
Il cartello di uno svincolo dell'A3
Passato e presente di questa struttura (torna difficile chiamarla autostrada) sono controversi. Il futuro sarà lo stesso, a meno che noi cittadini di Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia decideremo, per una volta, che il corso degli eventi sarà diverso e attraverso trasparenza, legalità e rigore, faremo in modo di ridare dignità a queste Regioni offese da questo scandalo Nazionale che rappresenta molto di più di se stesso.
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La criminalità organizzata in Calabria 1 – Nicola Gratteri, Antonio Nicaso e Valerio Giardina – Pellegrini Editore – 2009

La copetrtina del libro Cosenza, 'ndrine, sangue e coltelli
Il risvolto di copertina:
Questo libro nasce dall’idea di raccontare la ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali, nel suo radicamento nelle cinque province calabresi. Il primo volume è dedicato a Cosenza e alla sua provincia. Per capire oggi la ‘ndrangheta bisogna inforcare occhiali con lenti bifocali. La mappa da mettere a fuoco parte dalla Calabria, ma spazia su tutti i continenti: dall’Europa all’Oceania. La ‘ndrangheta, però, prima di essere globale è soprattutto locale, un mix di sangue e potere, un sistema disumano di violenza combinato con un sofisticato meccanismo di connessioni politico-finanziarie. Le lenti bifocali servono a vedere lontano, ma anche vicino, a due palmi dal naso. In Calabria, la ‘ndrangheta è potere, contiguità con le élite locali, controllo del territorio, consenso e compromesso. ‘Ndrine, sangue e coltelli racconta la storia della criminalità organizzata a Cosenza e nel cosentino. Da Stanu De Luca a Luigi Pennino, da Luigi Palermo a Franco Pino e Franchino Perna.
Notizie radicali – 24/07/2009 – Antonella Casu (Segretaria di Radicali Italiani)

Il logo di Radicali Italiani
Come Radicali Italiani ci troviamo ad affrontare una drammatica crisi organizzativa e finanziaria, e dunque politica, che mette in discussione la stessa esistenza del Movimento.
Questa esplicita richiesta di sostegno è rivolta a tutti e soprattutto a quanti anche da diversi orizzonti politici, di volta in volta, mostrano di condividere questa o quella nostra iniziativa.
Viviamo di autofinanziamento e chiedere il sostegno su proposte di iniziativa specifica è il nostro costume.
Siamo un movimento che con pochi strumenti riesce a fare molto, ad affrontare grandi battaglie, spesso assai ambiziose soprattutto se confrontate con le risorse a disposizione. La nostra forza è l’impegno di quei militanti che – singolarmente o organizzati in associazioni – dedicano il loro tempo o il loro denaro e spesso entrambi, per sostenere e farsi promotori dell’iniziativa politica che ci accumuna. Leggi l’intero intervento

Il 25 aprile 2009 dei Radicali - manifestazione per le strade di Roma
GIUSTIZIA ALL’ITALIANA: UNO STATO “DELINQUENTE ABITUALE”
Dal Codice Rocco alle leggi speciali, dal processo 7 aprile al caso Tortora, dalle riforme negate all’impunità sistematica, le cause della più grande emergenza del Paese che è anche una grande questione sociale e ci attira il record di condanne dalla Corte europea per i diritti umani.
4.1 Codici fascisti, rinvio delle riforme e lentocrazia giudiziaria
In qualsiasi democrazia la Giustizia è il momento nevralgico di uno Stato di diritto. Il mantenimento in vita dei Codici fascisti, la lentezza nella entrata in funzione di importanti istituti costituzionali, la mancanza e il continuo rinvio di qualsiasi riforma da parte del Parlamento ne ha da subito inficiato il carattere democratico. Leggi l’intero intervento

La copertina del libro Povero Cristo
Kaos edizioni – 2009 – pag. 193 – ISBN 978-88-7953-200-6
- Il suicidio assistito di Giovanni Paolo II, e l’elezione pilotata di Benedetto XVI
- Il portavoce papale dell’Opus Dei
- Il benefico effetto dell’aids
- Una udienza molto privata: l’odiatrice Oriana Fallaci
- La “Istruzione” contro i seminaristi gay e la «identità virile»
- Ritorno al passato: la messa in latino
- La beatificazione del vescovo filo-hitleriano
- Il guinzaglio ai francescani di Assisi
- Benedetti soldi del banchiere Fiorani
- Manuela, Loredana, Cristina e Carmela
- Simonia pontificia: il copyright sulle parole del vicario di Cristo Leggi l’intero intervento

Da sinistra: Claudio Giuseppe Scaldaferri e Marco Marchese
128 giorni di sciopero della fame da parte di Claudio Giuseppe Scaldaferri, militante Radicale di Lauria, che ha accompagnato con questa azione nonviolenta il ricorso presso la Corte Costituzionale da parte dell’ex Presidente della vigilanza Rai Villari e dei Commissari Beltrandi e Sardelli, sullo scioglimento della commissione stessa. Nei video che seguono: una lunga conversazione in cui Claudio articola il senso della sua iniziativa e il punto sulla vicenda della commissione di vigilanza Rai (dalle elezioni politiche del 2008, all’elezione di Riccardo Villari, per finire alla Presidenza Zavoli). Leggi l’intero intervento

Castelmezzano (Pz) - veduta - Foto: antonio giuseppe
02/07/2009 – segnalazione – Maurizio Bolognetti – Fai notizia
Il Procuratore generale della Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, nella sua relazione sul rendiconto generale dello Stato ha affermato che l’impatto del fenomeno corruzione sulle tasche della collettività è stimabile in circa 60 miliardi di euro all’anno. Una tassa occulta che costituisce zavorra soprattutto per lo sviluppo del Mezzogiorno. Nel riportare la notizia, alcuni giornali nazionali (Corriere della Sera e Repubblica) hanno commesso un errore nell’ interpretazione dei dati riferiti dal Saet(Servizio anticorruzione e Trasparenza); errore che ha determinato la scomparsa della Basilicata dall’elenco delle Regioni a più alto tasso di corruzione. Leggi l’intero intervento