Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
L’Italia dipende sempre più dal petrolio e se pure la consapevolezza sembra aumentare, tanto da spingere verso l’utilizzo di energie alternative, vi è un continuo aumento di domanda energetica. In Calabria si investe in “eolico” ed in “fotovoltaico”, ma gli impianti sino ad ora costruiti non funzionano a pieno regime, perché la dorsale che trasmette quanto prodotto non è sufficiente; è come guidare una Lamborghini Diablo da 500 CV su una mulattiera di montagna. Per di più i cittadini calabresi non hanno nessun vantaggio da questi investimenti nazionali …(Continua)
In attesa che Mauro Del Bue ci faccia sapere qualche sviluppo sul suo coordinamento, affidatogli da Marco Pannella al termine dell’assemblea dei mille tenutasi a Chianciano il 2-3 e 4 maggio scorso, di seguito è possibile ascoltare e vedere alcune interviste realizzate da Giuseppe Candido e Filippo Curtosi, rispettivamente Vice Direttore e Direttore responsabile di questo giornale. Il rincorrersi degli eventi (e anche il rincorrersi degli annunci) seguiti …(Continua)
Pubblicato il 25 maggio 2008 - Autore: Segnalazione
Segnaliamo un interessante articolo di Alessandro Litta Modignani (L’opinione)
Giuliano Ferrara - Foto: Chiarita M
Dicono fonti autorevoli che Giuliano Ferrara pone sull’aborto una “questione seria”. Chi lo nega, viene iscritto d’ufficio da Ernesto Galli della Loggia al partito dei faziosi e violenti che gli tirano le uova. Chi scrive questo articolo, invece, non avendo mai tirato uova a chicchessia ed essendo nel complesso una persona tollerante, vorrebbe sottoporre all’intelligenza del lettore alcune domande, forse irriverenti, ma di grande attualità. Oggi Ferrara scrive in prima pagina sul Foglio che la questione dell’aborto, con la 194, non c’entra nulla. Qualche mese fa aveva detto in televisione che anche la contraccezione, ugualmente, con l’aborto non c’entra nulla. Questo modo di porre la questione è serio? …(Continua)
Pubblicato il 22 maggio 2008 - Autore: Segnalazione
Monaci Birmani davanti alla polizia - Foto:Didier Vidal
ll 22 maggio 2008 il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione che condanna il comportamento della Giunta militare di Myanmar di fronte alla crisi umanitaria a seguito del ciclone che si è abbattuto sul paese. Non solo infatti la risposta del Governo è stata lenta e approssimativa nel fornire aiuto alla popolazione, ma di fronte all’offerta di assistenza da parte della comunità internazionale …(Continua)
Ultimo compito in classe in una quarta ginnasiale, quasi ultima fatica dell’anno. La traccia richiedeva un’opinione sul monito dell’Europa all’Italia per l’ondata di razzismo e xenofobia che dilagano nel nostro paese. Sorpresa! Altro che villaggio globale, intercultura, accoglienza: nella terra dei migranti emarginati, i benestanti nipotini coltivano l’odio. Percepiscono l’indistinto universo degli “stranieri” (marocchini, rumeni, rom) come nemico da scacciare. Gli extracomunitari (ma non gliel’abbiamo detto che i rumeni sono comunitari? …(Continua)
Pubblicato il 22 maggio 2008 - Autore: Segnalazione
Segnalazione dall’Opinione del 21 maggio 2008 – Alessandro Litta Modignani
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Foto: Lebowski65[non nasconderò i miei occhi
“La 194 non si tocca” è il ritornello che si sente ripetere, da sempre e a macchinetta, quando si parla di aborto. Più spesso in questi giorni, dopo il recente, ennesimo attacco del Papa. Pochi hanno però notato che la stessa frase viene ripetuta non solo dalle femministe o dagli esponenti del fronte laico, che difendono la situazione attuale. Curiosamente – ma non troppo, adesso vedremo perché – le stesse parole vengono usate dai massimi rappresentanti del campo politico cattolico …(Continua)
La bandiera di rifondazione comunista - Foto: Fabbio
Rifondazione comunista è cenere al vento, la Sinistra arcobaleno è morta sul nascere, il futuro sa solo di resa dei conti e io non so come perdonarli. Alle ultime elezioni non volevo proprio votare. L’accumulo di retorica, i comunismi, gli anticapitalismi, gli operaismi, i compagnismi, mi avevano sfinito. Tutto troppo lontano. Non giudico l’esperienza di governo. Comprendo l’affanno di sentirsi imbottigliati tra la responsabilità di una precedente caduta e l’incapacità di mantenere, da alleati fedeli ed evidentemente subordinati, programma e identità certi. Comprendo la pena di conservare un elettorato sbiadito tra incoerenti voti di fiducia e rocambolesche chiamate in piazze sempre più deserte …(Continua)
Pubblicato il 17 maggio 2008 - Autore: Segnalazione
Di Alessandro Litta Modignani, pubblicato su L’Opinione del 14 maggio 2008
Sergio Romano - Foto: Radioradicale
Rispondendo a un lettore nella rubrica delle lettere sul Corriere della Sera di sabato scorso, Sergio Romano divaga per quattro colonne su Gianfranco Fini, sul suo percorso politico, sul discorso di insediamento alla Presidenza della Camera e altro ancora. Solo alla fine, nelle ultime 5 righe, è costretto infine a rispondere alla domanda che il lettore gli aveva posto …(Continua)
“L’A.N.M. è divenuta, con il tempo, un luogo di esercizio del potere, con scambi di ruoli tra magistrati che oggi ricoprono incarichi associativi, domani siedono al C.S.M., dopodomani ai vertici del ministero e poi, magari, finito il “giro”, si trovano a ricoprire posti apicali ai vertici degli uffici giudiziari.”
Quello che ho riportato è un passaggio di una lunga lettera, con la quale, il 24 gennaio 2008, Luigi De Magistris annuncia la sua decisione di dimettersi dall’Anm …(Continua)
Dopo il putiferio scatenato dalla trasmissione di Santoro con Travaglio che ha detto tutto quello che ha detto sul neoeletto Presidente del Senato, sarebbe il caso che i giornalisti di chiara fama che con titoloni se la sono presa con Travaglio, si ri_ascoltassero le dichiarazioni dello stesso Schifani al processo sulla Siculabrooker. La mattina dopo il putiferio scatenato da annozero – prima di “stampa e Regime” e prima ancora della rassegna stampa …(Continua)
Potenza, 14 maggio 2008, “Conoscere per deliberare”, questo era il motto caro al Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Guardatevi attorno. Avete l’impressione che queste parole abbiano un senso in questo nostro microcosmo? E adesso allargate il campo. Pensate al linciaggio che sta subendo Marco Travaglio …(Continua)
In occasione dell’assemblea dei mille tenutasi a Chianciano il 2-3 e 4 maggio 2008 sono intervenuti nel corso dei lavori Filippo Curtosi, Direttore responsabile del mensile Abolire la miseria della Calabria, durante il dibattito generale e Marco Marchese, Vice direttore del mensile Abolire la miseria della Calabria che è intervenuto nel corso dei lavori della commissione Ambiente e Demografia …(Continua)
Domenica 18 maggio 2008 alle ore 10:00 presso la sala Conferenze dell’Air Hotel Palace di Leinì (Torino), si terrà l’assemblea annuale dell’Associazione Exit-Italia centro di documentazione sull’eutanasia. Di seguito il testo della lettera che Marco Marchese ha inviato, nei giorni scorsi, al Presidente dell’Associazione Emilio Coveri: …(Continua)
Pubblicato il 11 maggio 2008 - Autore: Segnalazione
I radicali tentano il rilancio / E Marco offrì a Fausto l’onore delle armi
La presidenza dell'assemblea dei mille
Di Alessandro Litta Modignani, pubblicato su l’Opinione del 1 e del 7 maggio 2008
Alessandro Di Tizio ha usato ieri su queste pagine nei confronti dei Radicali espressioni molto dure: un partito in affitto, che ha smesso di abbaiare e di mordere, tacitato con “l’osso del potere” …(Continua)
Pubblicato il 10 maggio 2008 - Autore: Segnalazione
Di Alessandro Litta Modignani, pubblicato su l’Opinione del 3 maggio 2008
Gianfranco Fini - Foto: Giuseppe Nicoloro
Ha ragione Massimo Cacciari quando fa notare che il termine “relativismo”, di per sé, non significa assolutamente nulla. E’ una parola buona per tutti gli usi. Gli Italiani comuni la sentono pronunciare spesso, ma non sono in grado di afferrarne il senso, né associarla ad alcun simbolo valoriale. Gli intellettuali, per parte loro, ne discutono senza costrutto e senza neppure intendersi l’uno con l’altro. Se si parlasse di liberalismo (come fece Karol Wojtila nel 2002, durante il suo ultimo viaggio in Polonia) di illuminismo o di individualismo, forse le cose sarebbero più chiare …(Continua)