Diario calabrese di cultura e iniziativa politica Radicale

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Liberi al Pub. Abolizione del contante: modernità o regresso? (2° puntata) Non ci sono commenti

Da una società liberale ad una società libera. Intervista di Marco Marchese a Vincenzo Olita (Direttore di Società Libera). Non ci sono commenti

Liberi al Pub. Abolizione del contante. Modernità o Regresso? Non ci sono commenti

Liberi.tv: liberi al Pub 20 aprile 2012. Abolizione del contante. Modernità o Regresso? Lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio. Impatto sul modello comportamentale italico. Compatibilita’ in termini tecnico-strumentali. Partecipano Marco Marchese, Paolo Musumeci, Gionata Pacor e Nicola Magaletti. Modera il dibattito Gianni Colacione.

Oggi sono stato male. Non ci sono commenti

Marco Marchese

Marco Marchese

Oggi ho avuto un male dentro, strano e forte, ma soprattutto avvilente. Sono un impiegato per un’azienda di medie dimensioni, non particolarmente a rischio crisi, per adesso; non sono né ricco né benestante, ma non mi manca niente. Oggi pomeriggio ho seguito un approfondimento su Rainews che ha dato voce a persone sopra i 40 anni che hanno perso il lavoro e non lo trovano più per via dell’età. E’ una vergogna! Stavo male per due ragioni: la prima per la mia posizione di piccolo privilegiato (per adesso), la seconda per l’impotenza di fare qualcosa.

Devo fare qualcosa! Non posso starmene più con le mani in mano.

Le politiche della laicità è della giustizia. Non ci sono commenti

Domenico Bilotti
Associazione Antigone

presenta:

LE POLITICHE DELLA LAICITÀ
E DELLA GIUSTIZIA

Cosenza, sabato 31 Marzo 2012

Libreria Ubik Leggi l’intero intervento

Le politiche della laicità e della giustizia, intervento di Marco Marchese Non ci sono commenti

L'intervento di Marco Marchese - clicca sull'immagine per far partire il video.

L'intervento di Marco Marchese - clicca sull'immagine per far partire il video.

Domenico Bilotti
Associazione Antigone

presenta:

LE POLITICHE DELLA LAICITÀ
E DELLA GIUSTIZIA

Cosenza, sabato 31 Marzo 2012

Libreria Ubik Leggi l’intero intervento

La storia più incredibile e più toccante che abbia mai letto. Non ci sono commenti

Auschwitz, ero il numero 220543 – la storia di Denis Avey

La copertina del libro di Denis Avey - Auschwitz ero il numero 220543

La copertina del libro di Denis Avey - Auschwitz ero il numero 220543

Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri. Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz. Inorridito dai racconti che ascolta, Denis è determinato a scoprire qualcosa in più. Così trova il modo di fare uno scambio di persone: consegna la sua uniforme inglese a un prigioniero di Auschwitz e si fa passare per lui. Uno scambio che significa nuova vita per il prigioniero mentre per Denis segna l’ingresso nell’orrore, ma gli concede anche la possibilità di raccogliere testimonianze su ciò che accade nel lager. Quando milioni di persone avrebbero dato qualsiasi cosa per uscirne, lui, coraggiosamente, vi fece ingresso, per testimoniare un giorno la verità. La storia è stata resa pubblica per la prima volta da un giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009. Grazie a lui Denis ha potuto incontrare la sorella del giovane ebreo che salvò dal campo. Nel marzo del 2010, con una cerimonia presso la residenza del Primo ministro del Regno Unito, è stato insignito della medaglia come “eroe dell’Olocausto”.

LE POLITICHE DELLA LAICITÀ E DELLA GIUSTIZIA Non ci sono commenti

COSENZA, sabato 31 Marzo
ore 9:30 c/o Libreria Ubik (Via Galliano 4)

saluti
MARIA FRANCESCA CORIGLIANO
Assessore alla Cultura-PROVINCIA DI COSENZA

intervengono:
ANTONINO MANTINEO docente universitario
MASSIMO LA TORRE docente universitario

FRANCO DIONESALVI giornalista, scrittore
ANDREA PORCIELLO docente universitario

testimonianze:
Elena Giorgiana Mirabelli (Officine Corsare-Torino)
Marco Marchese (direttivo nazionale ASSOCIAZIONE CERTI DIRITTI)

interventi programmati

(Emanuela Bilotti, avvocato,
Luigi Mariano Guzzo, giornalista)

conclude

VINCENZO SCALIA
DIRETTIVO NAZIONALE ANTIGONE ONLUS

Da domani lo Stato non emetterà più BTP, addio spread! W la Libertà! Non ci sono commenti

Moneta di 5 e 10 lire italiane - foto: davide.tarasconi

Moneta di 5 e 10 lire italiane - foto: davide.tarasconi

Questa storia è da leggere fino in fondo, ma proprio fino all’ultimo sorprendente rigo! Mettiamo il caso che domattina il Governo scriva alla Banca D’Italia, in ragione di Legge però, perché due giorni prima questo stesso Governo aveva approvato un Decreto con tanto di necessità e urgenza, riconosciute pienamente dal Presidente della Repubblica. E il giorno prima (pensate, nella stessa giornata!) Camera e Senato l’avevano approvato, non senza mal di pancia per via della questione di fiducia posta dal Governo ma il Decreto è stato approvato lo stesso, a larga maggioranza.

Il Governo ha scritto alla Banca D’Italia per informarla che oggi ha emesso “x” decine di miliardi di BTUP (Buoni del Tesoro di Utilità Pubblica). Sì, decine di miliardi, ma di nuove Lire non di Euro, l’Euro è un’altra cosa, l’Euro è questa cosa che ci sta soffocando, che sta soffocando l’economia e quasi tutti i cittadini di questo Paese, ma siccome ci sono i trattati europei, il fiscal compact, ma soprattutto un gruppo di Banche internazionali che non permetterebbero mai che l’Italia possa uscire dall’area Euro, bisognava inventarsi qualcosa e alla svelta.

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Lo svincolo A3 di Falerna e l’innesto con la SS18 sono molto pericolosi perché nessuno cura un’adeguata manutenzione, da anni! Non ci sono commenti

Che cosa spinge un normale cittadino a prendersi la briga di scrivere tre telegrammi per pretendere che lo svincolo dell’A3 di Falerna e l’innesto sulla SS18 siano tenuti in manutenzione in modo da essere sicuri per la circolazione stradale?

Semplice! Si è scocciato di rischiare un incidente tutti i giorni!

Lo Svincolo A3 Falerna il 4 marzo 2012 completamente privo di segnaletica orizzontale! - Clicca per ilgrandire.

Lo Svincolo A3 Falerna il 4 marzo 2012 completamente privo di segnaletica orizzontale! - Clicca per ilgrandire.

Lo svincolo dell’A3 di Falerna, interessato dai lavori di ammodernamento ma pienamente funzionante e dal quale vi transitano migliaia di veicoli, giornalmente, è in condizioni vergognose: il manto stradale è deteriorato e la segnaletica orizzontale è completamente inesistente. Perché chi di dovere non controlla e altri non eseguono una pur minima manutenzione di questi importantissimi e trafficatissimi svincoli? E’ una buona ragione far rischiare un incidente a migliaia di automobilisti tutti i giorni la circostanza che lo svincolo è interessato dai lavori di ammodernamento dell’A3? Non è previsto che anche in queste circostanze almeno la segnaletica orizzontale dev’essere pienamente efficiente?

Marco Marchese, cittadino di Nocera Terinese, ha fatto partire tre telegrammi: uno all’ufficio speciale dell’ANAS per l’A/3 di Cosenza, gli altri due rispettivamente per il Sindaco e per il Comando della polizia Municipale del Comune di Falerna, con la richiesta di attivarsi immediatamente per risolvere questo problema che si manifesta ciclicamente da anni e guarda caso la manutenzione è sempre eseguita dopo segnalazioni e promesse di denunce all’autorità giudiziaria. Quanti giorni o settimane trascorreranno, questa volta, prima di vedere un risultato? Speriamo pochi; ma la promessa di adire l’autorità giudiziaria questa volta è davvero forte.

Ecco i testi dei telegrammi e una documentazione fotografica:

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Rimini: quello che è accaduto è eccezionale; la prova è che nessun media ne ha parlato. Non ci sono commenti

Un momento del Summit MMT 2012 di Rimini

Un momento del Summit MMT 2012 di Rimini

Ha davvero dell’eccezionale il fatto che a Rimini al palazzetto dello sport da venerdì a domenica più di millecinquecento persone con carta e penna fra le mani, giunti da tutta Italia, riuniti per una conferenza senza precedenti nel nostro Paese, siano stati completamente ignorati dalla stampa nazionale come dai Partiti (questa volta davvero tutti) unica eccezione il quotidiano online Notizie Radicali e pochi altri. Erano molti di più giovani, le donne in minoranza ma ugualmente in tante.

Paolo Barnard, per chi legge non sarà difficile capire attraverso la rete chi è, la sua storia e quello che fa, aiutato solo da un piccolo gruppo di persone che si sono prodigate su internet, ha organizzato l’unica conferenza aperta a tutti, veramente a tutti, per parlare di economia italiana, della crisi, ma soprattutto per parlare di quali prospettive, con quali strumenti, quali possono essere le soluzioni per uscire dall’incubo economico che viviamo. La conferenza si è autofinanziata con quaranta euro a testa, in più ognuno degli oltre millecinquecento partecipanti si è pagato viaggio, vitto e alloggio per un intero week end e si è sottoposto a quindici ore di lavori divisi in sessioni dove i protagonisti NON sono stati le cinque personalità invitate come oratori alla conferenza ma i partecipanti stessi; capite bene oltre millecinquecento! Sì, perché oltre alle lezioni impartite dagli oratori, è stato lasciato uno spazio amplissimo per le domande e loro, gli economisti, sono stati per ore a rispondere domanda dopo domanda.

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La commissione antimafia licenzia un documento straordinariamente importante. Non ci sono commenti

Lettere dalla Calabria, di Marco Marchese -da Notizie Radicali-

Beppe Pisanu, Presidente della Commissione Antimafia - Foto di: ScorciDemocratici Torino 2010

Beppe Pisanu, Presidente della Commissione Antimafia - Foto di: ScorciDemocratici Torino 2010

Al Presidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, Senatore Beppe Pisanu.

Cortese Presidente Pisanu,

è con soddisfazione che apprendo dell’approvazione quasi all’unanimità (unica astensione quella del Senatore Luigi Compagna) della proposta di Relazione “sulla prima fase dei lavori della Commissione con particolare riguardo al condizionamento delle mafie sull’economia, sulla società e sulle istituzioni del Mezzogiorno”, di cui Lei è stato relatore. Adesso avrà il compito di trasmetterla alle Camere e di renderla nota poiché il percorso di questo lavoro della Commissione antimafia, cominciato con la presentazione della sua proposta di relazione, risale al 17 maggio 2011, ben otto mesi fa e la lotta alle mafie necessità d’impulsi veloci.

Il testo finale sarà certamente presto disponibile ma chi ha seguito i lavori seduta dopo seduta attraverso le registrazioni puntuali di Radio Radicale, gli stenografici, gli emendamenti, conoscono il valore e l’importanza di questo documento che ha il pregio di offrire una visione complessiva del fenomeno mafioso italiano e quindi è consapevole della gravità che la Commissione denuncia a un Paese indaffarato a fronteggiare la crisi economica, le riforme, ma tralasciando, distratto, la lotta alle mafie come questione per soli addetti ai lavori.

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Caste e corruzione vanno a braccetto perché sono la stessa cosa. Non ci sono commenti

Bicicletta rubata con destrezza. Foto di: .....antonio.....

Bicicletta rubata con destrezza. Foto di: .....antonio.....

Forse si è perso il senso delle cifre e il passaggio dalla Lira all’Euro ci ha intorpidito la percezione delle proporzioni perché il fenomeno della corruzione provoca un danno di oltre sessanta miliardi l’anno e sono in pochi a saltare sulle sedie, mentre lo sdegno monta in ogni angolo del Paese per i privilegi dei parlamentari i cui danni alla collettività, in proporzione ovviamente, per quanto odiosi sono pochi spiccioli.

Voglio chiederti un’opinione su una serie di proposte che qui di seguito molto sinteticamente riassumo solo per titoli, rimandandoti al mio intervento in forma integrale, se avrai la pazienza di continuare a leggere.

Ecco le proposte:

  1. Rilancio e ampliamento dell’iniziativa dell’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati.
  2. Rilancio e ampliamento dell’iniziativa per la liberazione dei dati della pubblica amministrazione (Open Data).
  3. Ulteriore abbassamento della soglia per l’uso del denaro contante, in previsione della completa abolizione della circolazione delle banconote.
  4. Semplificazione e ampliamento delle norme per l’accesso ai dati della pubblica amministrazione.
  5. Modifica delle norme sul trattamento dei dati personali (c.d. Legge sulla privacy) per chi ha rapporti con la pubblica amministrazione.
  6. Trasparenza totale su tutti gli appalti e le forniture alla pubblica amministrazione con l’introduzione e la pubblicazione dei rispettivi fascicoli su internet.
  7. Riforma delle norme sul sequestro dei beni, delle confische, del pignoramento e delle norme sul risarcimento del danno per i reati di corruzione.
  8. Amnistia, quale atto propedeutico per la riforma della giustizia con la creazione di un canale giudicante separato per i reati di corruzione.

Per titoli è molto probabile che alcune delle proposte siano poco chiare, quindi ti invito a leggere il resto dell’intervento e a farmi sapere cosa ne pensi, scrivimi all’indirizzo marco.marchese@almcalabria.it

Segue il resto dell’intervento che è stato pubblicato anche da:

da pochi giorni il genere letterario che si alimenta dalle “Caste” ha dato alle stampe un lavoro di Paolo Pollichieni, ex direttore del quotidiano Calabria Ora, dal titolo Casta Calabra. Paolo Pollichieni adesso dirige il settimanale d’inchiesta Corriere della Calabria e il libro edito da Folco Editore è stato scritto con la collaborazione di Eugenio Furia, Giampaolo Latella, Pablo Petrasso e Antonio Ricchio. Leggi l’intero intervento

Nel carcere di Castrovillari, cani e detenuti, parte della stessa metafora. Non ci sono commenti

Le mura di un carcere - Foto: Simone Ramella

Le mura di un carcere - Foto: Simone Ramella

“Un consistente e allarmante nucleo di nuova shoah”, così Marco Pannella definisce la realtà delle immonde carceri italiane. Il carcere come luogo dove quotidianamente viene tradito l’art. 27 del dettato costituzionale. Negli ultimi giorni dell’anno ecco la realtà di Castrovillari.

Il carcere, luogo in cui viene vilipeso e calpestato l’art.3 della convenzione europea dei diritti dell’uomo: “Nessuno può essere sottoposto a tortura o a trattamenti inumani o degradanti”. Il carcere, tanto per citare la mozione del IX congresso di Radicali italiani, luogo di tortura per detenuti e agenti di Polizia penitenziaria. Il carcere specchio e riflesso di un paese dove ogni giorno muore lo stato di diritto e la costituzione scritta viene sostituita dalla costituzione materiale. Il 20 dicembre, nel corso di una puntata di “Radio Carcere”, Marco Pannella ha scandito in maniera didascalica: “Esigiamo che il nostro stato interrompa la flagranza di reato contro i diritti umani e la costituzione”. Il leader radicale ha invocato l’intervento delle procure della repubblica e nel ricordare l’ennesimo suicidio di un agente ha parlato di “omicidi istituzionali”. Leggi l’intero intervento

La peste italiana, sesto capitolo. Non ci sono commenti

Il 25 aprile 2009 dei Radicali

Il 25 aprile 2009 dei Radicali

PARLAMENTO: LA CAMERA DEI PARTITI

La vita del Parlamento come una cartina di tornasole dell’illegalità costituzionale repubblicana: dalla pubblicità dell’attività ai regolamenti “gruppocratici”, dall’immunità/impunità di Regime alla decretazione d’urgenza come stravolgimento dei poteri.

6.1 Nel 1976 la voce dei politici esce dal Palazzo con Radio Radicale

L’articolo 64 della Costituzione afferma che le sedute del Parlamento “sono pubbliche”, ma nella realtà dei fatti il precetto costituzionale rimane lettera morta per decenni. La pubblicità istituzionale è affidata alla sola stampa di poche centinaia di copie di resoconti stenografici o sommari delle sedute d’aula, da ritirare a pagamento presso la stamperia e quindi indirizzata essenzialmente ai notisti politici e ai singoli parlamentari. Leggi l’intero intervento

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