatori sociosanitari e la situazione strutturale delle carceri. A tale scopo è stato distribuito un questionario per la raccolta di dati omogenei che nei prossimi giorni saranno aggregati e da cui scaturirà un dossier; nel pomeriggio di ieri è stata visitata la casa circondariale di Vibo Valentia Leggi l’intero intervento

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