Diario calabrese di cultura e iniziativa politica Radicale

Abolire la miseria » L'archivio del mese di 'ago, 2009'

La Calabria può e deve avere una legge contro le discriminazioni sessuali Non ci sono commenti

Prof. Massimo Frana

Prof. Massimo Frana

Massimo Frana, Segretario del Pd e Consigliere Comunale a Polistena (Reggio Calabria), scrive al Presidente della Giunta Regionale Loiero e al Presidente del Consiglio Regionale Bova, per proporre l’approvazione di una legge contro le discriminazioni sessuali. La lettera, aperta, è stata pubblicata sull’edizione del 28 agosto 2009 di Calabriaora.

Cari Presidenti, quanto avvenuto a Roma negli ultimi giorni, mi riferisco all’alternarsi di numerosi episodi di omofobia, deve interrogare anche noi. E questo perché non solo Roma è la nostra capitale e il nostro più importante biglietto da visita nel mondo, ma soprattutto perché episodi di simile intolleranza e odio si verificano spesso anche in Calabria, e normalmente, per vergogna, per paura, non vengono denunciati da chi li subisce. Leggi l’intero intervento

La peste italiana, ottavo capitolo. Non ci sono commenti

Marco Pannela, a Roma, al 25 aprile dei Radicali.

Marco Pannela, a Roma, al 25 aprile dei Radicali.

UNA LETTURA ALTERNATIVA DEGLI ANNI NERI DELLA REPUBBLICA

“Il sistema dei partiti entra in crisi negli anni ’60, intanto con le lotte per i diritti civili. (…) Negli anni ’70, la solidarietà nazionale è un rigurgito esistenziale del sistema dei partiti che si mette complessivamente contro la società, il pluralismo nella società; e, utilizzando poi anche l’emergenza del terrorismo,…” (Rino Formica, più volte Ministro socialista, a Radio Radicale nell’aprile 2009).

8.1 Elezioni anticipate: i Radicali bruciano i certificati elettorali (1972)

Nel corso degli anni ’70, il processo di erosione della democrazia italiana conosce una fase di forte accelerazione. L’unanimismo consociativo nelle commissioni parlamentari ne è la più evidente riprova. Il 1972 è l’anno delle prime elezioni anticipate, il 1974 è l’anno di introduzione del finanziamento pubblico dei partiti. Leggi l’intero intervento

Ecco un litro di tasse, prego. Non ci sono commenti

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Ho ritrovato per caso un volantino che mi era stato infilato nell’automobile da un solerte benzinaio quasi quattro anni fa. Ne ho apprezzata l’attualità ed è bene ricordare, ogni tanto, dove vanno a finire i nostri soldi, come sono poi spesi, perché certe cose costano tantissimo e sono ancora più onerose in momenti di crisi economica come questi. Ecco un litro di tasse, prego; accade ogni volta facciamo rifornimento a un distributore per un nostro veicolo a motore ed è questo il momento in cui dovremmo sempre ricordarlo, così come l’indignazione per l’inefficienza dello Stato che si manifesta spessissimo.

Fiamme in carcere, sfiorata la tragedia a Vibo Valentia. Non ci sono commenti

Foto: giallinovagabondo

Foto: giallinovagabondo

Comunicato stampa di Gennarino De Fazio, Segretario del coordinamento Regionale della Uil Pubblica Amministrazione – Penitenziari.

De Fazio invita alla calma. Anche a Vibo Valentia, come accaduto nei giorni scorsi in altre carceri soprattutto del cento-nord, divampano la protesta e le violenze dei detenuti.

A Vibo sono divampate pure le fiamme e si è sfiorata la tragedia.

Solo grazie all’intervento professionale, tempestivo ed efficace della Polizia penitenziaria il peggio è stato evitato.

Giovedì scorso sei detenuti extracomunitari del reparto destinato agli autori di reati comuni, per motivi legati, sembrerebbe, al sovrappopolamento del braccio dove sono ristretti, hanno appiccato il fuoco all’interno della propria cella. Leggi l’intero intervento

Pietro Grasso e Alberto La Volpe – Per non morire di mafia Non ci sono commenti

La copertina del libro Per non morire di mafia

La copertina del libro Per non morire di mafia

Per non morire di Mafia – Pietro Grasso e Alberto La Volpe – Sperling & Kupfer – 2009

Dal risvolto di copertina: la mafia non si arrende mai. È il promemoria quotidiano di un magistrato impegnato da trent’anni contro la criminalità organizzata e convinto che, per contrastarla, sia necessario avere la percezione esatta della sua pericolosità. Le rivelazioni dei pentiti, la celebrazione dei processi, lo smantellamento del vertice di Cosa Nostra non hanno segnato la fine delle cosche. Ai colpi inferti dagli investigatori, l’organizzazione ha ribattuto ogni volta con nuove strategie, Leggi l’intero intervento

La peste italiana, settimo capitolo. Non ci sono commenti

Il 25 aprile 2009 dei Radicali.

Il 25 aprile 2009 dei Radicali.

GLI ANNI ‘70: LA RIVOLUZIONE DEI DIRITTI CIVILI

Obiezione di coscienza al servizio militare, divorzio, aborto, voto ai diciottenni, diritti dei transessuali, depenalizzazione delle droghe: il movimento radicale e referendario dei diritti civili ottiene importanti conquiste sociali già dalla fine degli anni ’60. E potrebbe dilagare. Eutanasia, abolizione del Concordato, abolizione dei manicomi, diritti delle persone omosessuali: le “riforme tabù” di oggi erano già mature 30 anni fa.

7.1 Il riconoscimento dell’obiezione di coscienza e l’abolizione dei Tribunali militari

Il riconoscimento legislativo dell’obiezione di coscienza viene introdotto in Italia dopo che per vent’anni gli obiettori, con i radicali in prima linea, affrontano detenzioni, processi e condanne per affermare il principio morale civile o politico di non collaborare con gli eserciti. Dall’arresto dei fratelli Strik Lievers nel ’66 alla lunga carcerazione di Roberto Cicciomessere, vice-segretario del Pr, Leggi l’intero intervento

Ferragosto in carcere a Vibo Valentia Non ci sono commenti

Foto: Simone Ramella

Foto: Simone Ramella

Nella giornata di ieri, 14 agosto 2009, anche l’associazione Calabria Radicale ha partecipato all’iniziativa promossa da Rita Bernardini, Deputata Radicale eletta nelle liste del Pd e di Radicali Italiani “ferragosto in carcere”. Si tratta della visita ispettiva, collettiva, più numerosa mai fatta in Italia, per scattare un’istantanea delle condizioni degli istituti penitenziari dal punto di vista della detenzione, ma anche delle condizioni lavorative del corpo di Polizia Penitenziaria, degli operatori sociosanitari e la situazione strutturale delle carceri. A tale scopo è stato distribuito un questionario per la raccolta di dati omogenei che nei prossimi giorni saranno aggregati e da cui scaturirà un dossier; nel pomeriggio di ieri è stata visitata la casa circondariale di Vibo Valentia Leggi l’intero intervento

Marco Pannella intervistato dal blog di Beppe Grillo – Civiltà drogate di proibizionismo. Non ci sono commenti

Mafia pulita: un ottimo testo per capire. 1 comment

La copertina del libro Mafia pulita

La copertina del libro Mafia pulita

Mafia pulita – Elio Veltri e Antonio Laudati – Longanesi – aprile 2009

Mafia pulita è un ottimo testo per capire il livello di pervasività delle mafie e quanto queste siano pericolose per la democrazia in un paese, l’Italia, che crede di aver acquisito la libertà democratica per sempre, ma che in realtà non ha ancora gli anticorpi forti e necessari per proteggersi.
Il risvolto di copertina: La Mafia Spa è la più grande azienda italiana per fatturato. Oggi non ha più bisogno di uccidere: compra. Il suo patrimonio potrebbe da solo colmare il debito pubblico italiano. È una multinazionale del crimine da mille miliardi di dollari, un grande gruppo finanziario con dirigenti e quadri, un universo in cui si Leggi l’intero intervento

Una bella e interessante intervista a Marco Pannella. Non ci sono commenti

Marco Pannella

Marco Pannella

Il profeta dei Radicali liberi – Unione Sarda – 02/08/2009 – Giorgio Pisano

Dietro una nuvoletta profumata di toscano al grappino, Marco Pannella sorride rilassato. Sta per accendere i motori. Una mano scompare tra i lunghi capelli candidi (un tempo forse biondi), rapida riflessione silenziosa e via. Risponde solo a un pezzetto di domanda, poi si perde felice nei labirinti della memoria. Tempo perso richiamarlo all’ordine.

Scusi, può sintetizzare?
«La sintesi è un problema del giornalista. Mica mio. Ascolti, prenda appunti, selezioni. E dopo scriva, se le va».
Segue una valanga di parole, che sono il segno della sua cronica logorrea ma anche della sua schiettezza, d’una sincerità mai brutale, semmai barocca, infiocchettata d’un vocabolario ricco e un tantino retorico. Chi lo detesta per questi irrefrenabili prolassi verbosi, dice che è il guttalax della politica italiana. Leggi l’intero intervento

Italia: meno libertà di stampa = meno democrazia Non ci sono commenti

I loghi di Freedom House e Reporters Sans frontieres

I loghi di Freedom House e Reporters Sans frontieres

Il lento erodersi della libertà di stampa, un’erosione quotidiana, quasi impercettibile, ci sta portando verso un paese attrezzato sempre meno di democrazia. Questa volta l’allarme, serio, proviene da chi ci osserva dall’estero.

Radio Radicale – La Redazione - 30/07/2009

Freedom House, Reporter sans frontiéres, Nadia Urbinati, Massimo L.Salvadori, Vincenzo Memoli: Italia, paese non democratico…

“L’Unità” di ieri, domenica 26 luglio, informa che siamo messi male. Umberto De Giovannangeli informa che Freedom House ha ulteriormente declassato il nostro Paese: dieci sono i paesi che hanno perso colpi in fatto di libertà di stampa (leggi Rapporto 2009); siamo in compagnia di Moldavia e Capo Verde. Leggi l’intero intervento

La peste italiana, quinto capitolo Non ci sono commenti

La manifestazione dei Radicali davanti al Quirinale il 25 aprile 2009

La manifestazione dei Radicali davanti al Quirinale il 25 aprile 2009

UN PRESIDENZIALISMO ABUSIVO, MEDIATICO ED EXTRA-ISTITUZIONALE

La lenta trasformazione delle funzioni e prerogative del Presidente della Repubblica muta il suo ruolo da quello di “garante” e di “custode” a quello di arbitro e mediatore fra le forze politiche. Così come il grande consenso popolare a un bipartitismo sul modello anglosassone viene trasformato dalla partitocrazia in un bipolarismo all’Italiana, che conserva intatto il potere dei partiti, il “Presidenzialismo” viene attuato in forme abusive: attraverso una lenta ma implacabile opera di svuotamento dei poteri istituzionali formali e degli strumenti a disposizione del Presidente (dal potere di grazia allo strumento del “messaggio alla Camere”, a quello del “rinvio” delle leggi al Parlamento), mentre si afferma un potere di fatto di esternazione diretta al popolo per mezzo della televisione. Leggi l’intero intervento

Cattivi pensieri Non ci sono commenti

I numeri della tombola

Foto di: peppe1987

Non sono un appassionato di lotto e lotterie, mi considero meno di un modesto giocatore, ma il montepremi di oltre CENTO milioni di euro mi ha indotto a puntare i miei numeri. Riflettevo su quei tanti cui ho sentito affermare: “Mi accontenterei di un cinque + uno!” Il “5+1” è un sei, fatto con un altro numero tirato a sorte come gli altri e quindi con le stesse probabilità di uscita. Chissà perché questa sestina di numeri è molto più azzeccata dei”6”; e spesso è indovinata da più giocatori contemporaneamente, cosa che non avviene mai o quasi mai con il “6”? Se qualcuno ha una risposta convincente, faccia il favore di illuminarmi.

05/08/2009 – Avuta una risposta: siccome la sestina del 5+1 si fa con il numero jolly, in quanto tale si sostituisce ad uno qualsiasi dei numeri mancanti del sei secco, ragione percui vi sono 6 combinazioni diverse che possono vincere.

Ma 6 combinazioni su centinaia di milioni di combinazioni diverse giustificano (statisticamente) la frequentissima uscita del 5+1, rispetto al 6 che teoricamente potrebbe non uscire per anni?

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