Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
Ernesto Nathan e il XX Settembre. A cent’anni dal suo mandato serve ancora l’esempio laico?
Roma - Foto di luvi
Parlando del XX settembre con un amico proponevamo di organizzare qualche cosa anche in Calabria per ricordarla e farla diventare festa nazionale di laicità. Pannella addirittura vorrebbe celebrare il prossimo 20 settembre a Londra. Affinché l’evento cancellato dalla memoria delle istituzioni nazionali (il 20 settembre del 1870 la Roma vaticana cadde sotto i colpi dei Bersaglieri e dei Garibaldini) torni ad essere evento nazionale ed europeo. Un evento per la Patria europea.
Per capire che centra Londra con il 20 settembre e l’Unità d’Italia bisogna fare un passo indietro e ricordare chi fosse Erenseto Nathan: nato a Londra nel 1845 e Sindaco di Roma dal 1907 al 1913. Oggi forse ne parlerà a Bruxelles nel corso del convegno “Religiosità e laicità (di fronte alla violenza fondamentalista) che si tiene in queste …(Continua)
Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” …(Continua)
Nell’inchiesta su ambiente e depurazione in Calabria, promossa dal nostro Vice Direttore Giuseppe Candido, è raccolto il materiale di Emilio Grimaldi, collaboratore de Il Quotidiano della Calabria, che sta curando un pregevole lavoro sullo stesso tema e con una eloquente documentazione fotografica.
Inchiesta di Emilio Grimaldi su depurazione in Calabria pubblicata su “Il quotidiano della Calabria” del 5 maggio 2008
Se n’è accorto anche il brevissimo commissariato di Costantini, che nel consegnare il testimone della Provincia alla Ferro, ha detto: “la depurazione è la materia più urgente” …(Continua)
La gente muore di fame, la gente è sempre più povera, ovunque, rispetto la FAO ed il suo operato, ma non è sufficiente, se noi come singoli e come Stati, come associazioni, come volontari non ci adoperiamo ad aiutare nel nostro piccolo la gente che ne ha davvero bisogno …(Continua)
Mi meraviglio come un episodio tanto importante dell’Unità d’Italia non sia ricordato, commemorato, festeggiato, forse davvero dell’Italia Unita non frega niente a nessuno, anzi è di ostacolo al Papa, lo è a Bossi ed ai suoi leghisti, lo è a Berlusconi perché si deve tenere buoni i leghisti. Invece alla faccia di tutta questa bella gente, il 20 settembre è festa, perchè se Roma al Nord non la vuole nessuno, credo che per lo meno, per il grande cuore del Sud, Roma è e rimane la Capitale e pertanto si deve festeggiare la sua liberazione dalla grinfie del papato. …(Continua)
Busto di Felice Cavallotti a Pisa - Foto:Holaday98
Un milanese garibaldino, giornalista e radicale dell’ottocento da ricordare: Felice Cavallotti (Milano, 1842 – Roma, 1898). Serve ancora il suo esempio: per la politica e i partiti urge una riforma radicale e democratica.
Felice Cavallotti fa parte di quei personaggi italiani di cui le istituzioni e le forze politiche hanno voluto rimuovere la memoria. A 110 anni dalla sua morte se ne è cancellato il ricordo …(Continua)
“Noi siamo una democrazia”. “No, non è vero, noi non siamo una democrazia”. “Noi siamo uno stato di diritto”. “No, non è vero, noi non siamo uno stato di diritto”. Pannella in tanti passaggi della sua vita politica. Pannella ancora oggi. In futuro? Lascio l’interrogativo sebbene il filmato è da anni questa nostra vita artificiale. Perchè la scienza andava bene per la luna nel 1969, va bene per Marte oggi, e va bene per tutto quello che è stato ed è, tranne che per la verità, che è scienza del diritto: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza… E’ compito della Repubblica rimuovere…” …(Continua)
Liberarsi dei mafiosi e dei delinquenti minori, per la Calabria è e sarà solo l’inizio. Occorrerà poi fare i Calabresi, svegliare in loro non solo l’orgoglio, ma la voglia di fare, di reagire, di investire nel loro paese, di rispettare le regole, di porre delle regole, di produrre e di raccogliere i frutti. È solo l’inizio. La parla chiave è: reagire. Non tutto il popolo calabrese è corrotto o corruttibile dalla politica e dalla mafia. Il popolo calabrese e la Calabria non sono la mafia …(Continua)
È interessante rilevare come proprio le aree produttrici di petrolio siano le meno stabili, seconde solo alle aree più povere della Terra, entrambe le aree, quelle troppo ricche o troppo povere, o sono in guerra o la causano. Allora cominciamo a cancellare il debito dei paesi poveri, cominciamo a renderli meno poveri, senza stare a centellinare o ad elargire aiuti a vanvera, magari cominciamo a parlare di commercio equo e solidale …(Continua)
INTERROGAZIONE n. 221 del 22/01/2008 su energia elettrica da fonte eolica in Calabria. D. GUAGLIARDI. Al Presidente della Giunta regionale e al Presidente del Consiglio regionale. Premesso che: la produzione energetica in Calabria è ormai diventata una questione legata al modello di sviluppo. Essa sta assumendo dimensioni tali da travalicare gli aspetti espressamente settoriali ed è diventata determinante per il futuro della regione; dal Piano energetico regionale attualmente in vigore emerge che, all’epoca della sua approvazione, la Calabria esportava energia elettrica in misura del 27 per cento della produzione regionale …(Continua)