
La Sila - Foto: painted23
Fatta. Fatto. Raggiunto l’obiettivo, ripartiamo, ringraziando di cuore chi, con azioni e parole vere, ci ha sostenuto ogni giorno, per due lunghi mesi. Non siamo andati, come forse s’aspettava qualcuno.
Con una solidarietà straordinaria, tutta dal basso, deliberatamente assenti illustri protagonisti del dissenso civile italiano, su tutti Beppe Grillo, abbiamo recuperato il disavanzo di cassa maturato negli ultimi due anni; causato dall’isolamento in cui abbiamo operato. Leggi l’intero intervento

Il logo del Partito Radicale nonviolento transpartito
Da venerdì 27 febbraio a domenica 1° marzo terremo a Chianciano il VII congresso italiano del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito. Come e ancora più che con l’Assemblea dei Mille tenuta dal 2 al 4 maggio 2008, e i lavori di quel dopo Chianciano, ci auguriamo che questo VII Congresso italiano venga considerato e colto come l’occasione di dibattito, di ricerca, di confronti che il più possibile prescindano dalle importanti scadenze dette elettorali, europee, amministrative che ovunque altrove – temiamo- soffochino, o del tutto cancellino, Leggi l’intero intervento
Nonostante tutto, continuiamo a parlare di politica. In vista delle elezioni europee la Sinistra si organizza con Liste Unitarie in grado di rappresentare i valori del Socialismo, nelle idee, nelle proposte, nella politica, nelle Istituzioni , nell’agire quotidiano, per affrontare le sfide che i cambiamenti sociali economici e culturali impongono. Rappresentanti di diverse realtà politiche della Calabria: Partito Socialista, Sinistra Democratica, Forze Laiche e Riformiste di Sinistra, Associazione Radicale Calabrese per la Resistenza non Violenta, Ambientalisti, si confronteranno per avviare un cantiere di lavoro in Calabria in grado di far nascere un unico progetto politico che faccia della contingenza elettorale la prima tappa del processo di ricomposizione Leggi l’intero intervento

Bell'esempio di intolleranza e omofobia - Foto: da ladestra.info
Non commenterò, mi limito ad esporre ciò in cui mi sono imbattuto navigando su internet sul sito della destra.info a questo indirizzo che descrive, a mio avviso, cosa sono certi ambienti di destra in Italia. Il simbolo descrive ogni cosa, era il 2006 e quindi c’era la rosa nel pugno. L’articolo criticava aspramente l’allora ministro della salute Livia Turco in merito ad un provvedimento sul consumo delle droghe e la critica è più che legittima, ma i signori che gestiscono questo sito hanno aggiunto all’articolo, pare pubblicato su Libero, il simbolo qui di fianco che descrive tutto. COMPLIMENTI!!!
Libro/inchiesta di Ferruccio Pinotti e Luca Tescaroli – BUR – novembre 2008 – pag. 464

La copertina del libro Colletti sporchi
L’incipit dell’introduzione di Ferruccio Pinotti:
Questa inchiesta affronta un tema centrale nella qualità e nelle prospettive della vita di ognuno di noi. I reati dei colletti bianchi sono complessi, difficili da definire, eppure particolarmente gravi perché, lentamente e inesorabilmente, distruggono il tessuto dei nostri rapporti sociali, dell’economia, della finanza, del risparmio, del lavoro. Sono i crimini che distruggono la democrazia: l’imprenditore che accetta di avere rapporti con la mafia; il politico che si vende alle esigenze di Cosa Nostra; il dirigente dell’istituto di credito che accetta di riciclare denaro di provenienza illecita. Ma anche il private banker che vende azioni di società a rischio, l’assessore che investe le risorse del proprio comune nei prodotti finanziari derivati, il magistrato che si fa corrompere, il giornalista che fa cattiva informazione finanziaria, il commercialista che falsifica i bilanci, il revisore dei conti che li certifica. Leggi l’intero intervento
La Repubblica – Roberto Saviano – 23/01/2009

Roberto Saviano - Foto: Thomas Roche
Beppino Englaro, il papà di Eluana, sta dando forza e senso alle istituzioni italiane e alla possibilità che un cittadino del nostro Paese, nonostante tutto, possa ancora sperare nelle leggi e nella giustizia. Ciò credo debba essere evidente anche per chi non accetta di voler sospendere uno stato vegetativo permanente e ritiene che ogni forma di vita, anche la più inerte, debba essere tutelata. Mi sono chiesto perché Beppino Englaro, come qualcuno del resto gli aveva suggerito, non avesse ritenuto opportuno risolvere tutto “all’italiana”. Molti negli ospedali sussurrano: Leggi l’intero intervento

Foto: Webgol
Non sono un estimatore di Antonio Di Pietro, però mi piace difendere le cose che mi appaiono giuste ed esprimere il mio disappunto quando fatti e circostanze mi sembrano stravolte e strumentalizzate. Durante la manifestazione di Piazza Farnese, a Roma, del 28 gennaio scorso, organizzata dall’associazione vittime della mafia, Antonio Di Pietro ha rivolto forti critiche al Presidente della Repubblica Napolitano. Personalmente penso che tutti possano essere criticati e anche duramente, compreso il Presidente della Repubblica, quindi fin qui nulla di strano. Leggi l’intero intervento

Foto: ragnagne
Peppino Impastato abitava a Cinisi, in Sicilia. Ucciso nella notte fra l’8 e il 9 maggio 1978. Abitava a poche decine di metri dal capomafia Gaetano Badalamenti. Le due abitazioni erano divise da “cento passi” e Peppino Impastato è stato ucciso per il suo attivismo antimafioso e perché quando parlava di mafia, teneva la testa alzata e alzava anche la voce per urlare e far sapere a tutti che “la mafia è una montagna di merda”. La storia di Peppino Impastato mi è tornata in mente dopo aver visto pubblicato sul sito www.sanlucidocerasuolo.com l’appello fatto girare su internet per evitare la chiusura della rete antimafie calabrese. Leggi l’intero intervento

Il logo del sito www.ndrangheta.it
Ndrangheta.it – I giovani della rete La voce di Fiore – 01/02/2009
Avevamo scritto da principio le ragioni del nostro appello: disavanzo di 10.000 euro e necessità di recupero per continuare. Lo avevamo chiarito.Avevamo reso pubblico il nostro bilancio e aggiornato puntualmente lavocedifiore.org e ndrangheta.it, rispetto alle donazioni ricevute. Avevamo chiesto contributi liberi, anche di soli 5 euro, anzitutto per un fatto ideologico e politico, in senso nobile. Primo, contano le piccole azioni; quando convinte, compiute per adesione a un progetto collettivo. Leggi l’intero intervento