Oggi, 25 Giugno 2009, ho sospeso, dopo 128 giorni di sciopero della fame, l’azione non violenta per la legalità costituzionale.

Claudio Giuseppe Scaldaferri
Azione non violenta a sostegno del ricorso presentato alla Corte Costituzionale in data 18 Febbraio 2009 dal senatore Riccardo Villari, in qualità di Presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, assistito dall’avvocato Antonio Baldassarre, e deliberato in sede di Commissione il 23 Gennaio 2009, presenti oltre al Presidente senatore Riccardo Villari, l’onorevole Marco Beltrandi, e l’onorevole Luciano Sardelli. Leggi l’intero intervento

I Radicali manifestano davanti al Quirinale a Roma il 25 aprile 2009
UNA REPUBBLICA FONDATA SUL REGIME DEI PARTITI (PARASTATALI E NON DEMOCRATICI)
L’ Articolo. 49 della Costituzione recita “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.” Mentre per i referendum i partiti pongono regole particolarmente restrittive, per quanto riguarda se stessi non stabiliscono alcuna regola: l’unico intervento legislativo è quello per garantirsi finanziamento di Stato. Leggi l’intero intervento
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- I Radicali manifestano davanti al Quirinale a Roma il 25 aprile 2009
IL FURTO DELLA SCHEDA REFERENDARIA
La Costituzione prevede che il cittadino partecipi all’attività legislativa utilizzando diverse schede di voto: quelle propriamente elettorali, per scegliere i membri del Parlamento, dei Consigli regionali e delle amministrazioni locali; e quella referendaria, per correggere o cancellare le leggi sbagliate del Parlamento. Il voto referendario abrogativo di leggi, è la straordinaria invenzione dei Costituenti i quali, storicamente, hanno vissuto l’esperienza del regime fascista e quindi affrontano con diffidenza l’istituzione parlamentare. Tuttavia per più di vent’anni, la scheda referendaria non viene posta in attuazione: incomincia da qui, immediatamente, il processo di snaturamento e svuotamento della Costituzione; da qui i partiti cominciano a impadronirsi del “sistema” politico e a cancellare lo Stato di diritto. Leggi l’intero intervento

Foto: Alessio85
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Segretario radicali Lucani
Il “Povero Silvio”(Cornacchione docet!) e il suo fedele ministro di Grazia e ingiustizia ci riprovano: anziché varare serie riforme sul pianeta giustizia, quali la separazione delle carriere o concentrare la loro attenzione sulla questione degli incarichi extragiudiziari, tornano alla carica sulla questione intercettazioni telefoniche.
Quanto è buono Silvio! Lui si preoccupa di noi tutti e vuole evitare che in futuro i cittadini italiani possano essere turbati nel leggere delle conversazioni dei “furbetti del quartierino”, Leggi l’intero intervento

Gheddafi e Berlusconi... bel quadretto - Foto: rogimmi
Il presidente del consiglio berlusconi poteva invitare il suo amico gheddafi in una delle sue ville private e fare allestire la tenda beduina in uno dei suoi privati giardini, invece che disturbare nella pubblica italia. Scongiurato il discorso del dittatore libico nell’aula del senato della repubblica la vergogna resta tutta e per intero. Ma ci pensi che nell’aula del senato non hanno voluto ospitare il Dalai Lama… con che faccia potevano permettere a questo dittatore di tenervi un discorso…?

I Radicali manifestano davanti al Quirinale a Roma il 25 aprile 2009
FATTA LA COSTITUZIONE NE INIZIA LA DISAPPLICAZIONE
Da subito i partiti che nell’Assemblea Costituente hanno elaborato e votato la Costituzione, si adoperano per svuotarla, vanificarla, impedirne l’attuazione: le regole democratiche che i deputati costituenti hanno posto alla base della Carta fondamentale dello Stato sono, da subito ed ampiamente, disattese. E’ così che parte la prima cancellazione dello stato di diritto. Coloro che con calore si proclamano custodi della Costituzione e che la dichiarano intoccabile, dimenticano di confrontarsi con essa e di ricordare tutte le violazioni che la Carta fondamentale ha subito fin dalla sua entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Leggi l’intero intervento