Dopo la rovina del Ventennio fascista il Sessantennio partitocratico di metamorfosi del Male.
Una storia di distruzione dello Stato di diritto e della Democrazia e di (re)instaurazione di un regime (neo)totalitario.
Bicicletta rubata con destrezza. Foto di: .....antonio.....
Forse si è perso il senso delle cifre e il passaggio dalla Lira all’Euro ci ha intorpidito la percezione delle proporzioni perché il fenomeno della corruzione provoca un danno di oltre sessanta miliardi l’anno e sono in pochi a saltare sulle sedie, mentre lo sdegno monta in ogni angolo del Paese per i privilegi dei parlamentari i cui danni alla collettività, in proporzione ovviamente, per quanto odiosi sono pochi spiccioli.
Voglio chiederti un’opinione su una serie di proposte che qui di seguito molto sinteticamente riassumo solo per titoli, rimandandoti al mio intervento in forma integrale, se avrai la pazienza di continuare a leggere.
Ecco le proposte:
Rilancio e ampliamento dell’iniziativa dell’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati.
Rilancio e ampliamento dell’iniziativa per la liberazione dei dati della pubblica amministrazione (Open Data).
Ulteriore abbassamento della soglia per l’uso del denaro contante, in previsione della completa abolizione della circolazione delle banconote.
Semplificazione e ampliamento delle norme per l’accesso ai dati della pubblica amministrazione.
Modifica delle norme sul trattamento dei dati personali (c.d. Legge sulla privacy) per chi ha rapporti con la pubblica amministrazione.
Trasparenza totale su tutti gli appalti e le forniture alla pubblica amministrazione con l’introduzione e la pubblicazione dei rispettivi fascicoli su internet.
Riforma delle norme sul sequestro dei beni, delle confische, del pignoramento e delle norme sul risarcimento del danno per i reati di corruzione.
Amnistia, quale atto propedeutico per la riforma della giustizia con la creazione di un canale giudicante separato per i reati di corruzione.
Per titoli è molto probabile che alcune delle proposte siano poco chiare, quindi ti invito a leggere il resto dell’intervento e a farmi sapere cosa ne pensi, scrivimi all’indirizzo marco.marchese@almcalabria.it
Segue il resto dell’intervento che è stato pubblicato anche da:
da pochi giorni il genere letterario che si alimenta dalle “Caste” ha dato alle stampe un lavoro di Paolo Pollichieni, ex direttore del quotidiano Calabria Ora, dal titolo Casta Calabra. Paolo Pollichieni adesso dirige il settimanale d’inchiesta Corriere della Calabria e il libro edito da Folco Editore è stato scritto con la collaborazione di Eugenio Furia, Giampaolo Latella, Pablo Petrasso e Antonio Ricchio. Leggi l’intero intervento
“Un consistente e allarmante nucleo di nuova shoah”, così Marco Pannella definisce la realtà delle immonde carceri italiane. Il carcere come luogo dove quotidianamente viene tradito l’art. 27 del dettato costituzionale. Negli ultimi giorni dell’anno ecco la realtà di Castrovillari.
Il carcere, luogo in cui viene vilipeso e calpestato l’art.3 della convenzione europea dei diritti dell’uomo: “Nessuno può essere sottoposto a tortura o a trattamenti inumani o degradanti”. Il carcere, tanto per citare la mozione del IX congresso di Radicali italiani, luogo di tortura per detenuti e agenti di Polizia penitenziaria. Il carcere specchio e riflesso di un paese dove ogni giorno muore lo stato di diritto e la costituzione scritta viene sostituita dalla costituzione materiale. Il 20 dicembre, nel corso di una puntata di “Radio Carcere”, Marco Pannella ha scandito in maniera didascalica: “Esigiamo che il nostro stato interrompa la flagranza di reato contro i diritti umani e la costituzione”. Il leader radicale ha invocato l’intervento delle procure della repubblica e nel ricordare l’ennesimo suicidio di un agente ha parlato di “omicidi istituzionali”.Leggi l’intero intervento
La vita del Parlamento come una cartina di tornasole dell’illegalità costituzionale repubblicana: dalla pubblicità dell’attività ai regolamenti “gruppocratici”, dall’immunità/impunità di Regime alla decretazione d’urgenza come stravolgimento dei poteri.
6.1 Nel 1976 la voce dei politici esce dal Palazzo con Radio Radicale
L’articolo 64 della Costituzione afferma che le sedute del Parlamento “sono pubbliche”, ma nella realtà dei fatti il precetto costituzionale rimane lettera morta per decenni. La pubblicità istituzionale è affidata alla sola stampa di poche centinaia di copie di resoconti stenografici o sommari delle sedute d’aula, da ritirare a pagamento presso la stamperia e quindi indirizzata essenzialmente ai notisti politici e ai singoli parlamentari. Leggi l’intero intervento
Pubblicato il 29 ottobre 2011 - Autore: Certi Diritti
Reclama il tuo diritto all’informazione su libertà sessuali e discriminazione di genere!
InformeRai sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere - Clicca sul banner per firmare la denuncia
Chiedi con noi all’autorità garante delle comunicazioni, l’Agcom, che la Rai finalmente apra un dibattito pubblico sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere!
Informano sulla struttura della società italiana che comprende centinaia di migliaia di famiglie non tradizionali e fra queste le coppie omosessuali con e senza figli, che risultano attualmente prive di riconoscimento giuridico? O che la riforma del diritto di famiglia è una necessità avvertita da milioni di cittadini mentre in Parlamento giacciono numerose proposte di legge in tal senso?
Ancora una volta l’informazione del servizio pubblico lascia a desiderare.
Che dire poi della prostituzione, un fenomeno sociale mai discusso se non in chiave moralistica o di ordine pubblico; delle malattie sessualmente trasmesse, che sono in drammatico aumento e dell’informazione sull’Aids, per fare un esempio, che a trent’anni dall’inizio della pandemia è relegata a spazi sporadici.
E le persone transessuali e intersessuali particolarmente bersaglio di disinformazione ed ignoranza che hanno difficoltà nel far valere i propri diritti nel campo del lavoro, della scuola, della salute e nella vita sociale?
Se sei un telespettatore Rai, probabilmente non ne sai nulla! Allora denuncia la Rai per questa informazione che ti nega!
Chiedi con noi all’autorità garante delle comunicazioni, l’Agcom che la Rai finalmente apra un dibattito pubblico sulle libertà sessuali e le discriminazioni di genere!
Pubblicato il 24 ottobre 2011 - Autore: Tv Radicale
Marco Pannella spiega il senso della sua presenza alla 4a marcia internazionale per la libertà dei popoli oppressi organizzata da Società Libera e che si è svolta a Roma il 22 ottobre 2011.
Marco Pannella intervistato da Marco Marchese - clicca sulla foto per vedere al video
L’Associzione CALABRIA RADICALE parteciperàSABATO 22 OTTOBRE a ROMA dalle ore 15:00
alla IV edizione della Marcia Internazionale per la libertà delle minoranze e dei popoli oppressi (da Piazza Bocca della Verità al Colosseo) organizzata dall’Associazione di cultura liberale SOCIETA’ LIBERA, indipendente ed apartitica, che da tempo indirizza la sua attività verso iniziative tese ad esaltare la salvaguardia del principio di Libertà intesa come diritto individuale e di autodeterminazione dei Popoli.
Società Libera, coerente con la sua concezione del liberalismo che riconosce supremazia e centralità alla Persona e ai suoi diritti naturali, da tre anni promuove a Roma la Marcia Internazionale per la Libertà, manifestazione silenziosa volta a mobilitare l’opinione pubblica in difesa della libertà dei popoli Birmano, Iraniano, Tibetano e Uyghuro e per dare maggiore visibilità all’impegno di chi, nel mondo, lotta per la libertà.
Da quest’anno inoltre la marcià per la libertà si svolgerà in contemporanea oltre che a Roma anche a Parigi e Berlino affinchè l’Europa e gli organismi soprannazionali vengano sollecitati ad assumere posizione a tutela delle minoranze, non ultima di quella cristiana, magari istituendo la Giornata Europea per la Libertà delle Minoranze e dei Popoli oppressi.
Per qualsiasi tipo di informazione sulla marcia cliccare qui: Marcia della Libertà
L’intervento di Marco Marchese al comitato nazionale di Radicali Italiani che ha trattato: la nascita dell’Associazione TVRadicale, lo stato del Movimento Radicali Italiani, la lotta alla presenza dell’amianto in Italia e nel mondo, l’inquinamento dell’economia da parte delle mafie e una nota sulla commissione parlamentare antimafia.
Pubblicato il 1 ottobre 2011 - Autore: Tv Radicale
Interviste di strada a Cosenza di TVRadicale in occasione del volantinaggio dell’Associazione Eos Arcigay che informa la città sull’apertura regolare della sede. Cosa pensano i cittadini del matrimonio civile fra persone dello stesso sesso? Cosenza, è una città aperta, che rispetta gli omosessuali oppure è una città omofoba? Scopritelo attraverso la voce dei passanti…
Incontro pubblico sull’amianto a Melicucco (Rc) – I relatori
Il Gruppo Futura-Gioventù in azione e l’Associazione Calabria Radicale, hanno organizzano Sabato 24 Settembre nell’Aula Consiliare del Palazzo Comunale di Melicucco (Rc) il convegno-dibattito molto seguito dalla stampa:
Lacrime d’Amianto:come la fibra killer lavora nel silenzio dell’informazione e fra i ritardi delle istituzioni
Hanno partecipato all’incontro: Graziella Macrì, Presidente di Futura-Gioventù in azione
Carmelo Impusino, Segretario di Futura-Gioventù in azione e iscritto a Calabria RadicaleMarco
Fabio Piccolo, Vice Presidente di Futura-Gioventù in azione
Giuseppe Rao, ambientalista
Marchese, Dirigente di Calabria Radicale e componente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani
Molti gli iterventi del pubblico
L’Associazione Calabria Radicale sabato 24 settembre 2011 presso la sala consiliare del Municipio di Melicucco ha tenuto un incontro pubblico per parlare dei rischi connessi all’amianto. Marco Marchese, del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, ha presentato una relazione sull’amianto seguita da una panoramica sulla situazione nel Comune di Melicucco e le possibili soluzioni a questo problema. All’incontro è intervenuta Graziella Macrì, Presidente dell’Associazione Futura-Gioventù in azione; Carmelo Impusino Segretario dell’Associazione Futura-Gioventù in azione e membro di Calabria Radicale che ha presentato alcuni aspetti giuridici sul diritto alla salute in relazione alla salubrità dell’ambiente e l’ambientalista Giuseppe Rao che ha esposto una parte tecnica centrata sullo smaltimento dell’amianto.
Melicucco, come tutti i Comuni della Calabria, non sono indenni dalla presenza di questo minerale pericoloso perché cancerogeno e usato in passato soprattutto per le coperture degli edifici (con lastre o tegole in eternit), ma anche da una serie di manufatti come le vecchie tubature dell’acqua in cemento-amianto o i cassoni dell’acqua fabbricati con lo stesso materiale e le canne fumarie di alcuni edifici. Da molti mesi Calabria Radicale è impegnata con varie iniziative nell’opera d’informazione che su quest’argomento è carente, nonostante il tema dell’esposizione alle polveri d’amianto sia un problema di salute pubblica molto serio poiché dannoso per la salute.
La copertina del libro Giudici, di Camilleri, De Cataldo e Lucarelli.
Il risvolto di copertina:
Il giudice Efisio Surra è catapultato da Torino a Montelusa, e con il suo candore e la sua tenacia vince la prima battaglia dell’Italia unita contro la Fratellanza, non ancora «Maffia».
Un giudice ragazzina si trova di colpo ridotta in clandestinità, nel bel mezzo di una guerra senza esclusione di colpi, alla fine degli anni Settanta.
Un procuratore duella da una vita con il molto spregiudicato sindaco di Novere, e da una vita perde: fino a quando non capisce che il duello non era ad armi pari.
Tre grandi scrittori di oggi mettono al centro della loro osservazione la figura, carica di conflitti e tensioni, di chi ha scelto nella vita di amministrare la giustizia, per conto di tutti noi. E si collegano a una tradizione che va da Manzoni a Sciascia, da Dostoevskij a Kafka.