Diario calabrese di cultura e iniziativa politica Radicale

Benvenuti su Abolire la miseria - Diario calabrese di cultura e iniziativa politica Radicale.

Caste e corruzione vanno a braccetto perché sono la stessa cosa. Non ci sono commenti

Bicicletta rubata con destrezza. Foto di: .....antonio.....

Bicicletta rubata con destrezza. Foto di: .....antonio.....

Forse si è perso il senso delle cifre e il passaggio dalla Lira all’Euro ci ha intorpidito la percezione delle proporzioni perché il fenomeno della corruzione provoca un danno di oltre sessanta miliardi l’anno e sono in pochi a saltare sulle sedie, mentre lo sdegno monta in ogni angolo del Paese per i privilegi dei parlamentari i cui danni alla collettività, in proporzione ovviamente, per quanto odiosi sono pochi spiccioli.

Voglio chiederti un’opinione su una serie di proposte che qui di seguito molto sinteticamente riassumo solo per titoli, rimandandoti al mio intervento in forma integrale, se avrai la pazienza di continuare a leggere.

Ecco le proposte:

  1. Rilancio e ampliamento dell’iniziativa dell’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati.
  2. Rilancio e ampliamento dell’iniziativa per la liberazione dei dati della pubblica amministrazione (Open Data).
  3. Ulteriore abbassamento della soglia per l’uso del denaro contante, in previsione della completa abolizione della circolazione delle banconote.
  4. Semplificazione e ampliamento delle norme per l’accesso ai dati della pubblica amministrazione.
  5. Modifica delle norme sul trattamento dei dati personali (c.d. Legge sulla privacy) per chi ha rapporti con la pubblica amministrazione.
  6. Trasparenza totale su tutti gli appalti e le forniture alla pubblica amministrazione con l’introduzione e la pubblicazione dei rispettivi fascicoli su internet.
  7. Riforma delle norme sul sequestro dei beni, delle confische, del pignoramento e delle norme sul risarcimento del danno per i reati di corruzione.
  8. Amnistia, quale atto propedeutico per la riforma della giustizia con la creazione di un canale giudicante separato per i reati di corruzione.

Per titoli è molto probabile che alcune delle proposte siano poco chiare, quindi ti invito a leggere il resto dell’intervento e a farmi sapere cosa ne pensi, scrivimi all’indirizzo marco.marchese@almcalabria.it

Segue il resto dell’intervento che è stato pubblicato anche da:

da pochi giorni il genere letterario che si alimenta dalle “Caste” ha dato alle stampe un lavoro di Paolo Pollichieni, ex direttore del quotidiano Calabria Ora, dal titolo Casta Calabra. Paolo Pollichieni adesso dirige il settimanale d’inchiesta Corriere della Calabria e il libro edito da Folco Editore è stato scritto con la collaborazione di Eugenio Furia, Giampaolo Latella, Pablo Petrasso e Antonio Ricchio. Leggi l’intero intervento

Nel carcere di Castrovillari, cani e detenuti, parte della stessa metafora. Non ci sono commenti

Le mura di un carcere - Foto: Simone Ramella

Le mura di un carcere - Foto: Simone Ramella

“Un consistente e allarmante nucleo di nuova shoah”, così Marco Pannella definisce la realtà delle immonde carceri italiane. Il carcere come luogo dove quotidianamente viene tradito l’art. 27 del dettato costituzionale. Negli ultimi giorni dell’anno ecco la realtà di Castrovillari.

Il carcere, luogo in cui viene vilipeso e calpestato l’art.3 della convenzione europea dei diritti dell’uomo: “Nessuno può essere sottoposto a tortura o a trattamenti inumani o degradanti”. Il carcere, tanto per citare la mozione del IX congresso di Radicali italiani, luogo di tortura per detenuti e agenti di Polizia penitenziaria. Il carcere specchio e riflesso di un paese dove ogni giorno muore lo stato di diritto e la costituzione scritta viene sostituita dalla costituzione materiale. Il 20 dicembre, nel corso di una puntata di “Radio Carcere”, Marco Pannella ha scandito in maniera didascalica: “Esigiamo che il nostro stato interrompa la flagranza di reato contro i diritti umani e la costituzione”. Il leader radicale ha invocato l’intervento delle procure della repubblica e nel ricordare l’ennesimo suicidio di un agente ha parlato di “omicidi istituzionali”. Leggi l’intero intervento

La peste italiana, sesto capitolo. Non ci sono commenti

Il 25 aprile 2009 dei Radicali

Il 25 aprile 2009 dei Radicali

PARLAMENTO: LA CAMERA DEI PARTITI

La vita del Parlamento come una cartina di tornasole dell’illegalità costituzionale repubblicana: dalla pubblicità dell’attività ai regolamenti “gruppocratici”, dall’immunità/impunità di Regime alla decretazione d’urgenza come stravolgimento dei poteri.

6.1 Nel 1976 la voce dei politici esce dal Palazzo con Radio Radicale

L’articolo 64 della Costituzione afferma che le sedute del Parlamento “sono pubbliche”, ma nella realtà dei fatti il precetto costituzionale rimane lettera morta per decenni. La pubblicità istituzionale è affidata alla sola stampa di poche centinaia di copie di resoconti stenografici o sommari delle sedute d’aula, da ritirare a pagamento presso la stamperia e quindi indirizzata essenzialmente ai notisti politici e ai singoli parlamentari. Leggi l’intero intervento

V Congresso dell’associazione radicale Certi Diritti a Milano Non ci sono commenti

il banner del quinto congresso dell'Associazione Radicale Certi Diritti

il banner del quinto congresso dell'Associazione Radicale Certi Diritti

Clicca qui per tutte le informazioni

InformeRai sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere Non ci sono commenti

Reclama il tuo diritto all’informazione su libertà sessuali e discriminazione di genere!

InformeRai sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere - Clicca sul banner per firmare la denuncia

InformeRai sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere - Clicca sul banner per firmare la denuncia

Chiedi con noi all’autorità garante delle comunicazioni, l’Agcom, che la Rai finalmente apra un dibattito pubblico sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere!

Informano sulla struttura della società italiana che comprende centinaia di migliaia di famiglie non tradizionali e fra queste le coppie omosessuali con e senza figli, che risultano attualmente prive di riconoscimento giuridico? O che la riforma del diritto di famiglia è una necessità avvertita da milioni di cittadini mentre in Parlamento giacciono numerose proposte di legge in tal senso?

Ancora una volta l’informazione del servizio pubblico lascia a desiderare.

Che dire poi della prostituzione, un fenomeno sociale mai discusso se non in chiave moralistica o di ordine pubblico; delle malattie sessualmente trasmesse, che sono in drammatico aumento e dell’informazione sull’Aids, per fare un esempio, che a trent’anni dall’inizio della pandemia è relegata a spazi sporadici.

E le persone transessuali e intersessuali particolarmente bersaglio di disinformazione ed ignoranza che hanno difficoltà nel far valere i propri diritti nel campo del lavoro, della scuola, della salute e nella vita sociale?

Se sei un telespettatore Rai, probabilmente non ne sai nulla! Allora denuncia la Rai per questa informazione che ti nega!

Chiedi con noi all’autorità garante delle comunicazioni, l’Agcom che la Rai finalmente apra un dibattito pubblico sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere!

FIRMA LA DENUNCIA !

IV Marcia internazionale per la libertà delle minoranze e dei popoli oppressi Non ci sono commenti

marcia della libertà 2011
marcia della libertà 2011

Tutto sulla marcia

Intervista a Marco Pannella

Intervista a Vincenzo Olita, Direttore di TVRadicale

Interviste alla 4a marcia internazionale per la libertà dei popoli oppressi

Il comizio della manifestazione integrale – prima parte

Il comizio della manifestazione integrale – seconda parte, con l’intervento di Marco Pannella

Intervista a Marco Pannella alla 4a marcia per la libertà dei popoli oppressi. Non ci sono commenti

Marco Pannella spiega il senso della sua presenza alla 4a marcia internazionale per la libertà dei popoli oppressi organizzata da Società Libera e che si è svolta a Roma il 22 ottobre 2011.

Marco Pannella intervistato da Marco Marchese - clicca sulla foto per vedere al video

Marco Pannella intervistato da Marco Marchese - clicca sulla foto per vedere al video

IV Marcia internazionale per la libertà delle minoranze e dei popoli oppressi Non ci sono commenti

L’Associzione CALABRIA RADICALE parteciperà SABATO 22 OTTOBRE a ROMA dalle ore 15:00

marcia della libertà 2011

alla IV edizione della Marcia Internazionale per la libertà delle minoranze e dei popoli oppressi (da Piazza Bocca della Verità al Colosseo) organizzata dall’Associazione di cultura liberale SOCIETA’ LIBERA, indipendente ed apartitica, che da tempo indirizza la sua attività verso iniziative tese ad esaltare la salvaguardia del principio di Libertà intesa come diritto individuale e di autodeterminazione dei Popoli.
Società Libera, coerente con la sua concezione del liberalismo che riconosce supremazia e centralità alla Persona e ai suoi diritti naturali, da tre anni promuove a Roma la Marcia Internazionale per la Libertà, manifestazione silenziosa volta a mobilitare l’opinione pubblica in difesa della libertà dei popoli Birmano, Iraniano, Tibetano e Uyghuro e per dare maggiore visibilità all’impegno di chi, nel mondo, lotta per la libertà.

Da quest’anno inoltre la marcià per la libertà si svolgerà in contemporanea oltre che a Roma anche a Parigi e Berlino affinchè l’Europa e gli organismi soprannazionali vengano sollecitati ad assumere posizione a tutela delle minoranze, non ultima di quella cristiana, magari istituendo la Giornata Europea per la Libertà delle Minoranze e dei Popoli oppressi.

Per qualsiasi tipo di informazione sulla marcia cliccare qui: Marcia della Libertà

L’intervento di Marco Marchese al comitato nazionale di Radicali Italiani Non ci sono commenti

L’intervento di Marco Marchese al comitato nazionale di Radicali Italiani che ha trattato: la nascita dell’Associazione TVRadicale, lo stato del Movimento Radicali Italiani, la lotta alla presenza dell’amianto in Italia e nel mondo, l’inquinamento dell’economia da parte delle mafie e una nota sulla commissione parlamentare antimafia.

Non si smette mai di essere razzisti. Non ci sono commenti

Marco Marchese intervista il Dr. Maurilio Orbecchi, medico, psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica ed evoluzionista.

Cosenza è una città omofoba oppure accogliente per la comunità LGBT ? Non ci sono commenti

Interviste di strada a Cosenza di TVRadicale in occasione del volantinaggio dell’Associazione Eos Arcigay che informa la città sull’apertura regolare della sede. Cosa pensano i cittadini del matrimonio civile fra persone dello stesso sesso? Cosenza, è una città aperta, che rispetta gli omosessuali oppure è una città omofoba? Scopritelo attraverso la voce dei passanti…

Il video delle interviste di strada a Cosenza

Il video delle interviste di strada a Cosenza

Terza puntata di Aboliamo le mafie su Tv Radicale Non ci sono commenti

Tv Radicale ospita Aboliamo le mafie con una rubrica fissa, ecco la terza puntata.

Lacrime d’Amianto – incontro pubblico a Melicucco (Rc) Non ci sono commenti

Incontro pubblico sull'amianto a Melicucco (Rc) - I relatori
Incontro pubblico sull’amianto a Melicucco (Rc) – I relatori

Il Gruppo Futura-Gioventù in azione e l’Associazione Calabria Radicale, hanno organizzano Sabato 24 Settembre nell’Aula Consiliare del Palazzo Comunale di Melicucco (Rc) il convegno-dibattito molto seguito dalla stampa:

Lacrime d’Amianto: come la fibra killer lavora nel silenzio dell’informazione e fra i ritardi delle istituzioni

Hanno partecipato all’incontro:
Graziella Macrì, Presidente di Futura-Gioventù in azione
Carmelo Impusino, Segretario di Futura-Gioventù in azione e iscritto a Calabria RadicaleMarco
Fabio Piccolo, Vice Presidente di Futura-Gioventù in azione
Giuseppe Rao, ambientalista
Marchese, Dirigente di Calabria Radicale e componente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani
Molti gli iterventi del pubblico

L’incontro sarà trasmesso da Tv-Radicale

Stampa e blog:

L’Associazione Calabria Radicale sabato 24 settembre 2011 presso la sala consiliare del Municipio di Melicucco ha tenuto un incontro pubblico per parlare dei rischi connessi all’amianto. Marco Marchese, del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, ha presentato una relazione sull’amianto seguita da una panoramica sulla situazione nel Comune di Melicucco e le possibili soluzioni a questo problema. All’incontro è intervenuta Graziella Macrì, Presidente dell’Associazione Futura-Gioventù in azione; Carmelo Impusino Segretario dell’Associazione Futura-Gioventù in azione e membro di Calabria Radicale che ha presentato alcuni aspetti giuridici sul diritto alla salute in relazione alla salubrità dell’ambiente e l’ambientalista Giuseppe Rao che ha esposto una parte tecnica centrata sullo smaltimento dell’amianto.

Melicucco, come tutti i Comuni della Calabria, non sono indenni dalla presenza di questo minerale pericoloso perché cancerogeno e usato in passato soprattutto per le coperture degli edifici (con lastre o tegole in eternit), ma anche da una serie di manufatti come le vecchie tubature dell’acqua in cemento-amianto o i cassoni dell’acqua fabbricati con lo stesso materiale e le canne fumarie di alcuni edifici. Da molti mesi Calabria Radicale è impegnata con varie iniziative nell’opera d’informazione che su quest’argomento è carente, nonostante il tema dell’esposizione alle polveri d’amianto sia un problema di salute pubblica molto serio poiché dannoso per la salute.

Giudici, di Andrea Camilleri, Giancarlo De Cataldo e Carlo Lucarelli Non ci sono commenti

La copertina del libro Giudici, di Camilleri, De Cataldo e Lucarelli.

La copertina del libro Giudici, di Camilleri, De Cataldo e Lucarelli.

Il risvolto di copertina:

Il giudice Efisio Surra è catapultato da Torino a Montelusa, e con il suo candore e la sua tenacia vince la prima battaglia dell’Italia unita contro la Fratellanza, non ancora «Maffia».
Un giudice ragazzina si trova di colpo ridotta in clandestinità, nel bel mezzo di una guerra senza esclusione di colpi, alla fine degli anni Settanta.
Un procuratore duella da una vita con il molto spregiudicato sindaco di Novere, e da una vita perde: fino a quando non capisce che il duello non era ad armi pari.
Tre grandi scrittori di oggi mettono al centro della loro osservazione la figura, carica di conflitti e tensioni, di chi ha scelto nella vita di amministrare la giustizia, per conto di tutti noi. E si collegano a una tradizione che va da Manzoni a Sciascia, da Dostoevskij a Kafka.

Dal sito internet dell’Editore Einaudi: Leggi l’intero intervento

Seconda puntata di Aboliamo le mafie su Tv Radicale Non ci sono commenti

Tv Radicale ospita Aboliamo le mafie con una rubrica fissa, ecco la seconda puntata.

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