Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
Marchese e Candido (Radicali Italiani): “Con il caso Europaradiso l’ennesima riprova di miliardi di euro della Comunità europea in mano alle cosche e alla politica dei silenzi” “Occorre un radicale cambiamento di metodo come alternativa a questa classe dirigente”.
Foto: k21991
26/11/2008 “La sconfitta del fenomeno mafioso, che sicuramente deve passare per la confisca dei patrimoni, ritarda in Calabria perché qui trova complicità della classe dirigente a tutti i livelli.”
Prosegue Marco Marchese, Segretario dell’associazione radicale calabrese per la resistenza non violenta, “Basta con la politica silente ed omissiva che impedisce il riscatto di una Calabria migliore e che rappresenta una vera e propria violazione dei diritti umani e civili dei calabresi.” Leggi l’intero intervento
Candido e Callipo (Radicali Italiani): “Il finanziamento destinato dalla Regione Calabria per il comune di Sellia Marina non venga speso come in passato, senza risolvere il problema. Occorre cambiare metodo. Si guardi alla fitodepurazione”.
Foto: Teone!
26/11/2008 Sellia Marina (CZ) – “Da anni la problematica della depurazione dei liquami assieme a quello di una seria raccolta differenziata affliggono Sellia Marina, e in generale la costa ionica, e la politica locale, da decenni commissariata, non ha saputo svolgere il suo ruolo nel risolvere l’emergenza ambientale. Questa estate avevamo documentato, con un video pubblicato su internet, la situazione di degrado ambientale del Torrente Uria. E’ di qualche giorno fa la notizia che l’impianto di depurazione in località Sena di Sellia Marina è stato messo sotto sequestro.” Leggi l’intero intervento
Pubblicato il 26 novembre 2008 - Autore: Segnalazione
Segnalazione articolo di Alessandro Litta Modignani, pubblicato su l’Opinione del 26/11/2008
Una natura morta, raffigurante una bella pera. - Foto: |Dusk|
Chi si rivede: Marcello Pera. L’ex presidente del Senato, completamente emarginato dalla scena politica, torna nelle librerie con un titolo che è tutto un programma: “Perché dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l’Europa, l’etica”. Già di per sé, l’uso imperativo di quel “dobbiamo” suona vagamente minaccioso e tutt’altro che liberale. Leggi l’intero intervento