Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
Mi ritornano in testa le parole conclusive dell’intervento di Luciano Pecorelli nel corso dell’ultimo comitato di Radicali Italiani quando Luciano affermava che se solo noi, il migliaio di iscritti a Radicali Italiani, ci ponessimo l’obiettivo di convincere una sola persona a testa ad iscriversi, nell’arco dell’anno raddoppieremmo gli iscritti. E se facessimo così per qualche anno? Già con il raddoppio degli iscritti una parte del debito del Partito si ammortizzerebbe …(Continua)
Per capire che la scuola pubblica è un fondamento – baluardo democratico – delle nostre istituzioni repubblicane che oggi merita la nostra difesa è necessario rileggere le pagine della nostra storia. Nel discorso pronunciato – nel febbraio del ’50 – al III Congresso dell’associazione a difesa della scuola nazionale, Piero Calamandrei chiede agli intervenuti: …(Continua)
“Ci sono due Italie: quella che lavora, progetta e vuole essere pagata meglio. Poi ci sono piccole frange che preferiscono protestare e mantenere lo status quo: lasciamoli stare”. Nel giorno del No Gelmini day, il ministro dell’Istruzione non lascia aperto neppure uno spiraglio alla possibilità di dialogare con chi si oppone ai suoi …(Continua)
Marco Pannella in sciopero della fame per la vita del diritto
Foto: www.raglio.com
A causa del “grave vulnus istituzionale” costituito dalla mancata elezione di un giudice della suprema Corte Costituzionale, Marco Pannella ha iniziato, lo scorso lunedì, uno sciopero della fame (che sta valutando di trasformare in sciopero della sete) per sostenere il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel compiere il proprio ruolo di garante della legalità della costituzione repubblicana …(Continua)
Mentre nella classifica annuale dei paesi più corrotti, redatta da Trasparency (l’organizzazione internazionale contro la corruzione), l’Italia si attesta quest’anno al 55esimo posto, il ceto oligarchico partitocratico nazionale è impegnato ad interrogarsi sul cosa fare per garantire impunità alle 4 più alte cariche dello stato (Lodo Alfano) e sul cosa fare per garantire impunità ai Ministri (lodo Consolo) …(Continua)