Il Tg2 non si preoccupa di un gratuito insulto e manda in onda le sciocchezze della prima disposta a parlare davanti alle telecamere, per confezionare un servizio di cronaca.

Il logo del Tg2
Senza tanti giri di parole ho avvertito la necessità di scrivere al direttore del Tg2 per un servizio trasmesso nell’edizione delle 20:30 del 11 aprile 2009: Egregio Direttore, sono rimasto sorpreso e amareggiato su quanto trasmesso stasera nell’edizione delle 20:30 del Tg che dirige. Nel servizio di cronaca che trattava il tragico epilogo della lite fra padre e figlio terminato con la tragica uccisione del ragazzo, al termine del servizio, chi ha confezionato il video ha inserito la dichiarazione di una donna la quale ha affermato davanti alle telecamere: “io sono di origini calabresi e venti, trent’anni fa, in Calabria, si uccideva per molto meno!!!”
Non riesco a capire cosa centri questa sciocca affermazione con la tragica vicenda di cronaca di oggi, che lascia trasmessa un’affermazione sciocca e che è lontanissima dalla realtà calabrese di venti o trent’anni fa, come anche dalla realtà odierna.
Personalmente penso sia stato un grossolano errore aver confezionato in questo modo il citato servizio e spero che lei trovi il modo di rimediare e richiamare il responsabile di siffatto e gratuito insulto a tutti i calabresi come me.
Sono veramente dispiaciuto per l’accaduto e spero vivamente che possa interessarsi del caso.


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